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FISCHIA IL VENTO URLA LA BUFERA
Pubblicato il 13/04/08 alle 20:15:23
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Gli ultimi accadimenti in ragione degli
attacchi incendiari ad alcune moschee e automobili parcheggiate in città
e all’arresto di “presunti terroristi” (che ci possiamo anche
permettere di chiamare terroristi, visto che sono italiani, mentre se
fossero di origine straniera, verremmo fulminati solo a permetterci di
pensare che siano tali e dovremmo chiamarli membri della gloriosa
resistenza) ma tant’è….
In questi accadimenti dai quali siamo assolutamente estranei, siamo stati
travolti e trascinati nel marasma che ne è nato, grazie ad un’eroina del
web, pluripregiudicata e pluricondannata, e attualmente inquisita e nel
prossimo futuro nuovamente processata, ma che in perfetta coerenza con il
suo stile di produttrice di fango, è persino riuscita a ingoiarsi i soldi
elargiti dallo stato per i CPT affidati all’amorevole e onesta cura della
sua associazione Score-Italy
Vedi Corte dei Conti all’apertura dell’anno 2003, spiega il lavoro
dell’anno precedente e pubblica le condanne fra le quali ce ne è una
della
SCORE-ITALY, come se derubare dei poveri diavoli immigrati, alla
sua associazione fosse lecito. Resta il fatto che in perfetto stile
soviet, cioè comunista ha pensato bene di dividere il suo fango con
Lisistrata e ci ha trascinati dentro.
Noi rifiutiamo categoricamente questa nuova infamia e la respingiamo
al mittente, quindi abbiamo mandato ai media LE comunicazioni che trovate
qua sotto, augurandoci che qualcuno si faccia carico di un briciolo di
onestà intellettuale, perché quella politica abbiamo ormai verificato che
purtroppo non esiste.
Noi abbiamo
difeso il nostro buon nome poiché ci sentiamo responsabili anche per il
vostro che ci seguite e ci avete dato la vostra fiducia e il vostro
appoggio, ribadendo per primi a voi che con azioni di stampo teppistico,
terroristico, mafioso o qualsiasi altra forma di violenza e
prevaricazione, distruzione ci dissociamo e prendiamo le distanze perché
la nostra politica è sempre stata quella dell’usare la parola, che a
volte può anche essere usata con forte senso della volontà di far
comprendere le nostre istanze, ma che mai e poi mai abbiamo dato sostegno
o spinto qualcuno a commettere azioni che potessero confluire in quelle
che noi riteniamo soltanto, forme distruttive e mai lecite, di protesta.
Noi non usiamo condannare le persone sulla pubblica piazza soltanto
perché la stampa ci da in pasto “i mostri di turno” da sacrificare
sull’ara della politica che giova a qualcuno contro altri e non lo
facciamo mai nemmeno per “i mostri” che con la politica non c’entrano
nulla, ma se è vero come sembra lo sia che il signor Roberto Severini, al
quale per altro, dopo aver scoperto, grazie alla buona mediazione
“dell’eroina degli immigrati” la sua identità, che purtroppo era
collaterale a chi negli anni 70 ha compiuto attacchi terroristici, di cui
ben 2 indirizzati a me ed averlo perdonato pubblicamente (qui ho
pubblicato le motivazioni sulle quali ho basato la mia scelta di chiudere
un antico capitolo tragico della mia esistenza con il perdono, e non è
forse ciò che tutti chiedono alle vittime? Allora non avrei potuto farlo,
ma a distanza di molti anni il dolore è stato ampiamente elaborato e
perciò ho voluto
GUARDARE AVANTI. Ora
ci sentiamo traditi nella fiducia
accordatagli credendo al suo pentimento, ma grazie alla prudenza di cui
siamo dotati, in quanto persone adulte e responsabili, con questa persona
non abbiamo condiviso nulla ad eccezione di un suo partecipare ad una
nostra manifestazione pubblica, alla quale per altro si sono presentati
anche 3 comunisti e 1 anarchico, dimostrando che la manifestazione era
pubblica e che nessuno li ha cacciati o maltrattati e soltanto dopo che
loro stessi hanno disturbato il sit-in pacifico la polizia li ha invitati
ad andarsene, ma dai presenti non hanno ricevuto alcun male né inviti ad
andarsene.
Resta il
fatto che nessuno può dire impunemente che io abbia avuto o abbia oggi
qualcosa da condividere con il signor Roberto Severini e soprattutto con
le sue azioni o quelle dei suoi compagni o presunti compagni, che nemmeno
conosco, come non ho nulla da condividere con i metodi che ha scelto di
usare, dai quali prendo fermamente le distanze, poiché sono metodi che
deploro sempre, da qualunque parte provengano e sono disposta a difendere
la mia onorabilità in ogni sede legale e giudiziaria, ma mai fuori da ciò
che è lecito.
Adriana Bolchini Gaigher |
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COMUNICATI ALLA STAMPA
Al signor Vittorio Zucconi - La Repubblica week-in@repubblica.it e
Repubblica redazione repubblica@repubblica.it
all'attenzione del signor DAVIDE CARLUCCI e della signora ZITA DAZZI
Caro signor Davide, dev'essere proprio un vizio dei giornalisti della
vostra testata leggere e non riuscire a capire cosa c'è scritto in un
articolo e perciò abbiamo dovuto aggiungere nel titolo, per aiutarvi a
comprendere: "dei media"
Infatti la bufala a cui fa riferimento l'articolo di un mio redattore è
riferita all'articolo pubblicato da Il Giornale, infatti è quello ciò che
mettiamo al centro dell'attenzione: il fatto che venga fatta menzione di
un pedinamento che avrebbe permesso a un presunto terrorista di fare 3
attentati prima di fermarlo, per poi andare ad arrestarlo a casa sua, se
fosse vero significherebbe che la polizia non ha saputo fare bene il
proprio lavoro, perché lasciare commettere attentati senza arrestare in
fragranza è come minimo un'omissione di atti dovuti, ma al di là di
questo, vorrei farle i miei complimenti che estendo alla sua collega Zita
Dazzi per aver dato voce a personaggi che possono anche apparire ai
vostri occhi, improsciuttati dall'ideologia che vi guida, di
essere persone per bene, ma in realtà hanno un "curriculum (fedina
penale)" che ha poco da invidiare ai più noti malviventi.
Vi voglio fare un regalo, un piccolo lavoro da giornalista fai da te, che
se ci sono riuscita io, voi avreste dovuto come minimo, con i mezzi
che la vostra testata possiede e con i soldi che le vengono versati
attraverso salassi economici operati sui contribuenti che oltretutto
debbono anche subire la vostra partigianeria e la vostra arroganza,
dimostrano un regime di stampo sovietico che non ha nulla da invidiare ai
nostalgici stalinisti, per cui eccovi due preziosi allegati dei quali
mi auguro sappiate fare tesoro per le prossime "interviste".
Se questi sono i vostri amici: fatevi vedere anche voi da qualche bravo
psicanalista, perché in questa triste vicenda (non parlo degli attentati)
ma parlo di come sono caduti in basso i nostri media fra i quali spiccate
voi, che poi si lamentano perché non hanno più lettori, e non potrebbe
essere altrimenti visto che si affidano a dichiarazioni rilasciate da una
pluripregiudicata probabilmente psicologicamente disturbata e affetta da
sindrome paranoide maniacale ossessiva compulsiva, in quanto, come
potrete scoprire controllando le prove che vi ho fornito, passa la sua
vita a diffamare, calunniare, perseguitare il mondo intero, amici e
famigliari compresi. E se io giudicassi con il suo metodo che voi avete
abbracciato in pieno, dovrei anziché mettere la vostra testata nei top
link di lisistrata alla voce Media Magazine Italiani dovrei
costruire una categoria speciale per le testate di cazzoni, che si
riferisce a come vi siete comportati l'11 settembre ed ora di fronte a
una squinternata per giunta alcolizzata, visto che la signora in
questione nel suo blog ne ha una per "dementi e affini" e ci ha messo
anche Magdi Allam
Quando toccherà a voi? E per quanto riguarda l'altro signore, l'imam
di Segrate, che già fu accoltellato da un tunisino, che se io fossi
maligna come voi dovrei chiedervi di prendere le distanze dagli
iimmigrati che delinquono e sono tanti, ma grazie al cielo siamo diversi,
non mi verrebbe mai in mente una domanda del genere che è talmente
implicita da essere inutilmente maligna.
Vi autorizzo a pubblicare questa mia, ma vi invito a non usare i metodi
in uso alla scuola dell'agit pro: taglia, copincolla, pezzi e frasi
scomposte che ne cambiano il significato, perché ho visto che siete
avvezzi a farlo, ma poi mi vedrei costretta a denunciarvi e chiedervi i
danni.
Mi auguro di avere in futuro incontri migliori con voi e di potervi
rivalutare, per ora siete proprio ai minimi storici della malastampa.
Distinti saluti. Adriana Bolchini
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A ADNKronos
Ricevo
questo comunicato da una mia navigatrice:
Roma, 10 apr. -(Aki) - "Siamo stati noi i
primi a sospettare di Roberto Sandalo per gli attacchi condotti contro le
moschee e i centri islamici della Lombardia": cosi' Dacia Valent,
portavoce della Islamic Anti Defamation League, commenta in una nota
l'arresto ordinato dalla procura di Milano nei confronti di Sandalo
nell'ambito delle indagini sugli attacchi condotti dallo scorso aprile
contro i centri islamici lombardi. "L'arresto di Sandalo è solo un primo
passo - afferma la Valent - La questione sta nello smantellamento di una
rete di terrorismo razzista che in Italia cresce con il silenzio delle
istituzioni". Ricordando che "noi della Iadl denunciammo il suo ruolo per
primi lo scorso settembre nel nostro sito" (http://www.verbavalent.com/?q=node/172),
l'ex parlamentare di origine somala sottolinea il ruolo fondamentale di
Internet in questa vicenda. "Sandalo era uno dei più attivi membri del
sito anti-islamico www.lisistrata.com - prosegue la portavoce della Iadl
- inoltre è stato membro del movimento di Volpe Pasini, Sos Italia.
Sappiamo che l'indagine non si ferma qui, e sappiamo che Sandalo non era
solo". "Attendiamo fiduciosi l'arresto del resto della banda" conclude la
Valent annunciando che la Iadl contiinuera' "a vigilare sulla sicurezza
delle comunità islamiche in Italia".
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nel vostro pezzo vi sono degli estremi perché io proceda a una denuncia
per calunnia e diffamazione, calunnia perché si lascia intendere che
esista una rete terroristica a cui io faccia capo o parte e perché dite
delle grosse castronerie senza aver proceduto, come dovrebbe essere
vostro dovere a una verifica, cioè che il signor Severini sia membro fra
i più attivi del sito Lisistrata che non è anti-islamico, ma voi lo
riaffermate.
Il signor Severini è un navigatore come altri di recente iscrizione e
nemmeno tanto attivo, tant'è che questi sono i suoi dati d'iscrizione e
la "sua megagalattica attività" nel sito
Nome:roberto Data d'iscrizione:11/02/08 alle
08:33:17 CET
Livello: Level 1 Status: n/a
Articoli pubblicati: 1 Commenti: 6 Forumposts: 1
roberto has been a member for 61 day(s).
roberto has posted 0.02 messaggi al giorno. Which is 0.43% di tutte le
pubblicazioni.
Ultima Visita: 26/03/08 alle 06:31:11 CET (x
la verifica qui )
Di questa grande attività di cui farnetica la signora Valent, il Severini
ha pubblicato solo quest'articolo:OLTRE
QUELLA SOGLIA e riguarda un "pericolosissimo e
compromettentissimo" sfogo personale per le difficoltà economiche a cui
un altro utente ha dato risposta.
ORBENE allego le referenze della persona a cui è stato dato credito e se
questo è il sistema facile per diffamare gli altri attraverso le pagine
di ADN, significa che se domani dovessi scrivervi che la mia vicina di
casa ha bollito il marito e se l'è mangiato voi lo pubblichereste e la
mia vicina verrebbe inquisita o chissà che altro.
Esorto ad invito la redazione a togliere quel post, e mi auguro proprio
lo faccia perché se venisse riportato da altri media è chiaro che dovrò
difendermi da queste infamie, che non mi appartengono ma sono uso e
costume della signora Valent, che purtroppo per lei e per tutti noi dev'essere
afflitta da una malattia tanto insidiosa, quanto incomprensibile che è
"la paranoia ossessiva compulsiva" o non si spiegherebbe l'accanirsi
continuo contro chiunque, ma ciò che è ancora più strano è che qualcuno
le dia ancora credito.
Ringrazio e suggerisco di leggere l'allegato, scoprirete i processi, le
condanne, le malefatte e le tante denunce a cui dovrà ancora rispondere,
oltre cose sui generis e se questo modesto lavoro l'ho prodotto io, un
grosso media come ADN dovrebbe riuscire a fare meglio di me.
Cordiali saluti. Adriana Bolchini
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A Tutti i media
cartacei, radio-tv e web
La presente per prendere una posizione ufficiale netta ed inequivocabile
sugli ultimi accadimenti relativi agli attacchi incendiari ad alcune
moschee e automobili parcheggiate nella città di Milano e all’arresto di
“presunti terroristi” , con i quali non abbiamo assolutamente nulla da
condividere e che ci vedono estranei a qualsiasi tipo di azione volta a
provocare danneggiamenti sia sul piano ideologico che materiale, da
qualunque parte politica, etnica o ideologica possano derivare tali
azioni. Riteniamo che non esistano giustificazioni di alcun tipo per
azioni di questo genere e ci auguriamo che la giustizia possa fare
serenamente il suo corso punendo i colpevoli.
Prendiamo anche le distanze dal signor Roberto Severini che ha confessato
una parte di quanto gli è stato addebitato e precisiamo che la nostra
conoscenza con lui è stata puramente casuale e del suo passato non
eravamo a conoscenza fino all’11 settembre 2007, quando partecipò ad un
sit-in dalla nostra Associazione ODDII e dal magazine on line Lisistrata,
avvenuta presso il Parlamento Europeo (sede di Milano) mentre una
delegazione specifica costituita da sole 3 persone veniva ricevuta dai
responsabili del Parlamento Europeo, ai quali veniva consegnato il
manifesto di cui gli allegati, per i seguenti motivi, che qui vi
sintetizziamo:
PER DIRE NO ALLA SHARIAH E PER MANIFESTARE IL DISAPPUNTO DEI CITTADINI
ITALIANI CONTRO L'ISLAMIZZAZIONE FORZATA, CONTRO LA PREPOTENZA DI
ORGANIZZAZIONI ISLAMICHE CHE OPERANO FOMENTANDO GLI ESTREMISMI IN EUROPA
E CONTRO L'ODIO E LE MANIFESTAZIONI ANTIOCCIDENTALI CHE SONO ANDATE IN
SCENA IN TROPPE PARTI D'EUROPA ED OVVIAMENTE CONTRO IL TERRORISMO DI
MATRICE ISLAMICA.
Ora essere definiti per questo antislamici ci provoca nocumento e ci
obbliga a reagire con forza, perché sono gli estremismi quelli che
combattiamo, tutti indistintamente e non il fatto che le persone
professino una fede anziché un'altra, tant'è che fra i nostri migliori
amici e collaboratori annoveriamo appartenenti ad altre nazionalità e
altre fedi religiose.
Alleghiamo il manifesto che abbiamo presentato alla sede di Milano del
Parlamento Europeo e i ringraziamenti rivolti a coloro che hanno ricevuto
una nostra delegazione, per dimostrare che noi ci serviamo della parola e
del dialogo, come mezzo politico di comprensione, accettazione o
dissenso.
Qualsiasi altra forma di interpretazione sia stata data alle stampe è
intenzionalmente volta a danneggiare la nostra legittima posizione
politica.
Sono a disposizione per chiarimenti sul caso. telefax 02/50.23.84 -
mobile 392/21.68.838 328/64.82.949
Adriana Bolchini Gaigher
direttore responsabile
Lisistrata -
webloglisistrata
presidente nazionale
O.D.D.I.I.
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Qui gli articoli
sulla giornata dell'11 settembre 2007:
MANIFESTAZIONE A MILANO IN SOSTEGNO A QUELLA DI BRUXELLES - presentazione
manifesto
MANIFESTAZIONE A MILANO IN SOSTEGNO A QUELLA DI BRUXELLES
MANIFESTAZIONE A MILANO IN SOSTEGNO A QUELLA DI BRUXELLES presentazione
ringraziamenti |

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