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STOP AI DELITTI D'ONORE - BASTA PERDONARE |
25 Marzo 2009 |
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Scegli il banner da mettere nel tuo sito e collegato a http://www.oddii.org la petizione è stata conclusa.
Il delitto d'onore rappresenta una logica mostruosa che nega i diritti civili alle persone riducendole a mere proprietà altrui. E' una barbarie che deve essere assolutamente interrotta e le Societa' umane che si ritengono ''civili'' hanno il dovere di mettere in pratica tutte le azioni possibili, compreso l'interrompere i rapporti diplomatici con i Paesi nei quali i diritti umani, come il rispetto alla vita e alla liberta' individuale, non sono rispettati. A.B.G. |
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L'O.D.D.I.I. Osservatorio del Diritto Italiano e Internazionale, con l'appoggio di LISISTRATA magazine on line, propongono con una semplice firma quanto segue, da applicare a coloro che portano a compimento un delitto di onore e quando la raccolta firme avra' una certa consistenza numerica, verra' inoltrata al Governo Italiano affinche' si sensibilizzi verso uno dei crimini piu' orrendi che certi uomini commettono e sappia mettere a punto una nuova legge che non lasci alcun dubbio sul fatto che chi commette delitto di onore non sara' mai perdonato:
1 - I cittadini di origine
italiana e italiani di nascita e di tradizione, indipendentemente dal loro
stato socio economico e dalla loro fede, qualora portassero a termine un
cosi' bieco delitto, debbono sapere che la punizione sara' commisurata alla
gravita' dello stesso che si puo' considerare saldato solo con il carcere a
vita, senza attenuante alcuna e senza regimi carcerari premianti o impiego
durante la detenzione in compiti che mettano i condannati in comunicazione
con il mondo esterno, come accaduto troppo spesso in questi anni.
2 - I cittadini naturalizzati
italiani, ma di origine straniera, indipendentemente dalla loro religione o
etnia di provenienza ed indipendentemente che eseguano una usanza tribale o
pretendano di essere in regime di rispetto per la propria religione, per un
cosi' bieco delitto debbono essere puniti in modo che la punizione sia
commisurata alla gravita' dello stesso, che deve anche tenere in
considerazione che un immigrato a cui e' stata riconosciuta la nazionalita',
non si e' integrato con gli usi che ha trovato sul territorio e non ha
rispettato la Carta costituzionale, cosi' come non ha rispettato le leggi
italiane. Per tutti questi motivi il suo delitto assume una valenza aggravata
da tale inosservanza di regole che nesuno puo' avere la pretesa di cambiare
piegandole ai costumi del Paese dal quale proviene.
3 - Ai cittadini immigrati non
ancora naturalizzati italiani, conseguentemente privi della nazionalita' e
indipendentemente dalla loro religione o etnia di provenienza e, sia che
seguano usi tribali o credano di rispettare la propria religione, la
punizione per tale bieco delitto deve essere commisurata alla gravita' nella
stessa misura di quanto descritto al punto 2.
Adriana Bolchini Gaigher presidente nazionale |
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