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L’osservatorio Del Diritto Italiano e Internazionale,
con
il supporto del
magazine on line Lisistrata sostiene
la petizione in favore dei diritti negati a un membro del Parlamento
Olandese: Geert Wilders,
che da anni si batte contro l'islamizzazione dell'occidente, il terrorismo e
il fondamentalismo islamico.
Per questo motivo ha realizzato il film Fitna che
ha attirato le ire e le proteste dei musulmani di tutto il mondo ed ora
deve vivere sotto scorta e la Corte Suprema olandese ha deciso di
processarlo per istigazione all'odio razziale. |
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E' stata
avviata in rete una petizione in suo favore, perché la Corte Suprema olandese
ha avviato un procedimento penale per "istigazione all'odio razziale" contro
lo stesso in quanto al Governo Olandese sono arrivate,da parte delle comunità
islamiche, molte minacce di boicottaggio dei prodotti olandesi, se mr. Geert
Wilders non fosse stato punito per quanto si è permesso di dire sul corano
nel 2007.
La notizia è stata riportata su
Foxnews - Il Governo su suggerimento dei produttori ed esportatori delle
merci olandesi sta valutando seriamente la possibilità di processare Geert
Wilders semplicemente perché ha esercitato un suo diritto, senza violare la
costituzione o le leggi esistenti, ma subendo semmai lui una discriminazione
alla libertà di pensiero e di espressione riconosciuta a tutti in Olanda. |
Sembra che il Paese delle libertà, ormai si sia inginocchiato da perfetto
dhimmi, sotto il tallone delle volontà islamiche di dominare con il proprio
pensiero e principio totalizzante, ogni forma di dissidenza e di libera
espressione.
Abbiamo già avuto molti esempi di cancellazione dei diritti delle nostre
libertà di espressione e di pensiero, infatti l'Europa ha addirittura
presentato come reato l'islamofobia che in realtà, sarebbe la paura
dell'islam ed è la prima volta in assoluto che una paura,(qui chiamata fobia
per evitare di giustificarne le radici, che invece sono reali) molto
motivata dalla quantità di minacce e scene violente a cui abbiamo assistito
in tutto il mondo.
l'islam ci ha "generosamente elargito" fatwe emesse contro chi esprime
pensieri diversi dall'islamicamente corretto, condanne eseguite sul suolo
occidentale contro "gli infedeli" dal loro esclusivo punto di vista e
attentati terroristici, nonché disordini e ribellioni pretestuose, in molti
Paesi europei, assassini per delitti d'onore e intolleranza ai costumi
occidentali, nonché fomentazione all'odio contro di noi nelle moschee aperte
in spregio ai patti di reciprocità, mai rispettati.
A questo punto non solo vi chiedo di partecipare alla petizione, ma per la
prima volta in assoluto nella mia esistenza, attuerò ciò che prevede la
petizione: "il boicottaggio delle merci olandesi" e suggerisco di boicottare
anche quelle "islamiche" compreso il pieno dell'auto, scegliendo solo il
caruburante italiano.
Questo ovviamente, se mr.Wilders verrà sottoposto e condannato a questo
processo pro-islamizzazione, semplicemente per aver difeso i diritti degli
occidentali e aver espresso l'opinione, per altro molto condivisibile, che
nel corano sono incluse una serie di incitamenti all'odio e alla
discriminazione razziale contro le popolazioni occidentali, gli ebrei, i
cristiani, gli atei, gli omosessuali, e contro i valori nei quali l'occidente
crede, come democrazia e libertà e per questo motivo lo ha paragonato al "mein
kampf" di Hitler.
In un'Europa ove gli ex terroristi hanno diritto di parola e non raramente
ottengono ospitalità persino nelle nostre università, dove alcuni politici
vanno a braccetto con gli ulema fondamentalisti, e con i leader di
organizzazioni terroristiche, come accaduto in Italia, in Inghilterra, in
Finlandia e in altri Paesi, è assolutamente inaccettabile che venga impedito
a chi ne ha il diritto, di esprimere la propria opinione rispetto
all'ideologia religiosa che fomenta l'odio e lo stragismo, in nome della
quale orde di kamikaze, dei quali molti reclutati in occidente e preparati a
farsi esplodere assieme ai kamikaze provenienti da molti paesi islamici,
incombono sul mondo occidentale e non soltanto su questo.
E' necessario ricordare che l'odio islamista ha fatto e continua a fare
stragi in India, in Iraq, in Afghanistan, in Medioriente, in Giordania, in
Arabia, in Algeria, in Marocco, in molti Paesi Africani (Kenia, Somalia,
Sudan Darfur, ecc.) in Indonesia... praticamente ovunque abbia in mente di
raggiungere un suo preciso fine?
E' necessario ricordare che ovunque gli islamici sono diventati la
maggioranza, hanno preteso l'indipendenza e se non l'hanno ottenuta, hanno
iniziato ad adottare strategie terroristiche e di guerra civile?
E' necessario ricordare che gli islamici permettono le conversioni all'islam,
ma condannano a morte e uccidono coloro che si convertono ad altre religioni
o non vogliono più restare nell'islam dopo averlo conosciuto dal di dentro?
Ebbene in questa Europa così democratica da permettere le pratiche che
distruggono la democrazia; così liberale da permettere tutte le dinamiche
liberticide che distruggono e uccidono la libertà, non è più accettabile una
deriva così pericolosa di sottomissione alle volontà di "dominio" su ogni
forma di pensiero che non sia in accordo con quello islamico, per colpa del
quale è necessario, ancora una volta, ricordare che la nostra idea romantica
di un multiculturalismo entro il quale tutti potevano volersi bene è ormai
ampiamente naufragata, e questo ennesimo e vergognoso episodio di
intolleranza islamica, e di idiozia occidentale ne conferma la tragica
realtà.
Questo il film Fitna divulgato e tradotto da Lisistrata in Italiano, suddiviso in due
parti.
Vi invito a partecipare numerosi, non
restate al calduccio nella vostra beata sufficienza, perché i tempi per le
nostre libertà si stanno sempre di più risicando e poi come faremo a
recuperarli?
Io credo che bisogni chiudere la stalla prima che i buoi siano completamente
scappati, non rifacciamo gli stessi identici stupidi errori di sempre,
difendiamoci e difendiamo i diritti di chi rispetta la libertà e il diritto,
ma facciamolo finché siamo in tempo, poi non potremo farlo più.
Adriana
Bolchini Gaigher
presidente nazionale

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