Princìpi

I nostri princìpi

L’O.D.D.I.I.  Osservatorio del Diritto Italiano e Internazionale, è una libera associazione sovrannazionale, apolitica, apartitica e aconfessionale retta dagli artt.36 e segg. del Codice Civile, che si prefigge di raggiungere i seguenti scopi:

contribuire allo sviluppo di una nuova coscienza universale che tenga conto dei diritti dei singoli e delle comunità, riconsiderando l’uomo e la donna nella loro dimensione naturale, nel rispetto della loro dignità e libertà.

Il diritto e la libertà di ogni essere umano, sono considerati dai membri dell’oddii valori ai quali è necessario ispirare ogni azione, poiché sono fondamentali ad una vita serena e degna di essere vissuta per qualsiasi persona, indipendentemente dal sesso, dalla nazionalità, dalla religione, appartenenza politica, gruppo etnico e condizione sociale è uno dei principi inderogabili a cui l’oddii ispira le sue iniziative, poiché risulta inaccettabile qualsiasi dottrina politica o religiosa che non abbia come fine il rispetto della dignità umana in ogni sua forma.

La libertà di pensiero, di espressione e il diritto di critica, poiché gli esseri umani sono per loro natura perfettibili e non perfetti e la natura è in continuo divenire, dal che ne deriva che tutto si evolve e cambia in conseguenza a un disegno naturale che ciascuno può considerare dal proprio punto di vista laico o religioso, scientifico o fideista, ma che la convinzione di ciascuno non possa mai limitare il diritto di espressione degli altri, poiché questo negherebbe ad altri le possibilità di realizzazione che ogni essere umano ha il diritto di esprimere nella propria esistenza, compreso quello di sbagliare e di correggere i propri errori, sempre che questi non interferiscano con le libertà altrui e non ne ledano i diritti.

Per questo motivo l’associazione si fa carico di promuovere iniziative che vengano indirizzate alla tutela e difesa dei diritti umani, dell’ambiente, del patrimonio e dei beni culturali, intervenendo la dove si individua la necessità di operare interventi, nel rispetto delle possibilità che la legge mette a disposizione di ogni cittadino, denunciando le violazioni a questi principi, da qualsiasi parte provengano, per favorire la soluzione di ogni caso.

Promuovere la divulgazione dell’attività dell’Associazione, attraverso una rete di delegazioni distribuite sul territorio nazionale, che possano avere contatti diretti e collaborare con le autorità a carattere locale e con altre associazioni, anche nell’ottica di un vicendevole scambio di informazioni e di aiuto.

Istituire centri d’ascolto e raccolta informazioni, per permettere di far venire alla luce episodi nei quali sono stati violati i diritti sessuali, razziali, religiosi, etnici, politici, ideologici e di condizione sociale o peggio siano stati perpetrate violenze contro le persone, anche quando queste sono riferite alle violenze verbali che passano attraverso la minaccia, generando un clima di paura o peggio di terrore, che equivale alla violenza fisica.

Organizzare un presidio legale in grado di districarsi fra le complicanze della legislatura vigente e in continuo divenire, che all’occorrenza permetta di intervenire giudizialmente.

Indicare all’opinione pubblica esempi da seguire, per sensibilizzarla e avere il coraggio di portare alla luce le ingiustizie di cui si viene a conoscenza, per arginare e risolvere quelle in atto, evitare che se ne verifichino altre, con il rischio di una deriva anticostituzionalista, illiberale e tollerante verso chi usa servirsi di comportamenti illeciti.

Impedire che si verifichino ingiustizie che derivano dalla confusione attualmente in atto nei Paesi europei a causa delle nuove condizioni sociali che si sono generate a causa dell’avvento rapido e massiccio delle grandi migrazioni, per cui è necessario che in ogni Paese venga preso ad esempio soltanto la Costituzione e i codici di diritto civile e penale esistenti in quel Paese, senza cadere nel relativismo dovuto al fatto che parte della società civile e politica, e parte della magistratura si lascino attrarre da pericolosissime derive etniche, che assumono il volto del buonismo, ma generano razzismi,  ingiustizie e creano ghettizzazioni sociali portando le varie etnie a non integrarsi fra loro, ma a vivere frammentazioni e conflittualità estremamente penalizzanti per tutti.

Mettere a punto uno studio utile per comprendere in quale punto del cammino legislativo o burocratico si sono prodotte le ingiustizie e nel futuro prevenirle, nonché collaborare con quelle forze politiche nazionali e internazionali, che vorranno sostenere le iniziative di cui l’Osservatorio si occuperà, attraverso la promozione di nuove proposte di legge.

Effettuare studi di settore e ricerche da divulgare, favorire scambi di informazioni per individuare le aree critiche di intervento e preparare rappresentanze sociali che siano in grado di svolgere convegni, seminari e attività legate al diritto nazionale ed internazionale.