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Richiesta
presentata al card. Angelo Scola, arcivescovo dell'arcidiocesi
milanese, per ricevere una piccola delegazione di copti milanesi che
desiderano fare una supplica.
Faccio
seguito alla telefonata intercorsa ieri con la Vs. gentile sig.ra Carla
Gianella per formalizzare una richiesta a sua eminenza, l'Arcivescovo
della Città di Milano Angelo Scola, in relazione ad alcuni fatti
tragici che stanno accadendo nel mondo contemporaneo.
Come l'Arcivescovo sa, è in atto da anni una forma di islamizzazione,
nel mondo che prima era cristano e che nei secoli si è andato
islamizzando, non sempre con la semplice predicazione, ma anche con
mezzi violenti, che passano dalla discriminazione verso i diritti delle
minoranze non islamiche, fino all'assassinio di intere comunità
cristiane, estirpandole dalla propria Terra e cancellando anche i segni
del loro passaggio (come distruzione di cimiteri, chiese, monasteri
ecc.)
Sono al corrente della sensibilità che l'Arcivescovo ha sempre mostrato
verso questi temi e dato che a volte una parola buona può fare molto di
più di qualsiasi legge, da italiana e da milanese, alla cui Curia Lei
fa oggi capo, assieme ad altri italiani che si sono mostrati sensibili
alla immane tragedia che sta colpendo i cristiani copti in Egitto, Le
chiedo di offrirci una piccola parte del suo preziosissimo tempo,
ricevendo una delegazione di copti che oggi vivono in Italia, in quanto
sono stati obbligati a fuggire dall'Egitto per non essere massacrati,
ma hanno ancora i loro fratelli in terra d'oriente e hanno bisogno di
sentire che la Chiesa Cattolica è vicina a loro e può dedicare al loro
calvario una preghiera e a tutti loro una parola buona.
Se Lei come il Santo Padre, dedicherà la Sua preziosissima sensibilità
richiamando su questi "nuovi martiri" l'attenzione dei più eminenti
prelati che possono far sentire la loro voce pregando pubblicamente per
la loro salvezza, sono certa che tante autorevoli voci verranno
ascoltate, non solo dai media, ma soprattutto dai fedeli italiani, non
sempre informati delle tragedie che accadono in molte parti del mondo e
che purtroppo, hanno il loro terminale anche in Italia.
Sono certa che vorrà accettare le suppliche che assieme alla nostra
visita, Le verranno presentate, trovando il momento a Lei congeniale,
nel rispetto dei suoi impegni.
Al piacere di incontrarla presto, gradisca nel frattempo i miei
migliori saluti.
dr.
ADRIANA BOLCHINI
presidente nazionale O.D.D.I.I.
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