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Oggi alle ore 16 a Milano, in Via A.
Porpora, all’angolo con Via G. Lulli, la comunità copta che vive a
Milano, formata soprattutto da persone emigrate dall’Egitto per
sfuggire alle discriminazioni e persecuzioni a cui sono sottoposti da
centinaia d’anni i cristiani, si sono riuniti sotto la palazzina del
Consolato Egiziano per gridare a gran voce che l’islam deve smetterla
di usare metodi terroristici per imporre il proprio credo, che si basa
sulla cultura dell’oppressione e della morte di tutti i non musulmani.
Dalla folla costituita da qualche centinaio di persone si è levata alta
la preghiera del “Padre Nostro” recitato sia in arabo che in italiano e
non sono mancati momenti di commozione e di tensione, poiché alcuni dei
presenti hanno avuto vittime fratelli, cugini, genitori, zii, figli e
nonni in Egitto e non erano più in grado di sopportare il martirio a
cui sono continuamente sottoposti i membri della loro comunità.
A dare loro man forte e far sentire che non sono soli e che la comunità
internazionale, (che purtroppo sembra veramente molto assente dalle
scene di questi crimini contro l’umanità) ha ancora al suo interno
cellule vive che reagiscono, infatti erano presenti in rappresentanza
della Lega Nord l’on. Mario Borghezio e Massimiliano Bastoni
responsabile del Centro Identitario Bassano, ovviamente io e un nutrito
gruppo di leghisti che hanno distribuito volantini, come quelli che
vedere nelle fotografie.
In rappresentanza del Governo era presente Daniela Santanché
accompagnata da Dounia Ettaib.
Per una volta la polizia presente, non ha dovuto intervenire per sedare
sommosse e soprattutto non ha subito le vigliacche aggressioni che
normalmente subisce ad opera dei cosiddetti rivendicatori di libertà,
che sono sempre pronti a distruggere le libertà altrui.
Domenica mattina sulla Piazza del Duomo alle ore 12, si svolgerà un
nuovo raduno di protesta e voglio sperare che molti di voi non si
comportino da struzzi.
Adriana Bolchini - Lisistrata
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