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OSSERVATORIO DEL DIRITTO ITALIANO E INTERNAZIONALE

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Convegno sulla Moschea di Ravenna

9 aprile 2011

 

 

Convegno organizzato dalla Lega Nord Emilia con il titolo:

 

“RAVENNA: LA LEGA DICE NO

ALLA GRANDE MOSCHEA DEL NORD ITALIA”

 

 

nelle foto da sin. e verso il basso,  il tavolo dei relatori con l'avv.Patrizia Zaffagnini, Rudi Capucci, dr. Adriana Bolchini, Nereo Foschini ed infine l'on. Gianluca Pini

 

Il dibattito è stato moderato da RUDI CAPPUCCI Responsabile Enti locali Lega Nord Ravenna e candidato alla Presidenza della Provincia di Ravenna, che ha voluto precisare le preoccupazioni che sono derivate dall’accordo che la giunta guidata dal sindaco Matteucci ha fatto con un ente non ben precisato sulla costruzione di quella che dovrebbe diventare la grande moschea del nord Italia,con due minareti e sul fatto che gli accordi sono stati presi all’insaputa di tutti e solo ora si viene a scoprire che non sono del tutto cristallini e in più di un punto gli accordi violano i regolamenti regionali e le leggi nazionali.

 

Per spiegare le motivazioni che dovrebbero indurre tutti gli amministratori italiani a non concedere spazi per la costruzione delle mosche e soprattutto dei minareti, è intervenuta Adriana Bolchini, Giornalista e presidente nazionale O.D.D.I.I.

Osservatorio del diritto italiano e internazionale, che da anni si occupa di quelle che sono le violazioni costanti dei diritti umani che purtroppo sono una consuetudine islamica, in quanto nel Corano stesso sono contenuti una serie di precetti che hanno dato adito a realizzare la sharia, legge derivata dal Corano e dalla Sunna, che gli islamici pretendono di applicare su tutto il mondo, anche se contravviene a quelle che sono le leggi e le costituzioni nazionali.

 

Il pubblico è rimasto stupito nell’aver appreso che ove esiste un minareto, sotto di esso entra in vigore la legge cranica: la sharia, che prevede feroci punizioni per reati anche minori, come le mutilazioni, le fustigazioni pubbliche, le decapitazioni e le lapidazioni, la violenza sui minori e la pedofilia di stato in quanto le bambine possono essere “vendute per matrimonio” a 9 o 12 anni.

 

L’ Avv.  PATRIZIA ZAFFAGNINI - Responsabile giustizia Lega Nord Ravenna, candidato Consigliere Comune di Ravenna, è entrata nello specifico degli aspetti legali che non sono stati rispettati dalla giunta Matteucci, per stringere accordi con un’associazione musulmana, che in realtà non possiede gli attributi che giustificherebbero almeno in parte gli accorti stipulati. Inoltre nell’accordo sono state previste forme di concessioni edilizie e per la costruzione degli edifici, che ricadono sui cittadini ravennati.

Vi sono poi gli aspetti legati alle norme dei diritti umani, dei codici civili e penali e della Costituzione Italiana, che tali organizzazioni violano in quanto pretendono di applicare la sharia che è palesemente in contrasto con qualsiasi legge nazionale.

Nella sharia infatti vengono legittimati dei comportamenti sociali che in stati liberali e democratici come l’Italia violano la legge e cancellano di fatto il rispetto dei diritti umani.

Nell’islam esiste la separazione fra i sessi, la differenza dei diritti fra il maschio e la femmina, la proprietà da parte del padre dei figli, il reato di apostasia se un islamico vuole convertirsi a qualsiasi altra religione, l’obbligo dei maschi non islamici alla conversione qualora desiderassero sposare un’islamica, e tutto questo configge e rende impossibile il rispetto delle norme democratiche, mettendo anche la giustizia nella condizione di valutare quello che accade, con forme di relativismo che stanno cancellando di fatto la democrazia e il diritto.

 

Presente fra gli ospiti anche NEREO FOSCHINI candidato del PDL a sindaco per la città di Ravenna, che si è detto sostanzialmente d’accordo su tutto quanto è stato esposto durante la manifestazione, aggiungendo le sue considerazioni personali in ordine a quello che è il suo programma elettorale, del quale ha spiegato le linee guida. 

 

Prima dell’inizio del dibattito con il pubblico, è intervenuto anche l’organizzatore del convegno, l’on. GIANLUCA PINI deputato per la lega nord alla Camera dei deputati e segretario della Lega Nord Romagna, che è arrivato da Roma dopo aver presenziato a una riunione molto importante alla Camera dei Deputati, sull’immigrazione selvaggia e il grave problema di Lampedusa, che si è limitato a ricordare le lotte precedenti svolte sul territorio cittadino di Bologna, ove la giunta Cofferati, aveva fatto accordi con un’organizzazione molto vicina ai fratelli musulmani (la più nota sigla integralista e fondamentalista islamica) anche in quel caso violando degli accordi precedenti che non potevano permettere l’uso di quel territorio destinandolo alla moschea, ma cosa ancora più grave, aveva creato un vulnus alla democrazia, assegnando una extraterritorialità, all’interno di quella moschea, nella quale sarebbe stato applicato l’ordinamento coranico della sharia, dalla nascita alla morte di ogni islamico presente sul territorio bolognese.

L’augurio dell’on. Gianluca Pini è stato quello di riuscire a portare a termine una lotta legale, nel rispetto delle leggi, ma che faccia finalmente chiarezza e ristabilisca i principi democratici, senza creare danni ai cittadini, non soltanto sulla parte economica, come appena accaduto, ma soprattutto nel permettere loro di continuare a vivere in uno Stato democratico, ove le leggi sono quelle che discendono dalla Carta Costituzionale.

 

La redazione di Lisistrata

 

 

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