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OSSERVATORIO DEL DIRITTO ITALIANO E INTERNAZIONALE

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ROMA - sit-in per Geert Wilders

19 Gennaio 2010

 

 

ROMA 19/1/2010 - sit-in per Geert Wilders e difendere la libertà

 

Martedì 19 gennaio 2010 alle ore 14 presso l’Ambasciata olandese si è svolto il sit in,  in favore di Geert Wilder, ( del quale trovate accenno in questo articolo di Lisistrata ) per far sapere al Governo Olandese,  che non tutti gli europei sono schiacciati sotto l’Eurabia, ma hanno intenzione di dimostrare il loro dissenso e la loro partecipazione a quello che è un vero e proprio attentato alla libertà di pensiero e di espressione, che si traduce in una riduzione dei diritti umani non solo di un Parlamentare europeo come Geert Wilders, ma diventa una minaccia alla libertà di ogni cittadino europeo,che viene intimidito attraverso questa violenta azione della magistratura olandese,

che sembra aver accolto l’obiezione e la denuncia degli integralisti islamici, che si sono ritenuti offesi dal film-documentario “Fitna” realizzato dal parlamentare che si è limitato a mostrare azioni di aggressione operate dagli islamici contro il mondo civile, occidentale con l’intento di islamizzare tutto il mondo, soprattutto attraverso il terrorismo e l’applicazione di fatto dei rituali più cruenti della shariah islamica.

 

Così un documentario che rappresenta soltanto fatti reali, diventa incitazione all’odio, mentre l’odio applicato negli assassini feroci e nei trialismi spaventosi che accadono continuamente nel mondo, passa sotto silenzio e diventa consuetudine, senza potersi dichiarare contrari, lasciando accesa  soltanto la flebile voce delle organizzazioni umane mondiali, che non si fanno mai sentire, se non attraverso sterili statistiche che si limitano a contare imprigionati, mutilati, torturati, morti, e vittime di ogni tipo.

 

 

Erano presenti alcuni cartelli, che vedete nelle foto, fra i quali anche un cartello con l’auspicio e l’incitazione all’assassinio di Geert Wilders, che è ben visibile, ma che la polizia non ha rimosso, Evidentemente per i giudici olandesi e non solo per lor, incitare ad uccidere un parlamentare europeo è un’azione lecita e non un incitamento all’odio e alla violenza, ciò che conta è il politically correct che non faccia mai arrabbiare gli integralisti islamici, come se fossero gli unici a possedere dei diritti umani, mentre tutti gli altri debbono solo raccomandarsi l’anima a dio, sperando di non venire mai assassinati o sottoposti a violenze del genere descritte nella shariah (motivo del contendere di tutta la questione) che è la fonte unica a cui tutti i musulmani integralisti al mondo si ispirano, ignorando le leggi nazionali dei Paesi nei quali vanno ad abitare.

 

Sotto l’ambasciata olandese vi era presente un grande spiegamento di forze dell’ordine che ha obbligato il piccolo gruppo presente a spostarsi di qualche centinaio di metri dal punto dell’incontro, forse per motivi di sicurezza.

Rappresentate  alcune organizzazioni sul territorio italiano e non, fra le quali citiamo:

Una Via per Oriana con il presidente nazionale sig. Armando Mannocchia

O.D.D.I.I. Osservatorio del Diritto Italiano e Internazionale, con alcuni delegati

L’Associazione Iraniana dei liberali

I rifugiati italiani dalla Libia

Alcuni rappresentanti del Gruppo  “Italia cristiana mai musulmana”

E altre persone venute a titolo personale per testimoniare la loro solidarietà.

 

da La redazione di Lisistrata