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Il Convegno su Simbolismo e
Politica tenuto a Milano sabato 23 ottobre ha avuto grandissimo
successo, dimostrando la qualità dei relatori oltre che l'essere
stato un argomento molto interessante e coinvolgente, al quale il
pubblico presente ha voluto partecipare attivamente offrendo il
proprio contributo, anche di conoscenza.
Tutto il Convegno è stato moderato
da Max Bastoni, portavoce del Centro Identitario, che ha
presentato l’argomento e le motivazioni per le quali aveva
organizzato l’incontro, poi la parola è passata a Gianluca
Savoini giornalista, che ha presentato i relatori del Convegno.
Alla manifestazione era presente
l’ass. Davide Boni, presidente del Consiglio Regionale della
Lombardia, che ha voluto portare personalmente i propri saluti ed
esprimere la sua adesione alle tesi sulle quali vertevano gli
argomenti del convegno.
Andrea Rognoni, presidente Arte
Nord, in diretto collegamento con Radio Padania ha parlato molto
approfonditamente di quanto la simbologia fosse presente non
soltanto nella storia, ma nell’arte di cui la Regione Lombardia è
ricca e di quanto i simboli si ritrovino nelle rappresentazioni
artistiche in ogni loro forma ed espressione, inserendosi
armonicamente non soltanto nella cultura, ma anche nell’estetica
dell’arte.
Adriana Bolchini, giornalista e
parapsicologa, ha fatto un intervento spiegando l’origine e la
natura dei simboli nella società umana, sia dal punto di vista
psicologico che filosofico, dando una delucidazione sul
significato di due simboli usati dalla politica italiana: il
simbolo del PD e il Sole delle Alpi che a differenza del simbolo
del PD era usato già dai popoli di mezzo mondo da millenni, cioè
da prima che apparisse la scrittura.
Marco Dolcetta, giornalista, ha
spiegato con dovizie di particolari quanto la simbologia al di là
del suo utilizzo nella vita sociale possedesse anche una valenza
fortemente suggestiva, dovuta al suo rapporto con la ricerca
esoterica, alla quale i popoli antichi hanno sempre fatto
riferimento, spiegando anche l'importanza del ciclo delle acque
che realizza un cerchio perfetto.
Oscar Lancini, sindaco di Adro,
(l’artefice della realizzazione della Scuola sulla quale è stato
disegnato il Sole delle Alpi, simbolo adottato anche dalle Lega
Nord) ha raccontato ciò che la Stampa italiana ha volutamente
ignorato e cioè che la Scuola nonostante sia una scuola a
carattere statale, non è stata realizzata con i denari dello
Stato, ma con una forma di auto sovvenzionamento che i cittadini
di Adrio hanno voluto e saputo investire per il futuro delle
nuove generazioni e che d’imperio lo Stato Italiano ha fatto
coprire con un’azione che ora verrà esaminata dalla magistratura
alla quale il Sindaco e i cittadini di Adrio si sono rivolti, in
virtù del diritto alla libertà di pensiero e di parola, in
considerazione del fatto che il Sole delle Alpi non è un marchio
della Lega, ma è un simbolo identitario che in Europa è stato
utilizzato nei graffiti delle popolazioni celtiche, norrene,
camune, e altre, che la Lega ha soltanto adottato proprio come
principio identirario, in quanto è Alberto da Giussano il Marchio
registrato. Impedire ai cittadini di Adro di esprimere la loro
idea di appartenenza, proibendo loro di usare un simbolo che si
trova raffigurato da secoli in tantissime parti d’Italia, dal
nord al sud, su palazzi comunali, cattedrali, e monumenti nonché
nei ritrovamenti archeologici è un’azione che una democrazia non
può attuare, in quanto va contro i principi non soltanto della
Costituzione Italiana, ma anche della libertà di pensiero,
pilastro della democrazia, e se tale proibizione dovesse essere
perpetrata contro la volontà popolare dei cittadini di Adro,
allora il Governo dovrebbe essere così coerente da toglie da
tutti gli uffici pubblici, scuole in primis i simboli adottati da
partiti e nazionalisti vari come la lupa di Roma, che primeggia
in ogni dove e tutti i simboli comunisti russi di cui l’Italia è
invasa, proprio nelle scuole, compresi quelli aggiunti negli
ultimi anni da Arafat e della Palestina a cui sono stati dedicati
interi edifici e vie cittadine.
Infine Mario Borghezio, deputato
del PE, ha approfondito ulteriormente il simbolismo usato in
politica e soprattutto ha fatto riferimento ai movimenti
identitari di tutta Europa, con i quali si trova in perfetto
accordo in quanto lui vede l’Europa come l’Europa dei Popoli e
non quel mostro tentacolare che sta appiattendo tutte le
differenze, schiacciandole sotto una melassa informe per portare
tutti verso un nuovo “ordine mondiale” che è utile solo ai
padroni della finanza e che rende i popoli schiavi di un solo
dio: il denaro.
Fra
i numerosi amici presenti in sala desideriamo citare la presenza
di Roberto Timelli e Luisa Moretti, della Redazione del Borghese
del Nord e del nostro Paolo V. Mantellini.
Alla fine il numeroso pubblico,
che ha partecipato con calore durante tutto il Convegno ha
portato alcune testimonianze di reperti archeologici e storici in
cui Il Sole delle alpi è presente, ponendo al contempo alcune
domande sui vari argomenti trattati soffermandosi in particolare
proprio sul Sole delle Alpi, arricchendo con la sua
partecipazione attiva, il contenuto di tutto il Convegno.
da La
redazione di Lisistrata
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DELL'INTERVENTO DI A.BOLCHINI
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