|
Presso il Centro Congressi del PALASHARP DI
MILANO, nell’ambito dell’iniziativa
"MEDITERRANEO IN PIAZZA" domenica si è svolto
e felicemente concluso il I° Convegno Nazionale dell’ODDII:
I PROTAGONISTI DELLA SOCIETA'
CIVILE "EUROPA E ISLAM: un conflitto insanabile?"
Ha
moderato la manifestazione Massimiliano Bastoni responsabile del Centro
Identitario Bassano di Milano, che ha portato ai presenti i personali
auguri di buon lavoro dall’on. Mario Borghezio, deputato al Parlamento
Europeo per la Lega Nord, assente per impegni sopraggiunti a causa
delle prossime elezioni europee.
Ha
aperto il convegno la dr.ssa Adriana Bolchini Gaigher presidente
nazionale ODDII e dir. Resp.le di Lisistrata che ha presentato
ufficialmente le motivazioni del I° convegno, con la manifesta
intenzione di proseguire nel cammino iniziato già in collaborazione con
altri gruppi che lavorano a difesa della libertà, della democrazia e
delle identità locali, sia sul territorio nazionale che in tutta
l’Europa, con estensioni negli Stati Uniti, riconoscendosi nei valori
occidentali frutto di millenni di storia e di cultura.
Durante l’apertura del convegno ha presentato il CD cantato da Ambra
Giangreco “Frammenti d’Eternità” prodotto da Syntonia di Salvatore
Barbagallo e da Nadia Rizzo, che è stato donato all’ODDII con una
promozione che prende il titolo di “UN DISCO PER LA LIBERTA’” che
servirà a permettere di realizzare la divulgazione delle iniziative che
porta avanti l’Osservatorio del Diritto Italiano e Internazionale,
attraverso la rete e nelle manifestazioni pubbliche, per difendere i
principi che sono alla base dei diritti umani e della giustizia.
|

|

|

|
|
da sin.
Massimiliano Bastoni, Adriana Bolchini Gaigher, Un disco per la
Libertà di Ambra Giangreco |
Il
dr. Paolo Valerio Mantellini – studioso esperto della storia
dell’islam, traduttore di testi dall’arabo fra cui quelli di Robert
Spencer, ha presentato “Angeli o diavoli? Le contraddizioni dell'islam”
attraverso un’accurata analisi che porta alla luce il dualismo e le
contraddizioni insite nell’islam e delle quali il Corano è la fonte
ispirativa diretta.
Infatti Maometto durante la sua vita, ha messo in pratica due
comportamenti in antitesi fra loro: uno che riguarda il periodo Meccano
e l’altro che fa riferimento al periodo Medinese. Nell’uno ritroviamo
un profeta dispensatore di consigli saggi e comprensivi verso tutti,
nell’altro un sanguinario conquistatore, che non ha rispettato i patti
che aveva sottoscritto, ricorrendo all’inganno e dimostrandosi
impietoso e privo di umanità. Per rendere più comprensibile questo
concetto duale ha mostrato un disegno nel quale le immagini possono
essere viste in modo che quelle bianche rappresentino gli angeli,
mentre quelle nere i demoni, ed entrambe fanno parte dello stesso
disegno.
Adriana Bolchini Gaigher, ha poi presentato l’articolo “Dietro la
Moschea e Proposta di Legge su "Moschee e legalità" predisposto
accuratamente dall’ Avv. Patrizia Zaffagnini – legale e rappresentante
di Libertà e Futuro.
|

|

|

|
|
nelle foto Paolo Valerio
Mantellini e Adriana Bolchini Gaigher |
Dopo una breve pausa per la colazione ha preso la parola Diego Grandi –
esperto sull’islam e scrittore, il quale ha presentato un pezzo dal
titolo “Integrazione o apartheid? L'islamically correct fa più danno
che altro” infatti ha esposto al pubblico presente le sue esperienze
dirette con il mondo islamico provenendo lui da un Paese Africano
assoggettato all’islam, ha dovuto giocoforza essere testimone delle
tremende pulizie etniche attraverso le quali si è affermato l’islam in
Africa.
Ha poi continuato spiegando quale sia stata l’origine degli zingari che
popolano gran parte del mondo occidentale, frutto delle conquiste
islamiche in oriente e come mai sono giunti sul nostro territorio e
ancora alcuni vivono nell’India, ma della cui presenza non esiste
traccia in nessun Paese islamico, cosa che fa riflettere molto sul chi
sia veramente razzista, oltre che schiavista.
Il terzo capitolo ha riguardato “la nuova invasione islamica
dell’occidente” cosa della quale siamo purtroppo tutti testimoni,
anche se lui risale al 1800 ed infine ha concluso con una serie di
suggerimenti e proposte utili ad arginare i pericoli che derivano
dall’immigrazione selvaggia che ha portato sul nostro territorio fra i
tanti disperati in cerca di lavoro, una masnada incontrollata di
delinquenti e fra di loro i “nuovi conquistatori musulmani” che
vogliono imporre la sharia’h prendendo possesso della nostra Terra e
distruggendo la nostra civiltà.
|

|

|

|
|
da sin.
Diego Grandi, Adriana Bolchini Gaigher e Mario Verdi |
|
|
Ha fatto seguito l’intervento della dr.ssa Adriana Bolchini Gaigher,
che ha esposto le gravi condizioni delle donne subalterne ai maschi e
ridotte in schiavitù in molte nazioni islamiche. Durante il suo
intervento sono stati mandati sullo schermo una serie di filmati a
riprova di quanto dichiarato, infatti nella prima fotografia si vede
l’impiccagione di 3 studenti dissidenti nell’Iran di Ahmadinejad e la
crudeltà ulteriormente inflitta alla condannata femmina,resa diversa
anche di fronte alla morte.
La dr.ssa Bolchini ha spiegato il grave stato di disagio nel quale le
donne vivono, in quanto sono eternamente considerate minorenni, sono
prive di autodeterminazione e dipendono sempre da un “guardiano
maschio”.
Alle donne non viene fornito alcun strumento che permetta loro di
comprendere che sono esseri umani e che pertanto possiedono gli stessi
diritti e doveri che hanno tutti gli esseri umani e ciò che è più grave
è che non sembra che tale condizione possa mai mutare in quanto negli
ultimi decenni si è diffusa ed affermata una versione fondamentalista
dell’islam e soprattutto dopo la rivoluzione khomeinista, odio, guerre
e terrorismo occupano tutti gli spazi che servirebbero al progresso e
soltanto il progresso può far uscire da questo nuovo “medio evo” la
tragedia che colpisce una metà del cielo rappresentato appunto dalla
donna, sempre più oppressa e sempre più discriminata in una società
fondamentalmente misogina, che fa ricadere sulle sue spalle tutti i
drammi umani, incolpandola di ciò che invece sono gli uomini i soli
responsabili.
Come ultimo relatore, è intervenuto il prof. Mario Verdi docente, che
ha raccontato documentando una serie piuttosto considerevole di
esperienze di vita quotidiana in Terra d’Emilia, facendo particolare
riferimento alla città e provincia dalla quale proviene: Ferrara e al
grave disagio di cui è vittima in particolare la società civile, che di
fronte all'emergere delle prepotenze non può far altro che ritirarsi,
lasciando però libero spazio a che altre prepotenze aumentino senza che
le autorità preposte si curino dei propri cittadini vessati dalla
delinquenza e da un islam aggressivo, prevaricatore e spesso violento. |
|
Al
pomeriggio i convenuti, si sono incontrati in una saletta messa a
disposizione dall’organizzazione “Mediterraneo in Piazza” per
concludere con una riunione operativa, e trarre le conclusioni sulla
manifestazione, predisponendo una risoluzione comune finale da
inviare alle varie autorità italiane del Governo e delle due Camere,
al fine che sentano la voce di chi vuole che siano salvaguardati i
diritti umani, la democrazia, la libertà di pensiero, la libertà di
critica il rispetto della Costituzione, le Leggi nazionali e gli usi
e costumi della popolazione italiana, nonché tutte le religioni,
anche quelle che non fanno parte del “libro” ma con una particolare
attenzione a quella cristiana in quanto fa parte del dna della
popolazione italiana, che ha il diritto di vedere rispettati i propri
principi e la propria spiritualità, poiché è inconcepibile che si
consenta l’uso improprio della democrazia per toglierla a chi l’ha
messa a disposizione di tutti.
|