|
Presso il Centro Identitario Bassano il 20 aprile
2009, si è svolta
la cerimonia d’apertura del II° anno del”Corso di formazione europea”,
all’apertura del quale l’on. Mario Borghezio, parlamentare della
lega Nord presso il Parlamento Europeo, coadiuvato da Massimiliano
Bastoni responsabile del Centro Identitario, ha consegnato
gli attestati di frequenza del corso dell’anno scorso, assieme ai
complimenti per l’assiduità e l’impegno dimostrati dai partecipanti.
|

|
|
da sinistra: Conny Meier,
Adriana Bolchini Gaigher, on. Mario Borghezio, Paolo Valerio
Mantellini |
Presenti alla manifestazione due graditissimi ospiti, di
cui uno giunto dalla Germania: Conny Meier (editore e traduttore
per la lingua tedesca, di testi molto importanti fra i quali quelli di
Robert Spencer) di
Buergerbewegung Pax Europa -
Pax Europe blog
-
Islamkritisches forum e Paolo Valerio Mantellini di
Milano (traduttore di testi di autori importanti, fra i quali uno
molto noto agli amici di Lisistrata Robert Spencer) di
Esperienze e memorie di vita e
Islam questo
sconosciuto.
La serata
si è svolta seguendo il programma stabilito.
|

|
|
L'intervento
di Adriana Bolchini Gaigher, alla sua dx. l'on. Mario Borghezio,
a sin. Massimiliano Bastoni e Conny Meier |
Adriana Bolchini Gaigher ha presentato la sua relazione
sul tema: LA
SOCIETA’ CIVILE EUROPEA DEVE DIFENDERSI DALL’ISLAM? e
dato che l’intervento è il primo di una serie che farà
parte del corso ha aperto quello che diventerà un discorso molto più
articolato, a partire da un excursus storico, in base agli eventi
realmente accaduti e che hanno visto l’Europa al centro di una contesa
in cui gli eserciti islamici si sono avvicendati nei secoli con guerre
di conquista sul territorio Europeo a partire dall’avvento di Maometto,
con alterne vicende molte delle quali estremamente dolorose per gli
Europei, fino al riscatto, passando attraverso Lepanto e Vienna.
L’excursus si è snocciolato sugli eventi
dell’ultimo ventennio nel quale sono emersi i fermenti di cui l’islam è
vittima e carnefice allo stesso tempo.
Quello che le due grandi famiglie
dell’islam: sunnita e sciita con le loro istanze e rivendicazioni hanno
attuato purtroppo contro il mondo occidentale ed in particolare contro
l’Europa, passando dalla fratellanza musulmana, alla rivoluzione
komeinista, dagli attentati terroristici alla nuova frontiera degli
stessi in cui si sono manifestati i kamikaze e gli shaid (martiri
bambini) inventati dall’ayatollah Komeini per sminare il terreno dello
Shat-el Arab durante la guerra Iraq – Iran ed infine dalle
organizzazioni ideologizzate con il fanatismo terrorista al piano di
conquista mondiale con la restaurazione di un grande califfato che
vorrebbe essere imposto sul mondo intero e sull’infiltrazione radicale
islamica nel tessuto sociale e politico europeo con i dati critici
della difficoltà dei rapporti democratici con gli islamici, in quanto
molti non vogliono accettare le leggi e le costituzioni dei Paesi
europei nei quali si sono trasferiti, pretendendo di porre la legge
coranica sopra ogni altra legge al mondo e dato che questo paventa uno
scontro futuro di ben più ampie dimensioni, ci si sta interrogando su
quali siano le strategie che sia la società civile che la politica
debba intraprendere per evitare che arcaiche e superate forme tribali
di intendere la vita, si sovrappongano aggressivamente a quello che è
stato un percorso lungo e laborioso sviluppato dai Paesi europei
nell’ambito dei secoli, fino alla democrazia e alla libertà di cui oggi
tutti possono godere i benefici, anche quegli integralisti che
vorrebbero distruggerle.
La parola è stata data ad uno degli
ospiti. Mr. Conny Meier che ha spiegato le problematiche
connesse all’islam nel suo Paese, la Germania, ed in particolare ha
descritto quello che succede con l’immigrazione islamica che in
Germania è prevalentemente turca.
Pochi di noi sapevano che i turchi non
si sono integrati e non ci sono giovani di seconda o terza generazione,
ma l’immigrazione è continua e chi arriva mantiene ben stretto il suo
principio di appartenenza, non volendo integrarsi, seguendo le
indicazioni che proprio il primo ministro turco Erdogan ha dato in un
suo discorso pubblico nel quale ha stigmatizzato l’integrazione.
Erdogan ha tuonato contro l’integrazione e ha chiesto alla popolazione
turca emigrata in altri Paesi, soprattutto in Germania, di non
integrarsi poiché l’integrazione, secondo la sua opinione è un crimine
contro l’umanità, ma dato che questa dichiarazione è stata per anni
taciuta e soltanto ultimamente è stata palesata al mondo, la Germania
aveva stretto dei patti bilaterali per permettere alla Ministero degli
affari religiosi turchi di erigere moschee in Germania, con
l’aggravante però del fatto che i tedeschi non si erano resi conto
sull’inizio del problema che nasceva vendendo la propria terra a un
Governo straniero, infatti le moschee turche in Germania sono di
proprietà del Governo Turco e non di associazioni religiose private. Il
che paventa il rischio di nuove “enclavi e guerre di secessione”
Meier soprattutto per questo motivo, ci
ha fatto intravedere il pericolo che rappresenta la Turchia nella UE e
nel pubblico presente, già convinto del non voler accettare nella UE la
Turchia, lo sgomento suscitato da questa incredibile assurdità che ha
snaturato e privato i tedeschi di alcuni loro diritti, questa
convinzione si è rafforzata.
Infine la parola è tornata all’on.
Mario Borghezio che ha espresso le sue preoccupazioni proprio in
relazione all’immigrazione incontrollata proveniente dai Paesi islamici
e alla nuova condizione dell’Europa che si è generata in conseguenza
all’immigrazione di massa, che ha trovato tutti i Paesi della UE,
impreparati di fronte a tale epico evento.
Le difficoltà di tutti, di mettere in
atto una nuova legislatura che possa non confliggere con alcuni
principi che gli islamici rivendicano come fossero intoccabili, ma al
contempo rispettasse i principi che sono per gli europei altrettanto
intoccabili e che riguardano i diritti delle persone, e non delle
religioni o delle politiche e che in Europa sono già scritti e
regolamentati nelle Costituzioni e nelle Leggi dei vari Paesi, che
essendo europei sono secolarizzati e contemperano la libertà di
religione, ma sono stati pensati soprattutto nel rispetto dei diritti
umani e nell’uguaglianza delle persone, senza porre nulla e nessuno al
di sopra dei diritti altrui.
Il pubblico presente ha partecipato
attivamente, ponendo quesiti e dando suggerimenti e alla fine tutti
hanno concordato che l’argomento tocca un tasto molto delicato e
coinvolge la sfera umana in moltissime sfaccettature, per cui sarà
necessario valutare a fondo quali saranno le possibilità di addivenire
ad una soluzione che sia il più possibile vicina a punti di incontro,
anziché di scontro.
La
redazione di Lisistrata
N.D.R.
Sul blog di Conny Meier potete leggere in
lingua tedesca il suo articolo sulla manifestazione a cui ha preso
gentilmente parte:
Burgebewegung Pax Europe
|