-

OSSERVATORIO DEL DIRITTO ITALIANO E INTERNAZIONALE

-

 

-

 

 

 

 

 

 

-

II CORSO DI FORMAZIONE EUROPEA - Centro Identitario Bassano di Milano

20 Aprile 2009

 

 

LA SOCIETA' CIVILE EUROPEA DEVE DIFENDERSI DALL'ISLAM?

relazione di Adriana Bolchini Gaigher - prima parte

 

Milano, 20 Aprile 2009

C’è una premessa da fare a questa domanda ed è questa:
se l’islam fosse una religione come le altre e gli islamici si comportassero come tutte le altre persone al mondo di altra fede religiosa, non ci saremmo mai posti questa domanda, ma semmai avremmo guardato ai problemi o ai pericoli che potrebbero derivare dai rapporti politici che le singole nazioni esercitano nei nostri confronti, invece quando ci si trova a doversi rapportare con persone di religione islamica, indipendentemente a quale dottrina facciano riferimento (sunniti, sciiti o altro) non ci si rapporta a loro nemmeno per la loro nazionalità, ma solo in base al fatto che rappresentano una comunità internazionale definita ummah, in quanto la religione è un tutt’uno con la politica sovrastandola e dettando leggi e regole sociali tratte dal Corano, che sono state catalogate con il termine sharia’h e tutti gli islamici al mondo vi fanno riferimento e non raramente la usano per imporre ai non islamici il loro punto di vista e la loro fede acritica.
 

 

I rapporti fra nazioni sono regolamentati nel mondo da leggi sopranazionali per le quali esistono trattati bilaterali ed organismi che si occupano di verificare e controllare che queste regole internazionali vengano rispettate, ma quando ci si trova di fronte a rapporti con nazioni islamiche ecco che queste regole sembrano scomparire ed i principi che le regolano si deformano, si dilatano o si restringono in base a ragionamenti capziosi che pongono l’islam in funzione di religione o in funzione di politica secondo il tornaconto del momento, ma funzionale esclusivamente all’islam, in quanto vengono messi in campo una serie infinita di distingui ed eccezioni, che producono un effetto catastrofico fra le relazioni umane.

Dovremmo tutti imparare dalla storia, ricordandoci che dall’avvento di Maometto in poi il mondo occidentale, in particolare l’Europa ha subito invasioni che l’hanno spopolata, più di  milioni di europei sono stati rapiti dal territorio europeo e portati nei paesi islamici come schiavi, le città invase bruciate e su di loro imposta la legge islamica. Queste continue aggressioni però sono state interrotte alle porte di Vienna, quando l’impero ottomano vi giunse
l’11 settembre 1683 e il giorno dopo il 12 settembre 1683  vi fu un’epica battaglia che vide finalmente l’Europa cristiana unita, marciare contro l’esercito invasore, che dovette ritirarsi definitivamente dall’Austria e da Ungheria, Transilvania e Croazia, grazie alla controffensiva che l’esercito austriaco portò a termine negli anni successivi.
L’Europa dell’est ebbe grazie a questo intervento molti anni di pace che durarono fino alla prima guerra mondiale.
Un libro interessante:  LEWIS B., Il suicidio dell'Islam. In che cosa ha sbagliato la civiltà mediorientale, Milano 2002.  


Noi italiani in particolare sappiamo quanto il nostro territorio sia stato afflitto dall’invasione turca e che grazie alla coesione delle forze cattoliche, a Lepanto il 7 ottobre 1571 si svolse un’epica battaglia navale che vide contrapposte gli sforzi della cristianità contro-riformista che riuscì a prodursi in uno sforzo di solidarietà per respingere l’invasore turco,  preservando molte nazioni dall’avanzata e dalla dominazione musulmana.

Appare evidente però che la strategia di conquista, contenuta in alcuni versi del corano, non è mai stata abbandonata e i musulmani si sono comunque organizzati in modo da accerchiare e conquistare il mondo stabilendo sopra di esso un califfato mondiale.

Questi piani sono stati portati alla luce in un libro pubblicato in Francia, che cita fonti,  
documenti e trascrizioni da nastri registrati, descrive il progetto del gruppo fondamentalista dei Fratelli musulmani per islamizzare l'Europa.
Il titolo è Frère Tariq (Fratello Tariq)  e si riferisce a Tariq Ramadan, professore di filosofia d'origine egiziana, che vive a Ginevra, in Svizzera, nipote di Hassan al-Banna, che nel 1928 fondò l'organizzazione integralista dei Fratelli musulmani, con questo specifico disegno:  
Nell'Epistola ai giovani, il fondatore della Fratellanza al-Banna scrisse :

«Noi vogliamo che la bandiera dell'Islam sventoli di nuovo, al vento e bene in alto, in tutte le contrade che hanno avuto la fortuna di accogliere l'Islam per un certo periodo di tempo, e dove la voce dei muezzin (chi chiama alla preghiera) è risuonata tra i takbirs e i tahlils (orazioni coraniche). Poi la mala sorte ha voluto che le luci dell'Islam si ritirassero da queste contrade, cadute nella miscredenza.  Noi vogliamo esporre il nostro messaggio islamico al mondo intero, raggiungere le genti nella loro totalità, sottomettere tutti i tiranni finché non ci sia più disordine e la religione sia interamente votata a Dio».    
Di conseguenza: l'Andalusia, la Sicilia, i Balcani, le coste italiane e le isole mediterranee sarebbero tutte colonie musulmane e dovrebbero ritornare in seno all'Islam. Allo stesso modo occorre anche che il Mediterraneo e il Mar Rosso ridiventino mari musulmani, come lo erano prima.

Tariq Ramadam (predicatore carismatico dell'Islam assolutista del VII secolo) in questi anni ha occupato posti di prestigio e possiede un vasto seguito fra i giovani musulmani immigrati in Europa. E’ stato consulente della Commissione europea durante la presidenza di Romano Prodi, ospite applaudito delle tavole rotonde sui dialoghi tra religioni, dove è presentato come un «riformatore dell'Islam» ma è anche l’uomo designato dall’Egitto per una missione di grande importanza: la «dawa» in Occidente. Cioè convertire l'Europa all'Islam fondamentalista dei Fratelli musulmani e realizzare una società ideale basata sulla «sharia», la legge islamica.

 

Per questo esiste un piano di penetrazione in Europa, con una strategia e un metodo:

  • i musulmani non si integrano nella società europea,

  • non accettano le leggi in contrasto con la loro religione,

  • approfittano della libertà di espressione, del senso di colpa e dell'ingenuità occidentali,

  • provvisoriamente si sono alleati nella sinistra, i no global e i cattolici terzomondisti europei, fingendo di collaborare con gli avversari della globalizzazione nell'attesa che venga «il gran giorno», che sarebbe rappresentato dal fatto che i non musulmani non avrebbero più alcuna voce in capitolo e allora realizzeranno la società ideale della sharia.

  • Un mondo dove «le donne saranno velate, le scuole saranno islamiche, la colonizzazione occidentale verrà considerata causa di tutti mali, si metterà fine al sistema monetario internazionale, le prigioni si riempiranno di femministe, omosessuali e musulmani democratici, giudicati "blasfemi" dalla polizia etica» e dove gli atei ed i laici non hanno diritto d’asilo e dovranno essere uccisi, mentre cristiani ed ebrei dovranno pagare la tassa “jiza” che li prevede cittadini di seconda categoria, sottoposti a un protettorato islamico che li umilierà al fine di impedirgli di esercitare liberamente la propria religione e dove la pedofilia è sancita dalle leggi, le bambine possono essere vendute come spose già a 6 anni e gli uomini possono avere 4 moglie e schiavi maschi e femmine.

    I principi a cui tutto il mondo si ispirava fino a pochi decenni fa, sono stati violentemente sovvertiti. Un esempio catastrofico ci è stato ampiamente fornito in una serie innumerevole di attentati terroristici che dagli anni 60 ad oggi attraversano il mondo intero, dimostrando che sotto la superficie apparente di normali rapporti politici e sociali fra le nazioni, esisteva un movimento politico in fermento e deciso a sovvertire l’ordinamento mondiale.  
    Vedi il lungo elenco ancora da aggiornare pubblicato su  Lisistrata
    ISLAM alla conquista del mondo
    Gli attentati lo dimostrano nella metodica che applicano in quanto vengono perpetrati contro popolazioni non belligeranti ed inermi, oltre che innocenti, che si trovano proiettati dentro una guerra non dichiarata ma attuata definita jiad o “guerra santa”, termine comodo a giustificarne l’azione alleggerendola delle colpe che sono tutte contenute nelle menti perverse di coloro che l’hanno ideata e di chi la porta a compimento attuandone l’azione terribile.

     

Basta fare qualche nome, le zone in cui operano i terroristi, i secessionisti e i fondamentalisti islamici con le loro peculiarità:

  • Sheik Yusuf al-Qaradawi ideologo e predicatore dell'islamizzazione del mondo;

  • Ayman al-Zawahiri, dottore egiziano ideologo di Al Qaeda, consigliere di Osama Bin Laden: (Osama Bin Laden, d’origini arabe-yemenite, stratega del terrorismo islamico; di cui non si conosce il destino )

  • Abou Moussab Al-Zarqawi, il braccio armato, d’origine giordana a capo dell’intensa attività terroristica messa a segno in Iraq, che assassina indifferentemente gli occidentali e il popolo iracheno, morto a sua volta).

  • E tanti altri gruppi omologhi come: Abu Sayyaf, che milita nelle Filippine e in tutta l’Indonesia,

  • Gli Hezbollah siriani e i Mullah iraniani, sull’onda della rivoluzione Khomeinista, esportata in tutto il medioriente e soprattutto in Africa e che oggi sta islamizzando l’America Latina con l’appoggio del dittatore Argentino Ugo Chavez.

  • Kenya, Tanzania e Uganda, Ciad, Nigeria, Sudan, Darfur, Somalia e si sta allargando

  • I terroristi ceceni, i Talibani afgani, I mullah delle madrasse in Pakistan, gli Imam wahabiti in Arabia che predicano odio anticristiano ed antiebraico, oltre che antioccidentale,  in tutte le moschee del mondo…. e la sharìa già in uso in tantissimi paesi del mondo, che sta continuando a prendere piede nei Paesi Africani, ma è approdata anche in Europa, nel Kosovo, nell’Albania, nel Tajikistan e purtroppo anche nel Regno Unito cominciano ad esistere tribunali che regolano i principi del diritto di famiglia presieduti da dottori in legge islamici che applicano la sharia’h.

E se ancora non bastano questi esempi si può ancora fare delle verifiche, sulle prediche che vengono fatte ogni venerdì nelle moschee del mondo islamico, in quel mondo nel quale l’islam si è formato e in cui rappresentano un pulpito dal quale emanare il potere teocratico, dogmatico e totalitarista dell'islam, per scoprire che il terrorismo non è frutto di schegge impazzite che bestemmiano l’islam, ma è frutto di una strategia che parte da un’ideologia totalizzante ed assoluta, che non prevede nemmeno la minima critica e viene portata a compimento sistematicamente, con una volontà che esprime tutta la sua capacità di dominare sulle masse, tramite ogni mezzo possibile, terrorismo compreso. Eccovi le   prediche dell’odio propagate in tutto il mondo attraverso le moschee che hanno la loro sede nelle roccaforti islamiche e che grazie alle nuove tecnologie mediatiche, compreso internet vengono divulgate in tutto il mondo.

 

Sono fermamente convinta che questi dati siano piùà che sufficienti per dimostrare la diffusione capillare dell’islam che entra in ogni meandro della vita delle persone, togliendo loro ogni anelito di libertà e di speranza nella libertà, per giustificare la paura e la diffidenza contro di esso e rifiutare il termine di islamofobia, come reato perseguibile, perché esso stesso appartiene a quella tecnica diabolica di delegittimazione di ogni altra idea e fede che non sia islamica.
Gli islamici hanno voluto appioppare un termine improprio ad un legittimo  timore, generato da eventi reali e non da fobie inspiegabili e incontrollabili.
Loro e soltanto loro ne sono la causa e il motivo scatenante.
 

Un altro fatto che ci ha obbligato a prendere coscienza di quanto l’islam fosse aggressivo e disposto a imporre la propria ideologia sul mondo, ci è stato fornito dalla rivoluzione islamica sciita, preparata e guidata sul territorio europeo, in Francia e  condotta strategicamente dentro le nazioni mediorientali che sono finite sotto l’influenza sciita, come la Siria e il Libano nelle cui nazioni si sono insediati gli hezbollah – emanazione diretta di Khomeini, ayatollah iraniano che non poteva esercitare il suo potere in Patria in quanto l’Iran, allora Persia era governato dalla Scià.
E’  precisamente in Libano che gli hezbollah e gli ayatollah, hanno mostrato il loro vero volto con i primi due gravissimi attentati kamikaze islamici della storia, guidando dei camion colmi di esplosivi fino dentro le caserme americane e francesi, producendo nel primo caso più di 400 morti e nel secondo oltre un centinaio.
  
Sempre in Libano le milizie palestinesi comandate da Arafat aggredivano con l’intento di spopolarla, una zona abitata da cristiano-maroniti massacrando nel gennaio del 1972 gli abitanti inermi di una cittadina libanese: Damour. Tutta la città e il circondario costituito da 25.000 persone è stato completamente spopolato e scristianizzato, passando sotto l’occupazione dei palestinesi che si sono prodotti in massacri barbarici non soltanto uccidendo i cristiani inermi, ma smembrando i loro corpi come forma di massimo disprezzo.
La Croce Rossa è potuta intervenire solo a massacro avvenuto per seppellirli ed ha testimoniato di avere trovato bambini con occhi strappati, arti mutilati, teste staccate dal corpo, uomini con genitali tagliati e ficcati in bocca, corpi completamente smembrati, corpi di donne violentati e di donne incinta sventrate e tutto questo scempio su gente che viveva tranquilla nelle proprie case, con l’unica colpa di essere cristiani maroniti.  
( Vedi alcuni articoli su Lisistrata 
Una Kefiah inamidata e Una via per Arafat )

 

Ma la triste storia dei massacri cristiani in Libano non si ferma a quel periodo, prosegue e si incrementa con maggior intensità dal 1982, anno in cui Israele, dopo un trattato di pace,  si ritirò dal Libano, nel quale era entrato a causa della guerra di cui era stato vittima e per la quale aveva dovuto difendere i propri confini e la propria popolazione.
Di fatto una
pulizia etnico-religiosa come strumento di rivoluzione, senza fine.

NOTA: Un accenno alla scristianizzazione sistematica che viene attuata ovunque l’islam si radichi, è d’obbligo. Infatti agli inizi del 1900 il popolo armeno cristiano, fu sterminato dai turchi, che si rifiutano ancora oggi di riconoscerne la responsabilità. ARMENIA: il genocidio negato  

 

La “barbarica rivoluzione” khomeinista è stata portata a compimento nel 1979 in Iran, dall’ayatollah Komeini, quando per prendere il potere e stravolgere le regole mondiali ha volutamente dissacrato il tempio della politica democratica mondiale, rappresentata dalle ambasciate, territori franchi in territorio straniero con il quale esistono accordi bilaterali. Khomeini ha ordinato di  “occupare” l’ambasciata americana e di prendere in ostaggio tutti i dipendenti che vi lavoravano e così li ha tenuti prigionieri  dal 4 novembre 1979 al 20 gennaio 1981.
Tale gravissimo episodio ha aperto una falla nel mondo occidentale e ha messo in evidenza la debolezza della nostra democrazia, poiché ha dimostrato al mondo islamico la via per tenere in scacco le nazioni occidentali, in particolare quelle europee, che anche nelle loro reazioni si regolano in base a procedure nelle quali i diritti umani prevalgono sulla difesa che viene calibrata tenendo conto della popolazione civile, ritenuta innocente, per evitare di infliggerle sofferenze e così le risposte sono state per lo più circoscritte al solo embargo.  
Nel frattempo Khomeini conduceva una “guerra santa” contro l’Iraq (da cui era stato aggredito) e inventava gli “shaid” i bambini martiri usati affinché si immolassero sulle mine nel terreno per permettere all’esercito iraniano di condurre la propria guerra santa, dimostrando un totale disprezzo per la vita instaurando di fatto la cultura della morte e il fantomatico paradiso per terroristi, chiamati impropriamente martiri.

I predicatori islamici predicano continuamente l’odio contro gli occidentali e contro chi non è islamico, nella più totale libertà di espressione, indifferenti al fatto che a noi impediscono persino la critica contro l’islam.

Per dimostrare che tutto quanto descritto sopra non è frutto della mia fantasia vi cito alcuni passi di un volume delirante, scritto dall’imam radicale canadese Al-Hayiti intitolato “islam ma Fundamentalism„ nel quale se la prende violentemente con cristiani, ebrei, indù, i gay, gli ebrei, le donne….. e nel quale invita apertamente ad uccidere gli infedeli. 

 

Per dimostrare che tutto quanto descritto sopra non è frutto della mia fantasia vi cito alcuni passi di un volume delirante, scritto dall’imam radicale canadese Al-Hayiti intitolato “islam ma Fundamentalism„ nel quale se la prende violentemente con cristiani, ebrei, indù, i gay, gli ebrei, le donne….. e nel quale invita apertamente ad uccidere gli infedeli.

 

La democrazia:
è contraria all'islam. Il djihad è un dovere di sedizione, “la democrazia è un sistema che si oppone completamente all'islam„ ,“la libertà… è un principio che è estraneo e contrario all'islam … falso. “La libertà funge da scusante soltanto alla corruzione„ e “ad abbassarsi a livelli più bassi della bestialità„. …. “Colui che lascia l'islam, gli tagliamo il collo„.… la laicità è una negazione pura dell'islam„; “Se i musulmani sono forti e che hanno la capacità di combattere il dirigente miscredente e ritirarlo dal potere e mettere al suo posto un dirigente musulmano, è obbligatorio farlo e ciò fa parte della Jihad nel cammino di Allah„ .“L'ingiustizia non potrà mai scomparire dalla faccia della terra, finché l'islam e la Sharia non sarà applicata come occorre in tutto il mondo„ .“L'islam ci ordina di distruggere tutti gli idoli„ che siano “i principi di democrazia, di diritti dell'uomo, di laicità, di libertà, d'uguaglianza, di modernità”    In uno stato islamico, i cristiani e gli ebrei possono conservare la loro religione ma devono pagare una somma di denaro, Jizyah. “Lo scopo del Jizyah è di umiliare e punire i miscredenti per indurli ad accettare l'islam„. Gli altri miscredenti (indù, buddisti, atei, ecc.) devono accettare l'islam, altrimenti occorre “ucciderli”    
I miscredenti:
La maggior parte dei miscredenti “vivono come animali„ “sono gente perversa, che adora la perversità„, e “sono i nostri nemici„”    “il fatto di inviare i nostri bambini, ragazzi o ragazze, a scuola con i miscredenti nelle loro scuole ha effetti devastatori sulle loro credenze, i comportamenti caratteri. Poiché i bambini dei miscredenti sono i bambini più perversi che esistono….  ….,“non ci sono dubbi che non è permesso ai musulmani di gradire o prendere per amici, chiunque segue un'altra religione al di fuori  dell'islam„  “Si dicono aperti di spirito, ma in realtà hanno aperto il loro spirito soltanto ai rifiuti ed alla sporcizia”    
I cristiani:  
“È a causa di questa religione fatta di menzogne, che va contro la natura umana, che l'occidente è oggi annegato nella perversità, nella corruzione e l'adulterio”    
Gli ebrei:
Gli ebrei “spargono la corruzione ed il disordine sulla terra”.   La maggior parte degli ebrei “ricerca soltanto gli interessi materiali ed il denaro, oltre a ciò non hanno nulla„ .Gli ebrei “occupano ingiustamente„ la Palestina al solo scopo “di riempire questa terra di corruzione e per trasgredire le leggi di Allah in nome della laicità”    
Le etnie non sono uguali:
 “Si può dubitare della superiorità dei principi islamici sui principi corrotte delle corrotti dell'oriente e dell'occidente? La cultura è basata sulle credenze di un popolo. “Più si avvicina alla rivelazione di Allah, più si è superiori!…Ecco perché le etnie non sono uguali.  Il musulmano è superiore ai miscredenti---“  
Le donne:
“L'uomo è superiore e migliore della donna”      In generale, “l'uomo è più completo nel suo intelletto e nella sua memoria che la donna”.     “La musulmana è superiore alla miscredente,,   una impudica.    “La donna musulmana velata è una luce, nelle oscurità del 20simo secolo, essa porta la torcia del pudore, della castità e dei valori islamici„ .“Porta il messaggio liberatore “di LA ILAHA ILLALLAH” alla povera donna dell'occidente che ha perso tutto della sua femminilità, della sua dignità, del suo onore e che grida ormai per il suo salvatore„ . “Le conseguenze dell' impudicizia sono “gli stupri, le malattie veneree, l'AIDS, l'erpes, le famiglie monoparentali, la delinquenza, la povertà, l'ignoranza e tante altre”  “Gli uomini miscredenti hanno soltanto voluto liberare le donne per ragioni economiche (per avere una manodopera a basso costo) e per approfittare di esse sessualmente„ .“Se una musulmana è sposata ad un non musulmano… il loro matrimonio è invalido, è in realtà nell'adulterio„.
Gli schiavi:
  “Avere schiavi non è vietato„  “Allah ha permesso all'uomo di sposarsi con due, tre o quattro donne, ma colui che teme di non essere giusto può sposarne una sola o avere schiavi. „
Gli omosessuali
- L'omosessualità è “una perversità„.
- Gli omosessuali  “seminano il disordine sulla terra„ .
- Gli omosessuali e le lesbiche meritano “di essere distrutti in questa vita„.
- "Gli omosessuali che si trovano in procinto di fare la sodomia, si deve tagliare la testa di quello che lo fa e di quello che lo subisce….
 
 

Adriana Bolchini Gaigher

Presidente nazionale ODDII

Altre informazioni sulla manifestazione e su quelle future possono essere reperite su Lisistrata