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Milano, 20
Aprile 2009
C’è una premessa
da fare a questa domanda ed è questa:
se l’islam fosse una religione come le altre e gli islamici si
comportassero come tutte le altre persone al mondo di altra fede
religiosa, non ci saremmo mai posti questa domanda, ma semmai avremmo
guardato ai problemi o ai pericoli che potrebbero derivare dai rapporti
politici che le singole nazioni esercitano nei nostri confronti, invece
quando ci si trova a doversi rapportare con persone di religione
islamica, indipendentemente a quale dottrina facciano riferimento (sunniti,
sciiti o altro) non ci si rapporta a loro nemmeno per la loro
nazionalità, ma solo in base al fatto che rappresentano una comunità
internazionale definita ummah, in quanto la religione è un tutt’uno con
la politica sovrastandola e dettando leggi e regole sociali tratte dal
Corano, che sono state catalogate con il termine sharia’h e tutti gli
islamici al mondo vi fanno riferimento e non raramente la usano per
imporre ai non islamici il loro punto di vista e la loro fede acritica.
I rapporti
fra nazioni sono regolamentati nel mondo da leggi sopranazionali per le
quali esistono trattati bilaterali ed organismi che si occupano di
verificare e controllare che queste regole internazionali vengano
rispettate, ma quando ci si trova di fronte a rapporti con nazioni
islamiche ecco che queste regole sembrano scomparire ed i principi che
le regolano si deformano, si dilatano o si restringono in base a
ragionamenti capziosi che pongono l’islam in funzione di religione o in
funzione di politica secondo il tornaconto del momento, ma funzionale
esclusivamente all’islam, in quanto vengono messi in campo una serie
infinita di distingui ed eccezioni, che producono un effetto
catastrofico fra le relazioni umane.
Dovremmo tutti imparare dalla storia, ricordandoci che dall’avvento di
Maometto in poi il mondo occidentale, in particolare l’Europa ha subito
invasioni che l’hanno spopolata, più di milioni di europei sono stati
rapiti dal territorio europeo e portati nei paesi islamici come
schiavi, le città invase bruciate e su di loro imposta la legge
islamica. Queste continue aggressioni però sono state interrotte alle
porte di Vienna, quando l’impero ottomano vi giunse
l’11 settembre 1683 e il giorno dopo il 12 settembre
1683 vi fu
un’epica battaglia che vide finalmente l’Europa
cristiana unita, marciare contro l’esercito invasore, che dovette
ritirarsi definitivamente dall’Austria e da Ungheria, Transilvania e
Croazia, grazie alla controffensiva che l’esercito austriaco portò a
termine negli anni successivi.
L’Europa dell’est ebbe grazie a questo intervento molti anni di pace
che durarono fino alla prima guerra mondiale.
Un libro interessante: LEWIS B., Il suicidio dell'Islam. In che
cosa ha sbagliato la civiltà mediorientale, Milano 2002.
Noi italiani in particolare sappiamo quanto il
nostro territorio sia stato afflitto dall’invasione turca e che grazie
alla coesione delle forze cattoliche, a
Lepanto il 7 ottobre 1571 si svolse un’epica battaglia navale che vide
contrapposte gli sforzi della cristianità contro-riformista che riuscì
a prodursi in uno sforzo di solidarietà per respingere l’invasore
turco, preservando molte nazioni
dall’avanzata e dalla dominazione musulmana.
Appare evidente però che la strategia di conquista, contenuta in alcuni
versi del corano, non è mai stata abbandonata e i musulmani si sono
comunque organizzati in modo da accerchiare e conquistare il mondo
stabilendo sopra di esso un califfato mondiale.
Questi piani sono stati portati alla luce in un libro pubblicato in
Francia, che cita fonti,
documenti e trascrizioni da nastri registrati, descrive il progetto del
gruppo fondamentalista dei Fratelli musulmani per islamizzare
l'Europa. Il titolo è Frère Tariq (Fratello
Tariq) e si riferisce a Tariq
Ramadan, professore di filosofia d'origine egiziana, che vive a
Ginevra, in Svizzera, nipote di Hassan al-Banna, che nel 1928
fondò l'organizzazione integralista dei Fratelli musulmani, con questo
specifico disegno:
Nell'Epistola ai giovani, il fondatore della Fratellanza al-Banna
scrisse :
«Noi vogliamo che la bandiera dell'Islam
sventoli di nuovo, al vento e bene in alto, in tutte le contrade che
hanno avuto la fortuna di accogliere l'Islam per un certo periodo di
tempo, e dove la voce dei muezzin (chi chiama alla preghiera) è
risuonata tra i takbirs e i tahlils (orazioni coraniche). Poi la mala
sorte ha voluto che le luci dell'Islam si ritirassero da queste
contrade, cadute nella miscredenza. Noi vogliamo esporre il nostro
messaggio islamico al mondo intero, raggiungere le genti nella loro
totalità, sottomettere tutti i tiranni finché non ci sia più disordine
e la religione sia interamente votata a Dio».
Di conseguenza: l'Andalusia, la Sicilia, i
Balcani, le coste italiane e le isole mediterranee sarebbero tutte
colonie musulmane e dovrebbero ritornare in seno all'Islam. Allo stesso
modo occorre anche che il Mediterraneo e il Mar Rosso ridiventino mari
musulmani, come lo erano prima.
Tariq Ramadam (predicatore carismatico dell'Islam assolutista
del VII secolo) in questi anni ha occupato posti di prestigio e
possiede un vasto seguito fra i giovani musulmani immigrati in Europa.
E’ stato consulente della Commissione europea durante la presidenza
di Romano Prodi, ospite applaudito delle tavole rotonde sui
dialoghi tra religioni, dove è presentato come un «riformatore
dell'Islam» ma è anche l’uomo designato dall’Egitto per una
missione di grande importanza: la «dawa» in Occidente. Cioè
convertire l'Europa all'Islam fondamentalista dei Fratelli musulmani e
realizzare una società ideale basata sulla «sharia», la legge
islamica.
Per
questo esiste un piano di penetrazione in Europa, con una strategia e
un metodo:
-
i
musulmani non si integrano nella società europea,
-
non
accettano le leggi in contrasto con la loro religione,
-
approfittano della libertà di espressione, del senso di colpa e
dell'ingenuità occidentali,
-
provvisoriamente si sono alleati nella sinistra, i no global e i
cattolici terzomondisti europei, fingendo di collaborare con gli
avversari della globalizzazione nell'attesa che venga «il gran giorno»,
che sarebbe rappresentato dal fatto che i non musulmani non avrebbero
più alcuna voce in capitolo e allora realizzeranno la società ideale
della sharia.
-
Un mondo
dove «le donne saranno velate, le scuole saranno islamiche, la
colonizzazione occidentale verrà considerata causa di tutti mali, si
metterà fine al sistema monetario internazionale, le prigioni si
riempiranno di femministe, omosessuali e musulmani democratici,
giudicati "blasfemi" dalla polizia etica» e dove gli atei ed i laici
non hanno diritto d’asilo e dovranno essere uccisi, mentre cristiani ed
ebrei dovranno pagare la tassa “jiza” che li prevede cittadini di
seconda categoria, sottoposti a un protettorato islamico che li
umilierà al fine di impedirgli di esercitare liberamente la propria
religione e dove la pedofilia è sancita dalle leggi, le bambine possono
essere vendute come spose già a 6 anni e gli uomini possono avere 4
moglie e schiavi maschi e femmine.
I principi a cui tutto il mondo si ispirava fino
a pochi decenni fa, sono stati violentemente sovvertiti. Un esempio
catastrofico ci è stato ampiamente fornito in una serie innumerevole di
attentati terroristici che dagli anni 60 ad oggi attraversano il mondo
intero, dimostrando che sotto la superficie apparente di normali
rapporti politici e sociali fra le nazioni, esisteva un movimento
politico in fermento e deciso a sovvertire l’ordinamento mondiale.
Vedi il lungo elenco ancora da aggiornare pubblicato su Lisistrata
ISLAM alla conquista del mondo
Gli attentati lo dimostrano nella metodica che
applicano in quanto vengono perpetrati contro popolazioni non
belligeranti ed inermi, oltre che innocenti, che si trovano proiettati
dentro una guerra non dichiarata ma attuata definita jiad o “guerra
santa”, termine comodo a giustificarne l’azione alleggerendola delle
colpe che sono tutte contenute nelle menti perverse di coloro che
l’hanno ideata e di chi la porta a compimento attuandone l’azione
terribile.
Basta fare
qualche nome, le zone in cui operano i terroristi, i secessionisti e i
fondamentalisti islamici con le loro peculiarità:
-
Sheik Yusuf
al-Qaradawi ideologo e predicatore dell'islamizzazione del mondo;
-
Ayman al-Zawahiri,
dottore egiziano ideologo di Al Qaeda, consigliere di Osama Bin Laden:
(Osama Bin Laden, d’origini arabe-yemenite, stratega del terrorismo
islamico; di cui non si conosce il destino )
-
Abou Moussab
Al-Zarqawi, il braccio armato, d’origine giordana a capo dell’intensa
attività terroristica messa a segno in Iraq, che assassina
indifferentemente gli occidentali e il popolo iracheno, morto a sua
volta).
-
E tanti altri
gruppi omologhi come: Abu Sayyaf, che milita nelle Filippine e in tutta
l’Indonesia,
-
Gli Hezbollah
siriani e i Mullah iraniani, sull’onda della rivoluzione Khomeinista,
esportata in tutto il medioriente e soprattutto in Africa e che oggi
sta islamizzando l’America Latina con l’appoggio del dittatore
Argentino Ugo Chavez.
-
Kenya, Tanzania e
Uganda, Ciad, Nigeria, Sudan, Darfur, Somalia e si sta allargando
-
I terroristi
ceceni, i Talibani afgani, I mullah delle madrasse in Pakistan, gli
Imam wahabiti in Arabia che predicano odio anticristiano ed
antiebraico, oltre che antioccidentale, in tutte le moschee del
mondo…. e la sharìa già in uso in tantissimi paesi del mondo, che sta
continuando a prendere piede nei Paesi Africani, ma è approdata anche
in Europa, nel Kosovo, nell’Albania, nel Tajikistan e purtroppo anche
nel Regno Unito cominciano ad esistere tribunali che regolano i
principi del diritto di famiglia presieduti da dottori in legge
islamici che applicano la sharia’h.
E se ancora
non bastano questi esempi si può ancora fare delle verifiche, sulle
prediche che vengono fatte ogni venerdì nelle moschee del mondo
islamico, in quel mondo nel quale l’islam si è formato e in cui
rappresentano un pulpito dal quale emanare il potere teocratico,
dogmatico e totalitarista dell'islam, per scoprire che il terrorismo
non è frutto di schegge impazzite che bestemmiano l’islam, ma è frutto
di una strategia che parte da un’ideologia totalizzante ed assoluta,
che non prevede nemmeno la minima critica e viene portata a compimento
sistematicamente, con una volontà che esprime tutta la sua capacità di
dominare sulle masse, tramite ogni mezzo possibile, terrorismo
compreso. Eccovi le
prediche dell’odio propagate in tutto il
mondo attraverso le moschee che hanno la loro sede nelle roccaforti
islamiche e che grazie alle nuove tecnologie mediatiche, compreso
internet vengono divulgate in tutto il mondo.
Sono
fermamente convinta che questi dati siano piùà che sufficienti per
dimostrare la diffusione capillare dell’islam che entra in ogni meandro
della vita delle persone, togliendo loro ogni anelito di libertà e di
speranza nella libertà, per giustificare la paura e la diffidenza
contro di esso e rifiutare il termine di islamofobia, come reato
perseguibile, perché esso stesso appartiene a quella tecnica diabolica
di delegittimazione di ogni altra idea e fede che non sia islamica.
Gli islamici hanno voluto appioppare un termine improprio ad un
legittimo timore, generato da eventi reali e non da fobie inspiegabili
e incontrollabili.
Loro e soltanto loro ne sono la causa e il motivo scatenante.
Un altro fatto che ci ha obbligato a prendere coscienza di quanto
l’islam fosse aggressivo e disposto a imporre la propria ideologia sul
mondo, ci è stato fornito dalla rivoluzione islamica sciita, preparata
e guidata sul territorio europeo, in Francia e condotta
strategicamente dentro le nazioni mediorientali che sono finite sotto
l’influenza sciita, come la Siria e il Libano nelle cui nazioni si sono
insediati gli hezbollah – emanazione diretta di Khomeini, ayatollah
iraniano che non poteva esercitare il suo potere in Patria in quanto
l’Iran, allora Persia era governato dalla Scià.
E’ precisamente in Libano che gli hezbollah e gli ayatollah, hanno
mostrato il loro vero volto con i primi due gravissimi attentati
kamikaze islamici della storia, guidando dei camion colmi di esplosivi
fino dentro le caserme americane e francesi, producendo nel primo caso
più di 400 morti e nel secondo oltre un centinaio.
Sempre in Libano le milizie palestinesi comandate da Arafat aggredivano
con l’intento di spopolarla, una zona abitata da cristiano-maroniti
massacrando nel gennaio del 1972 gli abitanti inermi di una cittadina
libanese: Damour. Tutta la città e il circondario costituito da 25.000
persone è stato completamente spopolato e scristianizzato, passando
sotto l’occupazione dei palestinesi che si sono prodotti in massacri
barbarici non soltanto uccidendo i cristiani inermi, ma smembrando i
loro corpi come forma di massimo disprezzo.
La Croce Rossa è potuta intervenire solo a massacro avvenuto per
seppellirli ed ha testimoniato di avere trovato bambini con occhi
strappati, arti mutilati, teste staccate dal corpo, uomini con genitali
tagliati e ficcati in bocca, corpi completamente smembrati, corpi di
donne violentati e di donne incinta sventrate e tutto questo scempio su
gente che viveva tranquilla nelle proprie case, con l’unica colpa di
essere cristiani maroniti. ( Vedi alcuni
articoli su Lisistrata Una
Kefiah inamidata e
Una via per Arafat )
Ma la
triste storia dei massacri cristiani in Libano non si ferma a quel
periodo, prosegue e si incrementa con maggior intensità dal 1982, anno
in cui Israele, dopo un trattato di pace, si ritirò dal Libano, nel
quale era entrato a causa della guerra di cui era stato vittima e per
la quale aveva dovuto difendere i propri confini e la propria
popolazione.
Di fatto una pulizia etnico-religiosa come
strumento di rivoluzione, senza fine.
NOTA: Un accenno alla
scristianizzazione sistematica che viene attuata ovunque l’islam si
radichi, è d’obbligo. Infatti agli inizi del 1900 il popolo armeno
cristiano, fu sterminato dai turchi, che si rifiutano ancora oggi di
riconoscerne la responsabilità. ARMENIA:
il genocidio negato
La “barbarica
rivoluzione” khomeinista è stata portata a compimento nel 1979 in Iran,
dall’ayatollah Komeini, quando per prendere il potere e stravolgere le
regole mondiali ha volutamente dissacrato il tempio della politica
democratica mondiale, rappresentata dalle ambasciate, territori franchi
in territorio straniero con il quale esistono accordi bilaterali.
Khomeini ha ordinato di “occupare” l’ambasciata americana e di
prendere in ostaggio tutti i dipendenti che vi lavoravano e così li ha
tenuti prigionieri dal 4 novembre 1979 al 20 gennaio 1981.
Tale gravissimo episodio ha aperto una falla nel mondo occidentale e ha
messo in evidenza la debolezza della nostra democrazia, poiché ha
dimostrato al mondo islamico la via per tenere in scacco le nazioni
occidentali, in particolare quelle europee, che anche nelle loro
reazioni si regolano in base a procedure nelle quali i diritti umani
prevalgono sulla difesa che viene calibrata tenendo conto della
popolazione civile, ritenuta innocente, per evitare di infliggerle
sofferenze e così le risposte sono state per lo più circoscritte al
solo embargo.
Nel frattempo Khomeini conduceva una “guerra santa” contro l’Iraq (da
cui era stato aggredito) e inventava gli “shaid” i bambini martiri
usati affinché si immolassero sulle mine nel terreno per permettere
all’esercito iraniano di condurre la propria guerra santa, dimostrando
un totale disprezzo per la vita instaurando di fatto la cultura della
morte e il fantomatico paradiso per terroristi, chiamati impropriamente
martiri.
I predicatori islamici predicano continuamente l’odio contro gli
occidentali e contro chi non è islamico, nella più totale libertà di
espressione, indifferenti al fatto che a noi impediscono persino la
critica contro l’islam.
Per dimostrare che tutto quanto descritto sopra non è frutto della mia
fantasia vi cito alcuni passi di un volume delirante, scritto dall’imam
radicale canadese Al-Hayiti intitolato “islam ma Fundamentalism„
nel quale se la prende violentemente con cristiani, ebrei, indù, i gay,
gli ebrei, le donne….. e nel quale invita apertamente ad uccidere gli
infedeli.
Per
dimostrare che tutto quanto descritto sopra non è frutto della mia
fantasia vi cito alcuni passi di un volume delirante, scritto dall’imam
radicale canadese Al-Hayiti intitolato
“islam ma Fundamentalism„
nel quale se la prende violentemente con
cristiani, ebrei, indù, i gay, gli ebrei, le donne….. e nel quale
invita apertamente ad uccidere gli infedeli.
La
democrazia:
è contraria all'islam. Il djihad è un dovere di sedizione, “la
democrazia è un sistema che si oppone completamente all'islam„ ,“la
libertà… è un principio che è estraneo e contrario all'islam … falso.
“La libertà funge da scusante soltanto alla corruzione„ e “ad
abbassarsi a livelli più bassi della bestialità„. …. “Colui che lascia
l'islam, gli tagliamo il collo„.… la laicità è una negazione pura
dell'islam„; “Se i musulmani sono forti e che
hanno la capacità di combattere il dirigente miscredente e ritirarlo
dal potere e mettere al suo posto un dirigente musulmano, è
obbligatorio farlo e ciò fa parte della Jihad nel cammino di Allah„
.“L'ingiustizia non potrà mai scomparire dalla faccia della terra,
finché l'islam e la Sharia non sarà applicata come occorre in tutto il
mondo„ .“L'islam ci ordina di distruggere tutti gli idoli„ che siano “i
principi di democrazia, di diritti dell'uomo, di laicità, di libertà,
d'uguaglianza, di modernità” In uno stato islamico, i
cristiani e gli ebrei possono conservare la loro religione ma devono
pagare una somma di denaro, Jizyah. “Lo scopo del Jizyah è di umiliare
e punire i miscredenti per indurli ad accettare l'islam„. Gli altri
miscredenti (indù, buddisti, atei, ecc.) devono
accettare l'islam, altrimenti occorre “ucciderli”
I miscredenti:
La maggior parte dei miscredenti “vivono come
animali„ “sono gente perversa, che adora la perversità„, e “sono i
nostri nemici„” “il fatto di inviare i nostri bambini,
ragazzi o ragazze, a scuola con i miscredenti nelle loro scuole ha
effetti devastatori sulle loro credenze, i comportamenti caratteri.
Poiché i bambini dei miscredenti sono i bambini più perversi che
esistono…. ….,“non ci sono dubbi che non è permesso ai musulmani di
gradire o prendere per amici, chiunque segue un'altra religione al di
fuori dell'islam„ “Si dicono aperti di spirito,
ma in realtà hanno aperto il loro spirito soltanto ai rifiuti ed alla
sporcizia”
I cristiani:
“È a causa di questa religione fatta di menzogne,
che va contro la natura umana, che l'occidente è oggi annegato nella
perversità, nella corruzione e l'adulterio”
Gli ebrei:
Gli ebrei “spargono la corruzione ed il disordine
sulla terra”. La maggior parte degli ebrei
“ricerca soltanto gli interessi materiali ed il
denaro, oltre a ciò non hanno nulla„ .Gli ebrei “occupano
ingiustamente„ la Palestina al solo scopo “di riempire questa terra di
corruzione e per trasgredire le leggi di Allah in nome della laicità”
Le etnie non sono uguali:
“Si può dubitare della superiorità dei principi islamici sui principi
corrotte delle corrotti dell'oriente e dell'occidente? La cultura è
basata sulle credenze di un popolo. “Più si
avvicina alla rivelazione di Allah, più si è superiori!…Ecco perché le
etnie non sono uguali. Il musulmano è superiore ai miscredenti---“
Le donne:
“L'uomo è superiore e migliore della donna”
In generale, “l'uomo è più completo
nel suo intelletto e nella sua memoria che la donna”.
“La musulmana è superiore alla miscredente,,
una impudica. “La donna musulmana velata è una luce, nelle
oscurità del 20simo secolo, essa porta la torcia del pudore, della
castità e dei valori islamici„ .“Porta il messaggio liberatore
“di LA ILAHA ILLALLAH” alla povera donna
dell'occidente che ha perso tutto della sua femminilità, della sua
dignità, del suo onore e che grida ormai per il suo salvatore„ .
“Le conseguenze dell' impudicizia sono “gli stupri,
le malattie veneree, l'AIDS, l'erpes, le famiglie monoparentali, la
delinquenza, la povertà, l'ignoranza e tante altre” “Gli
uomini miscredenti hanno soltanto voluto liberare le donne per ragioni
economiche (per avere una manodopera a basso costo) e per approfittare
di esse sessualmente„ .“Se una musulmana è sposata ad un non musulmano…
il loro matrimonio è invalido, è in realtà nell'adulterio„.
Gli schiavi:
“Avere schiavi non è vietato„ “Allah
ha permesso all'uomo di sposarsi con due, tre o quattro donne, ma colui
che teme di non essere giusto può sposarne una sola o avere schiavi. „
Gli omosessuali
- L'omosessualità è “una perversità„.
- Gli omosessuali “seminano il disordine sulla terra„ .
- Gli omosessuali e le lesbiche meritano “di essere distrutti in questa
vita„.
- "Gli omosessuali che si trovano in procinto di fare la sodomia, si
deve tagliare la testa di quello che lo fa e di quello che lo subisce….
Adriana
Bolchini Gaigher
Presidente nazionale ODDII
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