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OSSERVATORIO DEL DIRITTO ITALIANO E INTERNAZIONALE

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FORLI' - Convegno su ISLAM E IL MONDO OCCIDENTALE

25 Febbraio 2009

 

 

MILANO - Immigrazione, integrazione e sicurezza

Venerdì 30 ottobre 2009 presso l'hotel NH Concordia di Sesto San Giovanni (Milano)  a cura del movimento Libertà e Futuro, è stata realizzata la manifestazione sul tema: ISLAM E MONDO OCCIDENTALE. Immigrazione, integrazione e sicurezza una nuova politica sul territorio. Ha organizzato e coordinato l'incontro la dr.ssa Angela Ronchini responsabile del gruppo Libertà e Futuro sul territorio della Lombardia.

La sala che ha accolto l’evento era gremita da un pubblico molto interessato e fra loro alcuni personaggi importanti della politica e della cultura lombarda, che hanno preso parte attiva alle argomentazioni trattate durante il convegno.

La manifestazione è stata moderata dalla dr.ssa Angela Ronchini, che ha introdotto i relatori, che hanno spiegato chiaramente gli argomenti di cui si occupano ormai da molti anni, poiché l’islam è una realtà che configge con le nostre leggi, i nostri ordinamenti sociali, la nostra costituzione e i nostri usi e costumi e come ormai è chiaro a tutti propone e impone  una visione di un mondo nel quale le

persone non sono poste tutte sullo stesso piano del diritto e della libertà.

Nell’islam esistono ancora caste piramidali, che creano una situazione di vera apatheid separando fra loro i sessi, ponendo l’uomo sopra alla donna, ed entrambi musulmani sopra ai non musulmani che sono considerati dhimmi, cioè sudditi inferiori ed infine, sull’ultimo gradino della scala sociale, una realtà disumana che noi tutti rifiutiamo: gli schiavi.

 

Io ho avuto il piacere e il compito di parlare per prima ed ho affrontato la questione femminile nel mondo islamico ponendo l’attenzione sul fatto che la donna, sottomessa all’uomo e velata per ragioni politiche e non religiose, rappresenta l’ariete che sfonderà la porta dell’occidente portando a compimento l’invasione che finirà soltanto quando tutti noi saremo islamizzati e la shari’ah sostituirà la nostra costituzione e le nostre leggi. 

Ci tengo a spiegare il motivo per cui mi occupo della questione femminile, in quanto credo che se gli uomini musulmani non prenderanno coscienza del fatto che le donne sono persone esattamente come loro, non riusciranno ad avere eguale visione nei confronti dei non musulmani e non potranno capire quanto sia ingiusta e barbarica: la schiavitù.

 

L’assessore al Territorio ed Urbanistica della Regione Lombardia Davide Boni, ha spiegato molto chiaramente e pacatamente le difficoltà di integrazione che incontra la comunità musulmana nel nostro ordinamento democratico, perché alcuni dei suoi principi sono in contrasto con i nostri, come contrastano con i diritti

umani e non sembra possano trovare soluzione poiché coloro che si sono auto-eletti rappresentanti delle varie comunità islamiche presenti sul nostro territorio, non hanno ancora accettato di firmare alcun tipo di compromesso dimostrando di non essere disposti ad integrarsi con noi.

Hanno poi parlato nell’ordine:  Antonio Lamiranda capogruppo del PDL  del Comune di Sesto S. Giovanni, che ha spiegato del perché è necessario dire no alla costruzione di una Moschea,  la dr.ssa Clara Rinaldo (vice-presidente Commissione Pari Opportunità Lombardia) si è soffermata sui risultati ottenuti dalle donne in questo ultimo anno.  La dr.ssa Patrizia Zaffagnini (Dipartimento Giustizia Libertà e Futuro) ha parlato della giurisprudenza nell’ISLAM e della proposta di LF sulla regolamentazione delle Moschee.  Infine è intervenuta la giovane giornalista italo marocchina Karima Moual.

 

Dopo tutto questo, aggiungo una mia personale riflessione: parliamone e discutiamo pure sull’islam, proprio come facciamo su tutto quello che riguarda la nostra società.  Noi stiamo comportandoci nel modo nel quale la democrazia è stata concepita, poiché la visione e i suggerimenti che provengono da molti e non sono semplicemente unilaterali arricchiscono e migliorano la nostra esistenza, ma qui ci troviamo di fronte al fatto che stiamo parlando da soli.

Gli islamici non stanno facendo alcun passo verso di noi, al contrario si sono espressi in maniera chiara attraverso i fatti che non ne vogliono sapere di integrarsi e pretenderebbero che ci integrassimo noi con loro, ma noi siamo a casa nostra, abbiamo le nostre radici e non sono frutto di caso, ma di un lavoro e di un impegno iniziato più di 2000 anni fa e non possiamo permettere che un’immigrazione si trasformi in invasione e distrugga la nostra civiltà fagocitandola completamente.

 

Vogliamo sia chiaro a tutti che noi lotteremo fino alla fine, ma non ci arrenderemo. Io personalmente voglio morire da persona libera.

 

 
A.G.   -  l'articolo originale è stato pubblicato sul sito di Adriana Bolchini e su  Lisistrata magazine on line