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Cari
amici, dopo la presentazione, troverete le gallerie di immagini che
hanno accompagnato il tour anti-islamizzazione per tutta la Renania,
per le città di Leichlingen, Leverkusen, Dormagen e infine Bergheim.con
arrivo e partenza dall’aereoporto di Colonia-Bonn.
Anche quest’anno come avrete avuto modo di sapere a Colonia ci
aspettavano gli antifa e a onor del vero erano molto meno di quelli che
ci saremmo aspettati, in compenso c’erano molti turchi e filo islamici
che non ci hanno risparmiato ondate di offese e qualche piccolo
assalto, domato immediatamente sia dalla polizia che dal servizio di
sicurezza organizzato da Pro-Koln.
Purtroppo l’ordine impartito dal sindaco Fritz Schramma e dalla sua
accolita di veri razzisti che discriminano gli europei ed i tedeschi in
particolare, era di non accoglierci e di lasciarci fuori da Colonia,
per impedirci di portare a termine la manifestazione o almeno di
rendercela molto difficoltosa e questo ha provocato alcuni problemi a
causa del fatto che gli hotels, vista l’esperienza dell’anno passato,
avevano avuto paura ad ospitarci per evitare ritorsioni, che però non
sembra siano avvenute.
Il sindaco infatti ha scelto di “offrire” ai manifestanti, arrivati da
tutta Europa -Germania, Inghilterra, Italia, Spagna, Francia,
Repubblica Ceca, Austria, Belgio, Svizzera e tanti amici di Pro-Koln e
di Pro-NRW la “sponda sbagliata del fiume Reno” cioè quella sponda che
rappresentava nel passato una zona indesiderabile, rappresentata dai
negletti, dai paria della società, indesiderati da coloro che
abitavano allora sull’altra sponda del fiume Reno e così ci ha
relegato in uno spiazzo squallido in prossimità della nuova costruzione
della Fiera di Colonia, vicini alla stazione Leverkusen-Mittle, senza
avere a disposizione anche un solo bar ove potersi abbeverare, o poter
accedere a un servizio di toilette decente e questo non ha certo
giovato all’immagine di una città che fa parte di una nazione famosa
per la sua organizzazione, pulizia e rappresentanza.
Quest’anno la polizia, che purtroppo aveva avuto l’ordine di scortarci
incolonnati e non lasciarci uscire dal gruppo separati, ha certamente
fatto un eccellente lavoro e ha permesso a tutti noi di non correre
pericoli e di avere una certa tranquillità.
Anche l’organizzazione di Pro-Koln e Pro-NRW dal canto suo ha fatto
miracoli ed è stata impeccabile, per quanto riguarda gli ospiti e ha
sopperito a tutte le mancanze a cui l’amministrazione comunale guidata
da Fritz Schramma ci aveva condannati e così anche per rifocillarci
siamo stati portati fuori città, lontano dai pericoli di un
assembramento di antifa e ragazzi sui generis.
L’unico vero problema l’hanno avuto molti manifestanti che ci avrebbero
dovuto raggiungere sullo spiazzo antistante la Fiera il giorno 9 per la
grande manifestazione, con appuntamento alle varie stazioni della zona,
per essere scortati dalla polizia in sicurezza, purtroppo sono riusciti
a raggiungerlo soltanto a manifestazione conclusa, perché alcuni treni
erano stati bloccati e la polizia ha faticato non poco a liberare i
binari dai soliti bravi ragazzi che esercitano il diritto
democratico di impedire agli altri di manifestare le loro idee
pacificamente e democraticamente.
Insomma le palle e le uova nel paniere anche quest’anno ce le hanno
volute rompere, ma si sa, gli antifa ed i no global, i centri sociali e
tutta quella variegata umanità che gravita fuori dalla dimensione
sociale, soltanto questo sa fare, anche se pretende di possedere la
verità assoluta, si limita a farsi strumentalizzare come un burattino,
i cui fili vengono mossi da forze occulte antidemocratiche e
sovversive, pagati dai nemici della democrazia, ma che sanno
indottrinarli così bene da rimbecillirli completamente, rendendoli
docili agnellini verso di loro e lupi famelici verso gli altri, cioè
verso coloro nei quali chi li comanda, ravvisa un pericolo.
Nel nostro caso la libertà di pensiero, di parola, di manifestare le
proprie idee non viene riconosciuta, preferiscono negarcela, accusando
tutti noi di razzismo e di fascismo. La coerenza non sta certo di casa
dalle parti di questi giovani sciocchi e incapaci di pensare
autonomamente o capirebbero l’enormità delle loro azioni che negano i
diritti degli altri che non possono più esercitare libertà e
democrazia.
A noi, soprattutto dopo l’esperienza di Colonia 2009, resta la
convinzione che si è rafforzata che non possiamo permetterci il lusso
di favorire le invasioni barbariche delle nostre sacrosante conquiste
democratiche. Non possiamo permettere agli invasori islamici
fondamentalisti di imporre in Europa le loro leggi, i loro costumi e
soprattutto le loro discriminazioni nei confronti di donne, bambini,
non islamici, neri, schiavi, omosessuali e tutti coloro che hanno un
pensiero libero e non sottomesso al totalitarismo teocratico islamico.
Noi non vogliamo la shariah in Europa e non la vogliamo nemmeno per gli
islamici, in quanto è una legge barbarica, che ricorre a sistemi
tribali e spaventosamente orribili e violenti, che discrimina e non
considera i diritti umani, ponendo un presunto credo religioso, sopra
ogni altra legge e sopra ogni diritto applicando di fatto un sistema
politico, ma usando vigliaccamente la religione per renderlo dogmatico
e intoccabile.
Noi non retrocederemo di un solo passo, ma andremo avanti per
recuperare le libertà e i diritti che già ci sono stati scippati.
Adriana Bolchini Gaigher
direttore responsabile
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