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OSSERVATORIO DEL DIRITTO ITALIANO E INTERNAZIONALE

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2° ANTI-ISLAMISIERUNGS KONGRESS - 8-10 maggio 2009

12 Maggio 2009

 

 

2° CONGRESSO INTERNAZIONALE DI COLONIA

8/10 Maggio 2009 - Relazioni e immagini del tour - pag. 1

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Cari amici, dopo la presentazione, troverete le gallerie di immagini che hanno accompagnato il tour anti-islamizzazione per tutta la Renania, per le città di Leichlingen, Leverkusen, Dormagen e infine Bergheim.con arrivo e partenza dall’aereoporto di Colonia-Bonn.

Anche quest’anno come avrete avuto modo di sapere a Colonia ci aspettavano gli antifa e a onor del vero erano molto meno di quelli che ci saremmo aspettati, in compenso c’erano molti turchi e filo islamici che non ci hanno risparmiato ondate di offese e qualche piccolo assalto, domato immediatamente sia dalla polizia che dal servizio di sicurezza organizzato da Pro-Koln.

Purtroppo l’ordine impartito dal sindaco Fritz Schramma e dalla sua accolita di veri razzisti che discriminano gli europei ed i tedeschi in particolare, era di non accoglierci e di lasciarci fuori da Colonia, per impedirci di portare a termine la manifestazione o almeno di rendercela molto difficoltosa e questo ha provocato alcuni problemi a causa del fatto che gli hotels, vista l’esperienza dell’anno passato, avevano avuto paura ad ospitarci per evitare ritorsioni, che però non sembra siano avvenute.

Il sindaco infatti ha scelto di “offrire” ai manifestanti, arrivati da tutta Europa -Germania, Inghilterra, Italia, Spagna, Francia, Repubblica Ceca, Austria, Belgio, Svizzera e tanti amici di Pro-Koln e di Pro-NRW la “sponda sbagliata del fiume Reno” cioè quella sponda che rappresentava nel passato una zona indesiderabile, rappresentata dai negletti, dai paria della società, indesiderati da coloro che  abitavano allora sull’altra sponda del fiume Reno e così ci ha relegato in uno spiazzo squallido in prossimità della nuova costruzione della Fiera di Colonia, vicini alla stazione Leverkusen-Mittle, senza avere a disposizione anche un solo bar ove potersi abbeverare, o poter accedere a un servizio di toilette decente e questo non ha certo giovato all’immagine di una città che fa parte  di una nazione famosa per la sua organizzazione, pulizia e rappresentanza.

Quest’anno la polizia, che purtroppo aveva avuto l’ordine di scortarci incolonnati e non lasciarci uscire dal gruppo separati, ha certamente fatto un eccellente lavoro e ha permesso a tutti noi di non correre pericoli e di avere una certa tranquillità.

Anche l’organizzazione di Pro-Koln e Pro-NRW dal canto suo ha fatto miracoli ed è stata impeccabile, per quanto riguarda gli ospiti e ha sopperito a tutte le mancanze a cui l’amministrazione comunale guidata da Fritz Schramma ci aveva condannati e così anche per rifocillarci siamo stati portati fuori città, lontano dai pericoli di un assembramento di antifa e ragazzi sui generis.

L’unico vero problema l’hanno avuto molti manifestanti che ci avrebbero dovuto raggiungere sullo spiazzo antistante la Fiera il giorno 9 per la grande manifestazione, con appuntamento alle varie stazioni della zona, per essere scortati dalla polizia in sicurezza, purtroppo sono riusciti a raggiungerlo soltanto a manifestazione conclusa, perché alcuni treni erano stati bloccati e la polizia ha faticato non poco a liberare i binari dai soliti bravi ragazzi che esercitano il diritto democratico di impedire agli altri di manifestare le loro idee pacificamente e democraticamente.

Insomma le palle e le uova nel paniere anche quest’anno ce le hanno volute rompere, ma si sa, gli antifa ed i no global, i centri sociali e tutta quella variegata umanità che gravita fuori dalla dimensione sociale, soltanto questo sa fare, anche se pretende di possedere la verità assoluta, si limita a farsi strumentalizzare come un burattino, i cui fili vengono mossi da forze occulte  antidemocratiche e sovversive, pagati dai nemici della democrazia, ma che sanno indottrinarli così bene da rimbecillirli completamente, rendendoli docili agnellini verso di loro e lupi famelici verso gli altri, cioè verso coloro nei quali chi li comanda, ravvisa un pericolo.

Nel nostro caso la libertà di pensiero, di parola, di manifestare le proprie idee non viene riconosciuta, preferiscono negarcela, accusando tutti noi di razzismo e di fascismo.  La coerenza non sta certo di casa dalle parti di questi giovani sciocchi e incapaci di pensare autonomamente o capirebbero l’enormità delle loro azioni che negano i diritti degli altri che non possono più esercitare libertà e democrazia.

A noi, soprattutto dopo l’esperienza di Colonia 2009, resta la convinzione che si è rafforzata che non possiamo permetterci il lusso di favorire le invasioni barbariche delle nostre sacrosante conquiste democratiche.  Non possiamo permettere agli invasori islamici fondamentalisti di imporre in Europa le loro leggi, i loro costumi e soprattutto le loro discriminazioni nei confronti di donne, bambini, non islamici, neri, schiavi, omosessuali e tutti coloro che hanno un pensiero libero e non sottomesso al totalitarismo teocratico islamico.

Noi non vogliamo la shariah in Europa e non la vogliamo nemmeno per gli islamici, in quanto è una legge barbarica, che ricorre a sistemi tribali e spaventosamente orribili e violenti, che discrimina e non considera i diritti umani, ponendo un presunto credo religioso, sopra ogni altra legge e sopra ogni diritto applicando di fatto un sistema politico, ma usando vigliaccamente la religione per renderlo dogmatico e intoccabile.

Noi non retrocederemo di un solo passo, ma andremo avanti per recuperare le libertà e i diritti che già ci sono stati scippati.

Adriana Bolchini Gaigher
direttore responsabile

Visita le gallerie d'immagini e altri resoconti qui:

Primo resoconto del ritorno - Galleria 1 - galleria 2 - galleria 3 - galleria 4

 

Altre informazioni sulla manifestazione possono essere reperite su Lisistrata

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