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OSSERVATORIO DEL DIRITTO ITALIANO E INTERNAZIONALE

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ILDA BOCCASSINI RESPINGE LA QUERELA CONTRO DOLCE E GABBANA

6 Maggio  2008

 

 

La dr.ssa ILDA BOCCASSINI - sostituto Procuratore della Repubblica Italiana, ha respinto la querela che noi avevamo presentato nel maggio 2007, contro Dolce e Gabbana per apologia di reato in relazione ad <<apologia dell'uso della violenza sulle donne>> oltre a voler rendere accettabile <<l’uso della forza come mezzo per imporsi sulle donne>> e infine l'immagine suggestiva e lasciva, così "artisticamente realizzata" rappresenta una implicita <<istigazione a delinquere.>> 

Il fatto che sia stata proprio una donna a respingere la nostra sacrosanta denuncia, mette in evidenza che la dr.ssa Ilda Boccassini ha espresso una sentenza razzista nei confronti delle donne, in particolare delle donne occidentali la cui estrazione sociale sia popolana ed in ultima analisi di razzismo ideologico e religioso, per l'abito e le fattezze occidentali della modella e vi spiego perché:

In questo punto della motivazione del rifiuto della querela si legge testualmente che non è un reato perché

1* - non è stato esplicitata la volontà di commettere un reato *-infatti tutti coloro che commettono reati mandano in giro la pubblicità dei reati che vogliono commettere e ne esaltano le "virtù"-, ma allora chissà perché se qualcuno alza un braccio destro e fa il saluto romano, viene denunciato per apologia di reato e non raramente la denuncia diventa condanna.

2* - che il contesto nel quale la pubblicità è stata realizzata appartiene a una classe sociale che occupa uno spazio-temporale e economico-sociale che non ha nulla a che spartire con la bassa gleba - per la sentenza emessa dalla Boccassini i reati li commettono solo i poveri, quelli che non possono permettersi i bluejeans DG.

3* - ora provate ad immaginare questo: se al posto della stupenda modella occidentale, ci fosse stata una giovane e bella islamica, vestita con un niqab o con altro abito "casto" cosa sarebbe successo?

 

Per tutto questo io dichiaro che la sentenza della dr.ssa Ilda Boccassini è socialmente, etnicamente, ed ideologicamente indubbiamente razzista.  Da un sostituto Procuratore della Repubblica Italiana ci si aspetterebbero sentenze che rechino con se concetti di equità e giustizia e non atti di gratuito razzismo, che dimostrano soltanto che ormai un certo tipo di magistratura si è arroccata dentro "valori etici relativi" branditi soltanto ai propri fini e ai propri scopi di interesse di parte, tutto il resto non importa e che la prossima vittima si fotta, se poi è una popolana, peggio per lei, perché -secondo questa sentenza- dal suo ambiente può aspettarsi soltanto violenza.

 

A.B.G.

 

 

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