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la sala dell'incontro fra l'on.Francesco
Giro e la delegazione di alcuni gruppi che collaborano
con l'O.D.D.I.I. che si sono recati a
Roma.
PROPOSTE PER IL FUTURO GOVERNO – da realizzare con disegni o decreti
legge urgenti.
Principi fuori discussione:
libertà di pensiero, di parola, di critica, di espressione, di
informazione, di satira su tutto anche sulla religione, qualsiasi essa
sia,
E’ implicito che
sono escluse: calunnia, diffamazione, incitazione all’odio razziale,
ideologico o religioso. Tutte problematiche che si debbono regolare
nelle sedi competenti dei tribunali.
i delegati mentre
si preparano all'incontro con l'on Francesco Giro
INTERVENTI SULL’ECONOMIA E SUL SOCIALE
Adeguamento dei redditi più bassi
fra i quali le pensioni con calcolo inversamente proporzionale, cioè
esattamente speculare al sistema delle tassazioni che aumenta
proporzionalmente all’aumento del reddito, poiché l’aumento di una
pensione di 300 euro al calcolo della svalutazione che non supera mai
l’1 per cento produce un aumento di 3 euro al mese ed è impensabile che
possa servire ad adeguarsi al reale costo della vita.
Raddoppio immediato delle pensioni di
invalidità civile che sono in
assoluto le più basse di qualsiasi altra pensione. Un invalido civile
al 100% percepisce 257 euro mensili, non raggiunge nemmeno
l’equivalente di una pizza al giorno.
Cambiamento della legge sulle pensioni
che fanno riferimento ai parenti degli extracomunitari
con 65 anni d’età e che hanno redditi inferiori ai limiti previsti
dalla legge, (x ricongiungimento) ricevono un assegno sociale di 395,59
€ mensili che al compimento di 70 anni (ridotti fino a 65 anni in
ragione di un anno di età ogni cinque anni di contribuzione) diventano
580,00 € mensili”. Che poi sono liberti di tornare nel paese d’origine
senza che qualcuno possa verificarlo. A tutt’oggi si calcola siano
stati erogati già più di 50.000.000 di euro.
(Denuncia il Segretario
Generale del Co.I.S.P.: “Non esistono controlli per queste categorie di
stranieri. l’autorità comunale non può, fare azioni di accertamento
preventivo. I possessori di questi titoli non sono più soggetti al
rinnovo della dichiarazione di dimora abituale all’Anagrafe civile
(D.P.R. 223/1989), come per coloro che hanno invece il permesso di
soggiorno. Non rischiano, la cancellazione dall’anagrafe del loro
comune, né sono previsti accertamenti dall’Ufficio Immigrazione delle
Questure,che non svolgono più attività di polizia giudiziaria ed
investigative, ma solo attività amministrativa.”)
Questo è un principio discriminatorio e
prevaricante nei confronti degli italiani che versano nelle medesime
condizioni ai quali non viene riconosciuto eguale trattamento.
Prelazione come diritto
dell’assegnazione delle case popolari
agli italiani o con un sistema proporzionale di un rapporto di 75% agli
italiani e 25% agli extracomunitari.
Il principio è già più che equo, perché
la popolazione immigrata non supera il 10%.
I parametri usati fino ad
ora sono ampiamente discriminatori nei confronti degli italiani che non
riescono più ad avere l’assegnazione di una casa popolare, anche in
considerazione del fatto che agli italiani i figli costano più che agli
immigrati, per cui subiscono una forma di razzismo socio-economico.
Caso simbolo Genova:
signora anziana, vedova sfrattata, con pensione al minimo, trova
davanti a lei 938 assegnazioni delle quali 930 ad extracomunitari ed 8
a italiani.
Prelazione per l’iscrizione negli asili
nido e negli asili infantili
dei bambini italiani, poiché è
assolutamente
discriminatorio nei loro confronti che gli vengano preferiti i figli
di immigrati clandestini non in regola con le leggi,
che poi finiscono sulla strada a questuare o a delinquere. E’
necessaria una legge che intervenga su queste famiglie e le obblighi al
ritorno ai paesi d’origine, con l’alternativa di tenere i bambini in
Italia, affidati a Istituti per la protezione dell’infanzia o a
famiglie italiane o straniere che sono in grado di provvedere alla loro
crescita e al loro mantenimento nel rispetto dei diritti dell’infanzia,
togliendo ai genitori che li mettono in queste vergognose condizioni la
patria potestà.
Tale
discriminazione si riversa anche sugli immigrati regolari con il
principio adottato in questi ultimi anni
La prostituzione per
strada deve essere proibita,
è invasiva della vita sociale e degli spazi comuni, crea enormi danni
alla comunità. Deve essere svolta legalizzandola entro luoghi riservati
(dentro le proprie abitazioni o centri specializzati,) e tutti coloro
che si prostituiscono debbono pagare le tasse, poiché usufruiscono
degli stessi sistemi sociali a cui tutti gli altri cittadini ricorrono.
Quello che accade
oggi è una discriminazione nei confronti dei cittadini lavoratori che
pagano anche le spese sociale per chi si arricchisce con la
prostituzione, danneggiando la società civile.
SALUTE
Cambiare il rapporto con il medico di
base che aveva miglior
operabilità durante la prima repubblica, nella seconda sono state
introdotti meccanismi dannosi per la salute come le note CUF – i
farmaci generici, l’obbligatorietà del medico di base di prescrivere
accertamenti richiesti inutilmente da specialisti tendenti ad
ingrassare strutture private e aziende farmaceutiche, a scapito
dell’indispensabile, che non viene quasi più fornito.
Aprire ambulatori gestiti dalle Regioni
o dallo Stato con medici
dipendenti a turno di 6 ore ciascuno, aperti per 12 ore al giorno, con
turnazione di riposo settimanale, per coprire l’intera giornata
raccordarsi con le strutture sanitarie dello stato e conseguente
abolizione del bollino d’urgenza. Autocertificazione di malattia e
controlli veri sulle assenze dal lavoro.
(il certificato medico è ormai superfluo)
SICUREZZA
Potenziamento di tutte le forze di
polizia dello Stato, sia
nella quantità, che nelle strutture dei presidi, nel potenziamento dei
mezzi tecnologici e di ogni mezzo che serve per perseguire il crimine e
garantire sicurezza ai cittadini, compreso divise e mezzi di trasporto.
Maggiore operatività e possibilità di intervenire sugli eventi di
crisi, senza che su esse prevalgano diktat preventivi di politici con
l’ordine di non intervenire, ma solo di arginare le violenze che spesso
finiscono per riversarsi su passanti e negozianti vittime innocenti,
che vengono
discriminate a favore di frange minoritarie e violente.
Espulsione immediata degli immigrati che
commettono reati e a coloro
che vengono in Italia senza il passaporto o documenti che ne
certifichino con sicurezza la provenienza. Rinvio al paese degli
extracomunitari irregolari in carcere in Italia (piuttosto paghiamo
noi la loro carcerazione là)
Espulsione immediata di quegli immigrati
che vengono in Italia
attraverso organizzazioni mafiose e malavitose, alimentano il
malaffare, il commercio di uomini e favoriscono la schiavitù di uomini,
donne, bambini e si pongono in concorrenza abnorme con i cittadini
italiani che non hanno la possibilità di accettare i compromessi che
accettano i clandestini, per le diverse condizioni sociali nelle quali
versano.
E’ inaccettabile riportare gli italiani
alle condizioni miserevoli in cui versavano prima e dopo la guerra
mondiale e non
capire questa lampante verità significa
commettere atto
razzista contro gli italiani, derubarli dei diritti che si sono
conquistati attraverso le generazioni, privarli della dignità e del
rispetto nel mondo del lavoro e in tutto quello che ne consegue.
Espulsione dei rom
che vivono ai margini delle città in accampamenti costruiti sul suolo
pubblico, di espedienti, dal piccolo furto, all’accattonaggio, e che
ricorrono all’assistenza sociale di sovvenzioni e pensioni alle quali
gli italiani poveri non riescono ad accedere. Nuovamente in queste
forme di
assistenzialismo buonista esiste il principio del razzismo a danno gli
italiani, che li subiscono.
Fermo di polizia e arresto
per coloro che fuggono dopo aver provocato un incidente con vittime sul
terreno, siano esse ferite o morte, poiché all’errore o alla colpa si
aggiunge un altro delitto, dovuto alla mancanza di volontà di assumersi
le proprie responsabilità.
Negare il soccorso alle proprie vittime
è un atto delinquenziale che va punito severamente.
Eliminazione totale della legge
precedente che prevedeva l’arresto solo di coloro che sono stati colti
sul fatto.
Convalida obbligatoria
da parte dei magistrati verso coloro che hanno commesso questi reati;
in alternativa della convalida del magistrato, può essere sostituita dal
fermo di polizia equiparato alla convalida, effettuato della
questura intervenuta sull’incidente e a cui sono noti i fatti.
Per coloro che commettono incidenti alla
guida come conseguenza
dell’uso di stupefacenti e di bevande alcoliche, per cui si evidenzia
come comportamento abituale, le spese sanitarie debbono ricadere sulle
loro spalle e non essere a carico della sanità nazionale e società
civile per cui lo Stato dopo essere intervenuto a favore delle
vittime, si potrà rivalere su di loro.
E’ un principio di civiltà, poiché aiuta
a prevenire e questo principio deve essere esteso anche verso La
prevenzione dei crimini, anche se frutto di incoscienza.
RESPONSABILITA’ E UN
PRINCIPIO ASSOLUTO VERSO CUI SI DEVE ANDARE E NON SEMPRE E SOLO VERSO
DIRITTI, SLEGATI DAI DOVERI.
La prevenzione deve
essere indirizzata verso tutto ciò che riguarda la sfera sociale:
salute, lavoro, famiglia, sicurezza sulla strada, ecc. rendendo la
società più responsabile e consapevole dei propri mezzi e dei propri
limiti, oltre che dei propri inalienabili doveri.
GIUSTIZIA
Condanne più severe per le violenze
contro le persone, sia
arrivino a sfociare nell’omicidio che per casi fortuiti le vittime
sopravvivano, in quanto chi tenta di uccidere non ha alcun merito se il
suo tentativo va a vuoto e la vittima si salva. Un tentativo di
omicidio intenzionale, va giudicato come un omicidio.
Ritorno all’ergastolo
e nel caso di patteggiamento che riduce la pena, è inaccettabile che si
applichino le stesse regole di chi ha subito un processo normale. Per
troppi casi di omicidio i colpevoli scontano in carcere poco più di 6
anni. Le vittime, da innocenti, sono state condannate a morte e i
loro cari all’ergastolo della sofferenza, senza sconti di pena e
proprio nei reati contro le persone, i giudici dovrebbero avere a
disposizione uno strumento legale per il quale il processo penale sia
nel contempo anche civile e possa essere dato al giudice la possibilità
di emettere una sentenza di “risarcimento esecutivo”, che avrà
il compito di compensare con un “briciolo di giustizia” chi ha sofferto
un grave danno.
Questo sistema diventa
rieducativo per chi ha inflitto i danni e scopre che si pagano e si può
attuare seguendo questo esempio:
Nell’ipotesi di rapinatori
che durante una violazione di domicilio per commettere furto, picchiano
a morte una persona e lasciano il coniuge in condizioni di dover
ricorrere alla sedia a rotelle, debbono essere condannati a una pena
detentiva di lavoro che raggiunga i 30 anni, ma sconteranno la pena da
persone semilibere, prestando lavoro presso comunità socio-sanitarie o
persone affette da sindromi invalidanti, la sera potranno tornare a
casa propria e riceveranno una retribuzione della quale la metà dovrà
essere versata alle vittime e ai loro eredi e per evitare la fuga, un
microcips deve essere impiantato per il controllo, in alternativa un
bracciale da polso o da caviglia e qualora i colpevoli dovessero
fuggire, se ripresi resteranno in carcere il resto della vita,
ovviamente lavorando e versando il 70% di quanto verranno retribuiti
alle loro vittime, perché al reato iniziale se ne sono aggiunti altri.
Questo principio però
non può essere adottato nei confronti di serial killer, pedofili e
violentatori seriali, in quanto tendenti a reiterare il crimine.
N.B. Dovrebbe essere possibile fare
ricorso al perdono, che però
è riservato esclusivamente alle vittime e ai loro famigliari, che
possono donarlo, ma soltanto dopo che i colpevoli abbiano scontato
almeno la metà della loro condanna.
Condanne più severe
per coloro che vengono scoperti alla guida drogati o in preda
all’alcool, poiché tale comportamento esprime la consapevolezza di
commettere reato, la totale incoscienza e insensibilità del pericolo
che rappresentano poiché sono potenziali omicidi, come le tragedie
quotidiane dimostrano.
MAGISTRATURA
Riforma della magistratura permettendo
l’applicazione della volontà dei cittadini italiani che si sono
espressi attraverso un referendum per cui si è stabilita la
responsabilità dei giudici: chi sbaglia paga. Tutto ciò che è stato
applicato fino ad oggi è stato
una prevaricazione contro
gli italiani che hanno subito discriminazione, dai magistrati che
pretendono il dogma dell’infallibilità.
Divieto ai magistrati di comparire in TV
durante le inchieste in atto,
di avvertire gli organi di stampa prima che l’avviso di garanzia sia
stato recapitato agli interessati, e a responsabilità dei magistrati si
estende ai, loro collaboratori affinché osservino questi principi di
civiltà legale e civile.
Riduzione dei tempi processuali
e snellimento delle pastoie burocratiche, compreso il linguaggio che è
incomprensibile per le persone comuni, e questo può avvenire cambiando
la formula, per esempio:
stabilire il principio che la vittima
viene rappresentata dallo stato
e la procedura contro chi ha commesso reati deve essere fatta anche in
nome della vittima e deve già essere previsto il risarcimento per
evitare le tre fasi civili. (già anticipato in un capoverso precedente)
ISTRUZIONE CULTURA
E’ necessario tornare a un sistema di
insegnamento che prevede i
voti e gli esami di riparazione o la bocciatura per chi non raggiunge
il minimo dei voti,anche durante gli anni della scuola ì“dell’obbligo.”
(Chi è promosso senza preparazione adeguata non sarà in grado di
affrontare nulla al di sopra di ciò che non ha saputo superare ed è
destinato al fallimento nei programmi scolastici e nella vita in
seguito)
LA MATEMATICA DEVE ESSERE
INSEGNATA TRADIZIONALMENTE L’INSIEMISTICA E’ UN FALLIMENTO PERCHE’
PRIVA GLI ALLIEVI DI USO DELLA LOGICA.
(E’ la matematica che
forgia la filosofia e non il contrario)
L’insegnamento obbligatorio della lingua
italiana, della storia e costumi italiani agli extracomunitari anche
attraverso corsi aggiuntivi da fare dopo le ore scolastiche nelle
scuole dello stato che già ci sono, perché in presenza di allievi
assolutamente impreparati si rallenta l’apprendimento
degli allievi
italiani
in
quanto subiscono una
penalizzazione che si traduce sempre in discriminazione a loro danno.
ISLAM
Controllo del numero di moschee
clandestine che esistono in Italia, chiusura di quelle nelle quali sono
già accaduti episodi che hanno a che fare con il terrorismo,
l’incitamento alla violenza e all’odio religioso, sociale, politico e
razziale, verso gli occidentali. Chiusura anche di quelle non in regola
con i permessi e i regolamenti che esistono sul territorio, come
ambienti non posti in sicurezza, o gestite in maniera non conforme alle
leggi italiane e alla Costituzione italiana. Chiusura anche di quelle
moschee chiuse a tutti i cittadini non italiani e in quelle nelle quali
si pratica la segregazione razziale fra uomini e donne,
perché è un atto di razzismo
sessuale e razzismo contro chi non è islamico.
Nelle moschee si deve
predicare in italiano, le prediche e le moschee debbono essere aperte a
tutti coloro che desiderano accedervi, donne comprese
che non debbono essere
discriminate con la segregazione razziale dei sessi praticate nei paesi
d’origine, e gli appartenenti ad altre religioni ai quali viene
impedito l’ingresso.
In tutti i templi di
qualsiasi altra religione in Italia l’ingresso è libero, poiché la
Costituzione Italiana non discrimina fra le religioni alle quali
assegna eguale dignità.
Il contrario è un atto
ideologicamente razzistico.
La costituzione
italiana e i diritti dell’uomo sono conquiste dalle quali non si torna
indietro.
I bilanci debbono essere trasparenti, le
dottrine alle quali fanno riferimento possono essere diverse ma nessuna
può essere affidata alla gestione di gruppi integralisti come l’UCOII.
Le macellazione
rituale islamica può seguire i dettami religiosi islamici, ma agli
animali deve essere riservato il trattamento umanitario che viene
riservato a tutti gli altri animali che vengono macellati normalmente,
nell’assoluto rispetto delle regole igienico sanitarie italiane. La
macellazione rituale deve essere proibita in ogni luogo che non sia
predisposto al rispetto di regole nazionali. Come nei
giardini, nei prati, nei cortili, e negli spazi pubblici, ma anche sui
balconi di casa, e gli animali non possono essere appesi in vista per
far sgocciolare il sangue,
poiché sono azioni che
mancano di rispetto agli animali e alle persone di altra religione
obbligate ad assistere e subire usi e costumi che violano i loro
diritti, rendendo di fatto queste azioni ideologicamente razzistiche.
Niente spreco di denaro pubblico
per le scuole statali dove si insegna l'arabo.
Niente spreco di denaro pubblico
per sovvenzionare corsi d’italiano, di storia e di cultura generale
dentro le moschee. Queste materie si insegnano nelle scuole italiane,
pubbliche o private, in corsi serali o diurni,
aperti a tutti gli immigrati
e non solo agli islamici. Il contrario diventa un atto razzistico
e produce
separatismo fra i sessi e separatismo fra stranieri islamici, stranieri
di altra religione e italiani.
Nessuna separazione nelle classi fra
maschi e femmine, anche nelle
materie di insegnamento come: musica, canto, ballo, ginnastica,
nuotare, correre a piedi o in auto in base alla religione, perché già
l’obbligare una ragazzina di 8-12 anni a vestirsi dalla testa ai piedi
le impedisce di fruire degli stessi diritti dei suoi coetanei restando
emarginata e non può integrarsi con la società italiana.
Questo è razzismo contro le bambine di
famiglia islamica e i bambini italiani.
Obbligo dello studio della lingua
italiana, con l’accettazione e
il rispetto degli usi e costumi italiani, per coloro che vengono a
lavorare in Italia, per tutti gli appartenenti della famiglia, con
l’eccezione degli anziani e dei pensionati che si sono ricongiunti con
le proprie famiglie, per il quali lo studio della lingua e dei costumi
si può rivelare una vessazione o un problema insormontabile.
Divieto assoluto del ricongiungimento con
quelle mogli con le quali è
stato contratto matrimonio in un paese islamico, se l’immigrato ha
contratto nuovamente matrimonio in Italia e nel caso le mogli fossero
più di una, di provenienza da paesi islamici, solo una può essere
accreditata per il ricongiungimento e per gli assegni famigliari. La
poligamia in Italia è un reato e l’ammetterla per cause religiose
aliene alla nostra cultura laica,
crea di fatto
una forma di razzismo nei confronti degli uomini italiani che non
possono ricorrere alla poligamia
e nei confronti delle
donne che hanno subito la poligamia fuori dall’Italia o in Italia,
siano di provenienza da Paesi islamici che italiane convertite. Qui
siamo in Italia questo razzismo e discriminazione contro le donne è
inaccettabile.
Nei casi di maltrattamento e vessazioni delle donne coniugate o di
segregazione dentro casa, da parte di un uomo di provenienza islamica,
ovunque il matrimonio sia stato contratto,
va applicata la legge
italiana e non la sharia, questo vale anche per i figli, che
debbono essere liberi di scegliere se e con chi sposarsi e se o meno
cambiare religione. Il contrario è
una forma di razzismo nei confronti della società,delle leggi e della
costituzione italiana, che deve valere come parametro assoluto, nessuno
può essere obbligato a subire il contrario.
ALTRE IMPORTANTI SITUAZIONI da valutare nel tempo
Cambiamento sistema elettorale: noi
vogliamo le primarie e vogliamo votare deputati nominali e non vogliamo
che sia la dirigenza della coalizione a sceglierli.
Innalzamento della
soglia minima per entrare in Parlamento e nessun rimborso per chi non è
stato eletto.
Nessuno può entrare in
lista se ha militato a qualsiasi titolo, in formazioni antistato,
soprattutto se è stato processato e condannato come ideologo terrorista
o militante.
Eliminazione dal Parlamento e dal
Senato dei soggetti sopradescritti, senza riconoscere loro alcun
emolumento e pensionamento che non sia quello equiparato ai comuni
cittadini.
-Ripristino delle regole per i conti
correnti bancari e gli assegni che c’erano prima del governo Prodi, i
pensionati e coloro che hanno redditi minori, sono stati penalizzati in
modo assurdo, il controllo sulle persone è di stampo soviet ed è
inaccettabile.
-Lotta contro le banche per
l’abolizione del signoraggio - Bankitalia deve tornare in mano allo
stato e la Banca Europea si deve fare da parte e recedere dal credito
che vanta.
-Vogliamo conoscere i nomi degli
azionisti delle grandi aziende (unipol, unicredit, san paolo, fintecna
ecc..) Vogliamo sapere con chi abbiamo a che fare.
-Bilanci e spese statali, regionali
ecc.. debbono essere resi pubblici e trasparenti., ma anche scritti in
maniera che gli italiani possano comprenderli.
La richiesta dell’associazione di
dedicare una Via alla grande scrittrice in Roma o un palazzo statale,
come una sala dei palazzi della politica e impegno a fare la stessa
cosa nelle città governate dal centrodestra.
Adriana Bolchini Gaigher
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