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black block
stringono d'assedio e aggrediscono la sede di Pro-koeln,
grazie alla propaganda filoislamica |
“La Germania che non impara dai
suoi errori e l’Europa che la segue, come ieri l’aveva
seguita nella criminalizzazione degli ebrei, per isolarli e
annientarli, continua a percorrere la stessa strada”.
Oggi a certi riciclati new democratici, fa molto comodo
dimenticarsi il vergognoso patto Molotov-Von Ribbentrop
(Stalin – Hitler) che rivendicava il loro esclusivo
predominio su tutta l’Europa, spartendosela secondo le
rispettive sfere di influenza.
Vedi su wikipedia
patto Molotov-VonRibbentrop
e su
Ragion Politica
Poi il “triste rituale” è cominciato e la “superiore razza
germanica” marciava al passo dell’oca invadendo gran
parte dell’Europa, ma il sottile filo che legava due simili
stragisti assatanati di potere e invasati dall’esosità si è
spezzato prendendo strade diverse solo nello spazio, simili
negli obiettivi e nelle dinamiche d’azione.
Mentre fumi acri salivano al cielo cancellando l’intero
popolo giudeo dell’Europa, le grandi purghe ad est mandavano
a morire nelle steppe siberiane, milioni di russi,
cancellando i loro sogni di libertà e di quelli dei popoli
che rimarranno schiacciati sotto il tallone imperialista del
comunismo russo. |
COME SONO
ANDATI I FATTI. Prima di descriverli è necessario far sapere a
tutti che la manifestazione era stata legalmente autorizzata.
Dato che mi ero resa perfettamente conto da
quanto accaduto l’11 settembre dell’anno scorso in Belgio, mi
sono recata a Colonia con un mio assistente il giorno prima, cioè
di giovedì.
(Noi 2 eravamo, non il nutrito e pericoloso drappello di
nazi-skin venuti dall’Italia, come riportato da Repubblica e da
alcuni media e rilanciato anche qui: Erano previste
2.000 adesioni europee, si sono presentati poche decine di
naziskin italiani -
Solleviamoci - beh a parte
Borghezio che fino ad ora le ha prese da tutti, anche sul treno
da quelle brave persone che sono i pacifisti di sinistra) così mi sono concessa una visita alla
città e ai meravigliosi monumenti gotici, nonché ai vari palazzi
della musica e ai musei della città, che appariva solare, e
tranquilla, fino a sera, quando la città viene completamente
circondata e chiusa dalla polizia che parcheggia le camionette
l’una a ridosso dell’altra impedendo di fatto non solo il
passaggio delle auto, ma anche quello dei pedoni e siamo
costretti a una camminata lunghissima. La giustificazione che ci
viene data è che l’indomani ci saranno i concerti della
Philarmonica e in piazza, senza nessun riferimento alla Pro-Koeln
o alla grande manifestazione anti-Pro-Koeln. Dal che si evince
già la falsità del comportamento tenuto dai responsabili della
città.
La mattina di venerdì, a causa della
chiusura della città, l’auto messa a mia disposizione per
raggiungere il battello su cui si sarebbe dovuto tenere la
conferenza stampa della manifestazione a cui avevo aderito,
arriva con ritardo e raggiunge sempre con ritardo l’imbarcadero.
La città sembra infestata letteralmente dalla polizia e anche
all’imbarcadero ne troviamo una quantità schierata, ma quando
scendiamo dall’auto nessun poliziotto ci ferma e ci chiede i
documenti, -cosa alquanto strana-, potevamo essere chiunque e
dopo essere discesi per un tratto di strada, un gruppo di persone
si avvicina a noi e mi chiede da dove venivamo, io rispondo che
venivamo da Milano e stavo per aggiungere che con noi c’era
un’amica inglese, quando si alza un coro che ci urla: fascist,
nazist, rauss rauss e poi qualcuno fra loro intona “o bella ciao”
e ci urla: fascisti, nazisti, vaffanculo, vaffanculo e altre
amenità del genere, dimostrando di essere un gruppo eterogeneo e
non soltanto tedesco, al che io rispondo che non capivo le loro
motivazioni, ma questi non soltanto proseguono aumentando
l’aggressività, arrivano fino ad attaccarci fisicamente, con
spintoni e parte un pugno al volto dell’autista che si era messo
in mezzo per proteggermi, io avevo già chiamato da un po’ la
polizia, che pur essendo presente si guardava bene
dall’intervenire, fino a quando la situazione si è fatta
infuocata, poi sono intervenuti, frapponendosi fra noi e gli
antagonisti che ci aggredivano. Ci hanno chiesto dove andavamo e
chi eravamo, al che abbiamo comunicato di far parte del gruppo
che ci attendeva sul battello, così un agente ci ha scortato….
(noi credevamo ci portasse alla nave in sicurezza) fuori dal caos
e ci ha condotto in mezzo alla strada e lì ci ha lasciati, senza
protezione e impedendoci di raggiungere la nave.
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vetri del
battello preso a sassate e dai manifestanti pacifisti |
La sera in 150 circa, ci siamo
recati al ristorante per la cena conviviale e raggiuntolo ci
è stato comunicato che il battello era ostaggio di qualche
simpatico pacifista, che lo aveva preso di mira con una
sassaiola e lo aveva anche leggermente ammaccato, per cui
sarebbe stato opportuno cambiare ristorante per sicurezza e
da lì siamo andati verso un altro lido, ma intanto venivamo a
sapere che agli ospiti sul battello era stato impedito di
scendere e perciò non ci si poteva ricongiungere con il
gruppo.
Ci siamo poi recati in una birreria lungo il Reno (nel
frattempo eravamo diminuiti, qualcuno aveva lasciato perdere,
visto il clima di intimidazione) e dopo esserci tutti seduti
e già qualcuno aveva iniziato a bene è arrivato un signore
che si è presentato così: IO SONO IL FURER E QUESTA E’ CASA
MIA, NON DO DA MANGIARE AI FASCISTI, PER CUI FUORI. RAUSS
RAUSS!!!!! |
I presenti, ammutoliti a capo
chino hanno iniziato a uscire, io ho reagito, mi sono rivolta al
FURER e gli ho detto: ti chiami Adolfo? Di cognome fai Hitler o
sei un suo nipotino? Come ti permetti di darmi della fascista se
nemmeno mi conosci, sono venuta dall’Italia, ho votato PDL e tu
mi cacci perché sono fascista? Avete perso la guerra e ancora
non avete imparato la lezione? Tu sei fascista, tu sei nazista ed
io non mangio con i fascisti e con i nazisti, al che lui mi ha
dato uno spintone e io l’ho ammonito a tenere giù le mani
altrimenti avrei fatto seguire una denuncia, cosa che farò
comunque, poi ce ne siamo andati e fuori dal locale ho
improvvisato un piccolo discorso, facendo notare ai partecipanti,
che il nostro piccolo movimento ormai cominciava a preoccupare
talmente tanto, che apparentemente era stato dato il consenso
alla manifestazione, ma di fatto era stata boicottata, avendo
creato intorno a noi un clima di terrore e intimidazione, del
quale tutti avevano paura, i negozianti ed i tassisti per primi.
La serata è finita in un altro pub, ovviamente eravamo
nuovamente decimati, ma abbiamo bevuto una bibita e ci siamo dati
appuntamento per l’indomani.
L’indomani mattina,
l’appuntamento era stato dato fra la stazione e l’aereoporto che
confluiscono nello stesso luogo, per far entrare tutti in città
con i pullman.
Io con alcuni non ci siamo fidati e alle 8,30 entravamo nella
piazza dove avrebbe dovuto svolgersi il dibattito, mentre all’aereoporto
si consumava un’azione di “democrathia tedesca”. Più di 1000
persone provenienti da tutta europa erano stati bloccati da
centinaia di “democratici black block, pacifisti, no global e
gentaglia sui generis, tutti sotto l’occhio vigile di oltre 400
agenti che anziché scortare i manifestanti del Pro-Koeln al
punto dell’incontro, ha scelto di tenerli in ostaggio all’aereoporto
dove mr. Dewinter ha improvvisato una conferenza stampa e verso
sera, visto l’impossibilità di realizzare la riunione è ripartito
insieme ad altrui due leader giunti in loco.
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a sini: manifestante picchiato
dai pacifisti che si sono comportati da nazisti con la
benedizione del sindaco "democrathico
Altri manifestanti giunti
in città da strade diverse non potevano raggiungerci per i
blocchi costituiti sia dai manifestanti che dalla polizia, e
continuavano a subire attacchi dai “bravi ragazzi in gita
pagata dalle organizzazioni che lì li avevano portati, per
aizzarli come cani rabbiosi contro di noi, infatti il
telefono era un continuo squillare di gente che ci spiegava
che non poteva arrivare, per cui se tutto fosse stato
corretto, ci saremmo ritrovati con i 2000 preventivati e
forse qualcuno di più, ma ormai era chiaro che la strategia
del sindaco era andata a buon fine. |
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manifestanti che
assieme alla polizia tenevano in ostaggio con la loro "democrathia"
noi neo-nazisti |

l'on. Borghezio un
attimo prima di essere zittito
con democrathico gesto
allemanno |
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i poliziotti che hanno strappato
il collegamento togliendo la voce a Borghezio e il blindato
tipo carro armato per mettere Borghezio in sicurezza e
pensare che tutto quell'armamentario era stato approntato,
secondo il sindaco, contro il pericolo rappresentato dai
nazi-skin, invece è servito a proteggere Borghezio dai
pacifisti |
Noi in piazza, isolati e senza
possibilità di contatto con il resto del gruppo siamo rimasti
tranquilli a parlare fra noi e con la stampa presente, fino alle
ore13 circa, poi vista la mal parata, alle 13,30 il segretario
del Pro-Koeln ha deciso di iniziare e quando ha dato la parola
all’on. Borghezio, un poliziotto ha strappato il filo del
contatto al microfono, commettendo un abuso vergognoso e un reato
poiché ha tolto la parola a un parlamentare europeo, mandato a
fare il suo lavoro dal voto di chi lo aveva scelto come deputato,
offendendo non solo Borghezio, ma tutti gli italiani che lo
avevano scelto.
L’on. Borghezio è stato
obbligato a salire su un blindato per sua protezione e da persona
corretta, quale si è dimostrato di essere, ha dichiarato che non
avrebbe accettato la protezione se i poliziotti non avessero
messo in sicurezza anche i due (nazi skin italiani, cioè noi 2)
che avevamo come società civile e non come politici, deciso di
aderire alla manifestazione. La polizia ovviamente –non poteva
essere diverso visto l’andazzo- ha rifiutato e Borghezio ha
chiesto al segretario di Pro-Koeln di mettermi in sicurezza o non
se ne sarebbe andato, e così è stato, io sono stata presa in
consegna da loro e portata a Bonn per evitare ulteriori scontri.
A Tarda sera ho ricevuto una telefonata da Borghezio che voleva
sapere se ero in salvo o preda degli scalmanati pacifisti che
avevano prevaricato sulle nostre armi, cioè le nostre parole che
sono state completamente zittite e stravolte, senza nemmeno
udirle.
Gli altri in piazza sono stati obbligati dalla polizia a
chiudersi per 5 ore entro il piccolo ufficio della Pro-Koeln
senza dare loro la possibilità di mangiare qualcosa, visto che
erano lì dal mattino ed infine accompagnati, secondo ciò che ha
assicurato la polizia, in un luogo tranquillo. Incolonnati come
coloro che venivano un tempo avviati alle camere a gas, i
reprobi ai diktat del furer di Colonia mr. Fritz Schramma, sono
stati condotto in un sottopassaggio che aveva molteplici uscite e
guarda caso fatti sbucare fuori in mezzo ai no-global e black
block urlanti e minacciosi, poi portati fino ai taxi e fatti
salire sui taxi, fra i quali un paio non ne volevano sapere, ma
la polizia li ha obbligati a prenderli a bordo, solo che fuori
dalla vista della polizia, i due tassisti che non li volevano li
hanno scaricati in mezzo alla strada, privi della minima
protezione.
Ovviamente gli incontri di domenica sono tutti andati al macello
insieme a noi, macellati dalla nuova “democrathia tedesca”
gestita alla maniera dei nazisti di hitleriana memoria, con a
capo un furer sindaco, che aveva dato il permesso alla nostra
manifestazione ed intanto aveva richiamato su Colonia tutte le
organizzazioni che lo hanno appoggiato poiché ha usato la
propaganda contro di noi bollandoci come fascisti e neo-nazisti,
ottenendo buon gioco.
Ma i 40.000 (numero dichiarato dal sindaco e dalle organizzazioni
di sinistra) giunti in piazza non erano i cittadini di Colonia,
ma tutti gli estremisti di sinistra che partecipano ad ogni
manifestazione non indetta da loro per disturbarla, nella
migliore delle ipotesi, per distruggerla nella normalità,
provenivano da tutta Europa, Colonia ci avrebbe accolto bene se
non fosse stata spaventata come è accaduto, anche perché non
siamo noi quelli arrivati con le spranghe, ne quelli che hanno
cercato di aggredire gli agenti,che li hanno feriti e tentato di
rubare loro le armi, ne abbiamo aggredito gli oppositori, come
hanno fatto loro nemmeno per difenderci, non abbiamo incendiato
cassonetti, né tirato sassi contro le vetrine di barche o negozi.
Noi eravamo per il dialogo e questo era il significato della
manifestazione, ma una sola persona è sfuggita alla propaganda.
Una cittadina turca è venuta in piazza a parlare ed a chiederci
le nostre ragioni, nessuno di noi l’ha maltrattata, ma le abbiamo
dato le nostre risposte ed anche se siamo rimasti su posizioni
distanti, ci siamo parlati, ma come si fa a parlare, quando ti
gridano fascista, fascista, nazista, nazista, rauss rauss e non
sentono ragioni????
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una oppositrice veramente
democratica, è venuta a parlare con noi e noi l'abbiamo
ascoltata |
Se fossero stati democratici
non avrebbero avuto paura delle nostre parole e non avrebbero
fatto credere al mondo che la “maggioranza silenziosa” si era
ormai stancata di esserlo e alcuni suoi rappresentanti erano
scesi in piazza per dimostrarlo, ma così con questa
esibizione di muscoli taroccati, hanno fatto credere di
essere una maggioranza schiacciante e noi una minoranza
insignificante, ma a parte il fatto che è falso e frutto solo
di vergognosa propaganda, non erano loro quelli che
predicavano il rispetto per le minoranze??? E per loro i
rappresentanti di oltre 1 miliardo di persone (gli islamici)
sarebbero minoranza... alla faccia della solita coerenza.
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Questi i fatti
e non importa se i soliti pacifinti e tutta la marmaglia al
seguito del sindaco nazifascista di Colonia negheranno
l’accaduto, sarà la storia a dimostrare che la propaganda messa
in atto da oltre 1 mese prima dell’evento dichiarando a tutti,
con l’ausilio della stampa pagata con il denaro dei contribuenti,
che a Colonia ci sarebbe stato un raduno neo-nazista, è stata
mirata a criminalizzare chi non la pensa nello stesso modo,
dimostrando non a parole, ma con i fatti che la democrazia
tedesca è figlia del nazismo di Hitler e i tempi non hanno
cambiato nulla nei modi e nei sistemi messi in atto quando si
cacciavano gli ebrei dai ristoranti e dai locali pubblici,
Circa 150 birrerie hanno esposto cartelli con ''Kein Koelsch
fuer Nazi'' |
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"Non si servono ebrei"
Illuminanti esempio di vari divieti riservati dai "democratici di Hitler" ai
nazi-skin o meglio criminali ebrei del secolo scorso, in perfetta sintonia
con i nuovi riservati a noi. |
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quando non si accoglievano sui
taxi e li si cacciava da scuola e quando li si aggrediva per strada mentre la
polizia fingeva di non vedere e anziché arrestare chi distruggeva i negozi degli
ebrei e portava a termine il suo piano criminale con un genocidio, che non ha
ancora avuto pari nella storia e che
ci auguriamo non l’abbia mai, perché i prossimi
destinati ai “forni crematori” saremo noi europei sacrificati sull’altare dei
petroldollari che hanno ormai comprato la coscienza delle classi dirigenti degli
europei e dei soliti beoti che hanno sempre seguito il branco, senza accorgersi
che i loro capi li avevano destinati al macello. |
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Questo un
capolavoro di idiozia scritto dalla
Repubblica: "E'una vittoria di Colonia,
città tollerante dove abita gente di 180 etnie e oltre venti religioni, ma
città che ha tolleranza zero contro l'eurofascismo", ha detto esultante il
sindaco democristiano (Cdu, il partito della Cancelliera Angela Merkel)
annunciando il divieto ai manifestanti democratici in piazza.
Ma agli
imbecilli di Repubblica non viene qualche sospetto sul fatto che questi
nuovi fascisti (che saremmo stati noi) non hanno mai manifestato contro le
altre 19 religioni e oggi sono scesi in piazza contro l’islamizzazione?
Troppo difficile capire, che ci si sta difendendo da una vera aggressione
di stampo totalitarista religioso, integralista che si serve anche del
terrorismo per imporsi??? |

altro simpatico
cartello contro noi neo-nazi |
Tutta questa aggressiva e stupida azione contro
di noi, fa il pari con la tiepida reazione delle coscienze dei beceri buonisti
europei, la cui coscienza è annebbiata dall’odio ideologico che li anima da
troppo tempo, tant’è che osservano distrattamente i veri criminali islamisti
massacrare nel mondo i cristiani, le donne, gli omosessuali, le popolazioni che
hanno la disavventura di entrare nel mirino degli integralisti e della lunga
mano armata dei terroristi, le cui stragi proseguono a ritmo frenetico e alle
pene capitali prodotte dalla catena di montaggio della sharia, alle lapidazioni,
alle fustigazioni pubbliche, agli omicidi d’onore tanto comodi per cambiare
moglie, ma che fanno sit-in per mesi e sprecano fiumi di inchiostro, quando una
sola pena di morte viene inflitta negli Stati Uniti.
Questo doppio binario causa di ingiustizie porterà il mondo verso nuove e
peggiori guerre e non credano i comunisti sconfitti dalla storia, di potersi
riscattare attraverso la criminalizzazione e l’annientamento del diverso, perché
questo gravissimo e criminale comportamento aggiungerà infamia all’infamia,
lordura alla lordura e cancellerà anche soltanto il ricordo di una tale
criminale mentalità, che non si accontenta di parlare, ma uccide legalizzando
l’omicidio, proprio come fece Hitler con gli ebrei, con i malati e , con gli
zingari, con gli omosessuali, con gli oppositori politici e soprattutto sappiano
che loro e le loro teste, saranno le prime a cadere, perché avendo portato al
potere con il tradimento dei propri valori i futuri stragisti dell’Europa, non
potranno che fare la fine di tutti gli alleati dei dittatori, che sanno
perfettamente di non potersi fidare di loro.
(Aggiornamento del 23.9.08)
Domenica durante la
mattinata e nelle prime ore del pomeriggio per Colonia, c'era in atto una caccia
al "fascista in doppio petto" e coloro che venivano scambiati -veri o no, questo
ai democratici al soldo del sindaco non importava- per partecipanti o
simpatizzanti della causa stop all'islamizzazione, venivano aggrediti e
malmenati anche brutalmente.
Qui trovate qualche esempio edificante.
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