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OSSERVATORIO DEL DIRITTO ITALIANO E INTERNAZIONALE

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PRO-KOELN Ostaggi della "democrathia tedesca"

22 settembre  2008

 

L’OMBRA BRUNA DEL NAZISMO AVVOLGE COLONIA E NESSUNO SEMBRA ACCORGERSENE.

black block stringono d'assedio e aggrediscono la sede di Pro-koeln, grazie alla propaganda filoislamica

“La Germania che non impara dai suoi errori e l’Europa che la segue, come ieri l’aveva seguita nella criminalizzazione degli ebrei, per isolarli e annientarli, continua a percorrere la stessa strada”.
Oggi a certi riciclati new democratici, fa molto comodo dimenticarsi il vergognoso patto Molotov-Von Ribbentrop (Stalin – Hitler) che rivendicava il loro esclusivo predominio su tutta l’Europa, spartendosela secondo le rispettive sfere di influenza.

Vedi su wikipedia patto Molotov-VonRibbentrop e su Ragion Politica
Poi il “triste rituale” è cominciato e la “superiore razza germanica” marciava al passo dell’oca invadendo gran parte dell’Europa, ma il sottile filo che legava due simili stragisti assatanati di potere e invasati dall’esosità si è spezzato prendendo strade diverse solo nello spazio, simili negli obiettivi e nelle dinamiche d’azione.
Mentre fumi acri salivano al cielo cancellando l’intero popolo giudeo dell’Europa, le grandi purghe ad est mandavano a morire nelle steppe siberiane, milioni di russi, cancellando i loro sogni di libertà e di quelli dei popoli che rimarranno schiacciati sotto il tallone imperialista del comunismo russo.
 

COME SONO ANDATI I FATTI. Prima di descriverli è necessario far sapere a tutti che la manifestazione era stata legalmente autorizzata.

Dato che mi ero resa perfettamente conto da quanto accaduto l’11 settembre dell’anno scorso in Belgio, mi sono recata a Colonia con un mio assistente il giorno prima, cioè di giovedì.
(Noi 2 eravamo, non il nutrito e pericoloso drappello di nazi-skin venuti dall’Italia, come riportato da Repubblica e da alcuni media e rilanciato anche qui:
Erano previste 2.000 adesioni europee, si sono presentati poche decine di naziskin italiani - Solleviamoci - beh a parte Borghezio che fino ad ora le ha prese da tutti, anche sul treno da quelle brave persone che sono i pacifisti di sinistra) così mi sono concessa una visita alla città e ai meravigliosi monumenti gotici, nonché ai vari palazzi della musica e ai musei della città, che appariva solare, e tranquilla, fino a sera, quando la città viene completamente circondata e chiusa dalla polizia che parcheggia le camionette l’una a ridosso dell’altra impedendo di fatto non solo il passaggio delle auto, ma anche quello dei pedoni e siamo costretti a una camminata lunghissima. La giustificazione che ci viene data è che l’indomani ci saranno i concerti della Philarmonica e in piazza, senza nessun riferimento alla Pro-Koeln o alla grande manifestazione anti-Pro-Koeln. Dal che si evince già la falsità del comportamento tenuto dai responsabili della città.

La mattina di venerdì, a causa della chiusura della città, l’auto messa a mia disposizione per raggiungere il battello su cui si sarebbe dovuto tenere la conferenza stampa della manifestazione a cui avevo aderito, arriva con ritardo e raggiunge sempre con ritardo l’imbarcadero. La città sembra infestata letteralmente dalla polizia e anche all’imbarcadero ne troviamo una quantità schierata, ma quando scendiamo dall’auto nessun poliziotto ci ferma e ci chiede i documenti, -cosa alquanto strana-, potevamo essere chiunque e dopo essere discesi per un tratto di strada, un gruppo di persone si avvicina a noi e mi chiede da dove venivamo, io rispondo che venivamo da Milano e stavo per aggiungere che con noi c’era un’amica inglese, quando si alza un coro che ci urla: fascist, nazist, rauss rauss e poi qualcuno fra loro intona “o bella ciao” e ci urla: fascisti, nazisti,  vaffanculo, vaffanculo e altre amenità del genere, dimostrando di essere un gruppo eterogeneo e non soltanto tedesco, al che io rispondo che non capivo le loro motivazioni, ma questi non soltanto proseguono aumentando l’aggressività, arrivano fino ad attaccarci fisicamente, con spintoni e parte un pugno al volto dell’autista che si era messo in mezzo per proteggermi, io avevo già chiamato da un po’ la polizia, che pur essendo presente si guardava bene dall’intervenire, fino a quando la situazione si è fatta infuocata, poi sono intervenuti, frapponendosi fra noi e gli antagonisti che ci aggredivano. Ci hanno chiesto dove andavamo e chi eravamo, al che abbiamo comunicato di far parte del gruppo che ci attendeva sul battello, così un agente ci ha scortato…. (noi credevamo ci portasse alla nave in sicurezza) fuori dal caos e ci ha condotto in mezzo alla strada e lì ci ha lasciati, senza protezione e impedendoci di raggiungere la nave.

vetri del battello preso a sassate e dai manifestanti pacifisti

La sera in 150 circa, ci siamo recati al ristorante per la cena conviviale e raggiuntolo ci è stato comunicato che il battello era ostaggio di qualche simpatico pacifista, che lo aveva preso di mira con una sassaiola e lo aveva anche leggermente ammaccato, per cui sarebbe stato opportuno cambiare ristorante per sicurezza e da lì siamo andati verso un altro lido, ma intanto venivamo a sapere che agli ospiti sul battello era stato impedito di scendere e perciò non ci si poteva ricongiungere con il gruppo.
Ci siamo poi recati in una birreria lungo il Reno (nel frattempo eravamo diminuiti, qualcuno aveva lasciato perdere, visto il clima di intimidazione) e dopo esserci tutti seduti e già qualcuno aveva iniziato a bene è arrivato un signore che si è presentato così: IO SONO IL FURER E QUESTA E’ CASA MIA, NON DO DA MANGIARE AI FASCISTI, PER CUI FUORI. RAUSS RAUSS!!!!!

I presenti, ammutoliti a capo chino hanno iniziato a uscire, io ho reagito, mi sono rivolta al FURER e gli ho detto: ti chiami Adolfo?  Di cognome fai Hitler o sei un suo nipotino? Come ti permetti di darmi della fascista se nemmeno mi conosci, sono venuta dall’Italia, ho votato PDL e tu mi cacci perché sono fascista?  Avete perso la guerra e ancora non avete imparato la lezione? Tu sei fascista, tu sei nazista ed io non mangio con i fascisti e con i nazisti, al che lui mi ha dato uno spintone e io l’ho ammonito a tenere giù le mani altrimenti avrei fatto seguire una denuncia, cosa che farò comunque, poi ce ne siamo andati e fuori dal locale ho improvvisato un piccolo discorso, facendo notare ai partecipanti, che il nostro piccolo movimento ormai cominciava a preoccupare talmente tanto, che apparentemente era stato dato il consenso alla manifestazione, ma di fatto era stata boicottata, avendo creato intorno a noi un clima di terrore e intimidazione, del quale tutti avevano paura, i negozianti ed i tassisti per primi.  La serata è finita in un altro pub, ovviamente eravamo nuovamente decimati, ma abbiamo bevuto una bibita e ci siamo dati appuntamento per l’indomani.

 

L’indomani mattina, l’appuntamento era stato dato fra la stazione e l’aereoporto che confluiscono nello stesso luogo, per far entrare tutti in città con i pullman.
Io con alcuni non ci siamo fidati e alle 8,30 entravamo nella piazza dove avrebbe dovuto svolgersi il dibattito, mentre all’aereoporto si consumava un’azione di “democrathia tedesca”.  Più di 1000 persone provenienti da tutta europa erano stati bloccati da centinaia di “democratici black block, pacifisti, no global e gentaglia sui generis, tutti sotto l’occhio vigile di oltre 400 agenti che anziché scortare i manifestanti del Pro-Koeln  al punto dell’incontro, ha scelto di tenerli in ostaggio all’aereoporto dove mr. Dewinter ha improvvisato una conferenza stampa e verso sera, visto l’impossibilità di realizzare la riunione è ripartito insieme ad altrui due leader giunti in loco.

a sini: manifestante picchiato dai pacifisti che si sono comportati da nazisti con la benedizione del sindaco "democrathico

Altri manifestanti giunti in città da strade diverse non potevano raggiungerci per i blocchi costituiti sia dai manifestanti che dalla polizia, e continuavano a subire attacchi dai “bravi ragazzi in gita pagata dalle organizzazioni che lì li avevano portati, per aizzarli come cani rabbiosi contro di noi,  infatti il telefono era un continuo squillare di gente che ci spiegava che non poteva arrivare, per cui se tutto fosse stato corretto, ci saremmo ritrovati con i 2000 preventivati e forse qualcuno di più, ma ormai era chiaro che la strategia del sindaco era andata a buon fine.

manifestanti che assieme alla polizia tenevano in ostaggio con la loro "democrathia" noi neo-nazisti

l'on. Borghezio un attimo prima di essere zittito

con democrathico gesto allemanno

i poliziotti che hanno strappato il collegamento togliendo la voce a Borghezio e il blindato tipo carro armato per mettere Borghezio in sicurezza e pensare che tutto quell'armamentario era stato approntato, secondo il sindaco, contro il pericolo rappresentato dai nazi-skin, invece è servito a proteggere Borghezio dai pacifisti

Noi in piazza, isolati e senza possibilità di contatto con il resto del gruppo siamo rimasti tranquilli a parlare fra noi e con la stampa presente, fino alle ore13 circa, poi vista la mal parata, alle 13,30 il segretario del Pro-Koeln ha deciso di iniziare e quando ha dato la parola all’on. Borghezio, un poliziotto ha strappato il filo del contatto al microfono, commettendo un abuso vergognoso e un reato poiché ha tolto la parola a un parlamentare europeo, mandato a fare il suo lavoro dal voto di chi lo aveva scelto come deputato, offendendo non solo Borghezio, ma tutti gli italiani che lo avevano scelto.

 

L’on. Borghezio è stato obbligato a salire su un blindato per sua protezione e da persona corretta, quale si è dimostrato di essere, ha dichiarato che non avrebbe accettato la protezione se i poliziotti non avessero messo in sicurezza anche i due (nazi skin italiani, cioè noi 2) che avevamo come società civile e non come politici, deciso di aderire alla manifestazione.  La polizia ovviamente –non poteva essere diverso visto l’andazzo- ha rifiutato e Borghezio ha chiesto al segretario di Pro-Koeln di mettermi in sicurezza o non se ne sarebbe andato, e così è stato, io sono stata presa in consegna da loro e portata a Bonn per evitare ulteriori scontri. A Tarda sera ho ricevuto una telefonata da Borghezio che voleva sapere se ero in salvo o preda degli scalmanati pacifisti che avevano prevaricato sulle nostre armi, cioè le nostre parole che sono state completamente zittite e stravolte, senza nemmeno udirle.

Gli altri in piazza sono stati obbligati dalla polizia a chiudersi per 5 ore entro il piccolo ufficio della Pro-Koeln senza dare loro la possibilità di mangiare qualcosa, visto che erano lì dal mattino ed infine accompagnati, secondo ciò che ha assicurato la polizia, in un luogo tranquillo. Incolonnati come coloro che venivano un tempo avviati alle camere a gas,  i reprobi ai diktat del furer di Colonia mr. Fritz Schramma, sono stati condotto in un sottopassaggio che aveva molteplici uscite e guarda caso fatti sbucare fuori in mezzo ai no-global e black block urlanti e minacciosi, poi portati fino ai taxi e fatti salire sui taxi, fra i quali un paio non ne volevano sapere,  ma la polizia li ha obbligati a prenderli a bordo, solo che fuori dalla vista della polizia, i due tassisti che non li volevano li hanno scaricati in mezzo alla strada, privi della minima protezione.

Ovviamente gli incontri di domenica sono tutti andati al macello insieme a noi, macellati dalla nuova “democrathia tedesca” gestita alla maniera dei nazisti di hitleriana memoria, con a capo un furer sindaco, che aveva dato il permesso alla nostra manifestazione ed intanto aveva richiamato su Colonia tutte le organizzazioni che lo hanno appoggiato poiché ha usato la propaganda contro di noi bollandoci come fascisti e neo-nazisti, ottenendo buon gioco.
Ma i 40.000 (numero dichiarato dal sindaco e dalle organizzazioni di sinistra) giunti in piazza non erano i cittadini di Colonia, ma tutti gli estremisti di sinistra che partecipano ad ogni manifestazione non indetta da loro per disturbarla, nella migliore delle ipotesi, per distruggerla nella normalità, provenivano da tutta Europa, Colonia ci avrebbe accolto bene se non fosse stata spaventata come è accaduto, anche perché non siamo noi quelli arrivati con le spranghe, ne quelli che hanno cercato di aggredire gli agenti,che li hanno feriti e tentato di rubare loro le armi, ne abbiamo aggredito gli oppositori, come hanno fatto loro nemmeno per difenderci, non abbiamo incendiato cassonetti, né tirato sassi contro le vetrine di barche o negozi. Noi eravamo per il dialogo e questo era il significato della manifestazione, ma una sola persona è sfuggita alla propaganda. Una cittadina turca è venuta in piazza a parlare ed a chiederci le nostre ragioni, nessuno di noi l’ha maltrattata, ma le abbiamo dato le nostre risposte ed anche se siamo rimasti su posizioni distanti, ci siamo parlati, ma come si fa a parlare, quando ti gridano fascista, fascista, nazista, nazista, rauss  rauss e non sentono ragioni????

una oppositrice veramente democratica,  è venuta a parlare con noi e noi l'abbiamo ascoltata

 

Se fossero stati democratici non avrebbero avuto paura delle nostre parole e non avrebbero fatto credere al mondo che la “maggioranza silenziosa” si era ormai stancata di esserlo e alcuni suoi rappresentanti erano scesi in piazza per dimostrarlo, ma così con questa esibizione di muscoli taroccati, hanno fatto credere di essere una maggioranza schiacciante e noi una minoranza insignificante, ma a parte il fatto che è falso e frutto solo di vergognosa propaganda, non erano loro quelli che predicavano il rispetto per le minoranze??? E per loro i rappresentanti di oltre 1 miliardo di persone (gli islamici) sarebbero minoranza... alla faccia della solita coerenza.

Questi i fatti e non importa se i soliti pacifinti e tutta la marmaglia al seguito del sindaco nazifascista di Colonia negheranno l’accaduto, sarà la storia a dimostrare che la propaganda messa in atto da oltre 1 mese prima dell’evento dichiarando a tutti, con l’ausilio della stampa pagata con il denaro dei contribuenti, che a Colonia ci sarebbe stato un raduno neo-nazista, è stata mirata a criminalizzare chi non la pensa nello stesso modo, dimostrando non a parole, ma con i fatti che la democrazia tedesca è figlia del nazismo di Hitler e i tempi non hanno cambiato nulla nei modi e nei sistemi messi in atto quando si cacciavano gli ebrei dai ristoranti e dai locali pubblici,

Circa 150 birrerie hanno esposto cartelli con ''Kein Koelsch fuer Nazi''

"Non si servono ebrei"


Illuminanti esempio di vari divieti riservati dai "democratici di Hitler" ai nazi-skin o meglio criminali ebrei del secolo scorso, in perfetta sintonia con i nuovi riservati a noi.

quando non si accoglievano sui taxi e li si cacciava da scuola e quando li si aggrediva per strada mentre la polizia fingeva di non vedere e anziché arrestare chi distruggeva i negozi degli ebrei e portava a termine il suo piano criminale con un genocidio, che non ha ancora avuto pari nella storia e che ci auguriamo non l’abbia mai, perché i prossimi destinati ai “forni crematori” saremo noi europei sacrificati sull’altare dei petroldollari che hanno ormai comprato la coscienza delle classi dirigenti degli europei e dei soliti beoti che hanno sempre seguito il branco, senza accorgersi che i loro capi li avevano destinati al macello.

Questo un capolavoro di idiozia scritto dalla Repubblica: "E'una vittoria di Colonia, città tollerante dove abita gente di 180 etnie e oltre venti religioni, ma città che ha tolleranza zero contro l'eurofascismo", ha detto esultante il sindaco democristiano (Cdu, il partito della Cancelliera Angela Merkel) annunciando il divieto ai manifestanti democratici in piazza.  

Ma agli imbecilli di Repubblica non viene qualche sospetto sul fatto che questi nuovi fascisti (che saremmo stati noi) non hanno mai manifestato contro le altre 19 religioni e oggi sono scesi in piazza contro l’islamizzazione?  Troppo difficile capire, che ci si sta difendendo da una vera aggressione di stampo totalitarista religioso, integralista che si serve anche del terrorismo per imporsi???

altro simpatico cartello contro noi neo-nazi

Tutta questa aggressiva e stupida azione contro di noi, fa il pari con la tiepida reazione delle coscienze dei beceri buonisti europei, la cui coscienza è annebbiata dall’odio ideologico che li anima da troppo tempo, tant’è che osservano distrattamente i veri criminali islamisti massacrare nel mondo i cristiani, le donne, gli omosessuali, le popolazioni che hanno la disavventura di entrare nel mirino degli integralisti e della lunga mano armata dei terroristi, le cui stragi proseguono a ritmo frenetico e alle pene capitali prodotte dalla catena di montaggio della sharia, alle lapidazioni, alle fustigazioni pubbliche, agli omicidi d’onore tanto comodi per cambiare moglie, ma che fanno sit-in per mesi e sprecano fiumi di inchiostro, quando una sola pena di morte viene inflitta negli Stati Uniti.

Questo doppio binario causa di ingiustizie porterà il mondo verso nuove e peggiori guerre e non credano i comunisti sconfitti dalla storia, di potersi riscattare attraverso la criminalizzazione e l’annientamento del diverso, perché questo gravissimo e criminale comportamento aggiungerà infamia all’infamia, lordura alla lordura e cancellerà anche soltanto il ricordo di una tale criminale mentalità, che non si accontenta di parlare, ma uccide legalizzando l’omicidio, proprio come fece Hitler con gli ebrei, con i malati e , con gli zingari, con gli omosessuali, con gli oppositori politici e soprattutto sappiano che loro e le loro teste, saranno le prime a cadere, perché avendo portato al potere con il tradimento dei propri valori i futuri stragisti dell’Europa, non potranno che fare la fine di tutti gli alleati dei dittatori, che sanno perfettamente di non potersi fidare di loro.

 

(Aggiornamento del 23.9.08)

Domenica durante la mattinata e nelle prime ore del pomeriggio per Colonia, c'era in atto una caccia al "fascista in doppio petto" e coloro che venivano scambiati -veri o no, questo ai democratici al soldo del sindaco non importava- per partecipanti o simpatizzanti della causa stop all'islamizzazione, venivano aggrediti e malmenati anche brutalmente.  Qui trovate qualche esempio edificante.
 

Adriana Bolchini Gaigher

presidente nazionale O.D.D.I.I.