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OSSERVATORIO DEL DIRITTO ITALIANO E INTERNAZIONALE

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CONVENZIONE PER LE CITTA' CONTRO L'ISLAMIZZAZIONE

16/17 Gennaio  2008

 

ANVERSA - CONVENZIONE - parte 2

La resistenza attiva alla sharh’ia e al jihad è cominciata

La conferenza stampa indetta per spiegare il contenuto della "convenzione fra i rappresentanti di città europee che hanno nel loro tessuto sociale coloro che si oppongono all'islamizzazione forzata dell'Europa e per questo ne difendono i valori che avevano raggiunto: diritti civili,  libertà di pensiero e di espressione, democrazia e rispetto delle Costituzioni e delle Leggi dei Paesi europei" .

 

Questo passo è importante in quanto stabilisce un principio collettivo, di idee e di lotta politica, per fronteggiare l'imbarbarimento dei costumi dovuti a un multiculturalismo selvaggio e alla prepotenza di certi islamisti che pretendono di impossessarsi dell'Occidente, in particolare dell'Europa, come si vede dal filmato, per espressa dichiarazione dei sostenitori della supremazia dell'islam su qualsiasi altro valore, e civiltà.

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Una convenzione per le “Città contro l’islamizzazione”  
Le organizzazioni che partecipano a questa convenzione fondano con quest,a un’unione di città, che si chiama: “Città contro l’islamizzazione”.    

Constatazioni  
“Città contro l’islamizzazione”  ha constatato che il mondo occidentale in genere e l’Europa in particolare, a partire dal rinascimento, hanno rinnegato i dogmi e le norme religiose e li hanno sostituiti con norme e regole fondate sulle origini, sui valori giudaico-cristiani, sull’umanesimo, sull’illuminismo, sul nazionalismo, sul liberalismo, ecc…
Grazie a questa evoluzione la nostra civilizzazione è caratterizzata da un rispetto per i diritti e le libertà, dalla separazione chiesa-stato, dalla democrazia, dalle diverse opinioni d’espressione e dall’uguaglianza tra uomo e donna.
D’altra parte le città dell’Europa occidentale vengono confrontate, all’inizio del ventunesimo secolo, con una politica troppo permissiva sull’immigrazione delle minoranze islamiche.
Queste minoranze non hanno la tendenza ad integrarsi ma al contrario si concentrano in ghetti sempre più estesi.
“Città contro l’islamizzazione” constata inoltre che l’islam ha la tendenza di basare l’ordinamento sociale sulla sharia e l’umma che sono inconciliabili con le norme e valori propri della società europea, piuttosto che sulla religione vera e propria.
“Città contro l’islamizzazione” constata anche che una parte della popolazione musulmana ha la tendenza di posporre le leggi civili alle “leggi divine”.
Inoltre, la popolazione mssulmana tende alla radicalizzazione che si esprime in una crescente avversione contro la civiltà occidentale e contro i valori che sono alla base di queste civiltà.
Le moschee funzionano da catalizzatore per l’islamizzazione dei diversi quartieri delle città e siccome rappresentano l’autorità centrale della società mussulmana esse accentuano una mentalità strettamente che crea un freno all’integrazione delle minoranze mussulmane.

Steden tegen islamisering  
p/a Amerikalei 98, 2000 Antwerpen
Tel.:0032- 03 216 92/13 – Fax:0032- 03/216 93 08
info@stedentegenislamisering.com    

Cosa fare?  
“Città contro l’islamizzazione” si oppone a quel tipo di ideologia multiculturale che comporta una realtà nella quale i musulmani possono esprimere pubblicamente i propri valori che conducono all’istituzionalizzazione di questa religione; non si tollera la creazione di moschee, non si auspicano sussidi per organizzazioni islamiche, scuole coraniche e imam.
“Città contro l’islamizzazione”  è dell’idea che ogni individuo è libero nella scelta della propria religione e ciò vale anche per l’islam; si è però contrari al fatto che la sharia possa essere introdotta al posto delle leggi europee.

Iniziative  
L’islam non rappresenta un problema locale; con la crescita demografica dell’islam, fra qualche decennio, le città dell’Europa occidentale saranno popolate da una maggioranza islamica.
Per questo motivo le organizzazioni che partecipano a questo accordo si impegnano, nel futuro, di armonizzare le loro iniziative nel combattere l’islamizzazione.

 

Questa convenzione è stata redatta e distribuita in tutte le lingue dei partecipanti: Belga, Italiano, Inglese, Francese, Spagnolo, Tedesco.

Le altre convenzioni in lingue diverse sono pubblicate in questa pagina di Lisistrata, ove potete leggerle

 

Altre informazioni sulla manifestazione possono essere reperite

in questo articolo   e in questo articolo