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INVITO ALLA CONFERENZA DI BOLOGNA PER DIRE NO ALL'ALLARGAMENTO AL
CENTRO ISLAMICO
La lega
antidiffamazione cristiana,
Il Comitato per il quesito referendario contro lo spostamento e
l’allargamento della moschea di Bologna, che avviene a spese dei cittadini
bolognesi
e i Comitati anti-degrado della città di Bologna
Vi invitano alla Conferenza NO ALLA MOSCHEA PERCHE’… che si terrà
giovedì sera alle ore 21, presso la sala del Barracano 119 – Bologna.
Fra gli
ospiti presenti, ci sarà la sottoscritta, con un intervento relativo alle
difficoltà che l’Italia e gli Italiani stanno attraversando a causa della
mancata volontà di integrazione di certi apparati autoreferenziali
islamici che si impongono su tutte le anime e le diversità che nell’islam
in realtà esisterebbero, se potessero esprimere liberamente le loro idee,
senza incorrere nel rischio di essere tacciati di apostasia e tutti ormai
sanno cosa questo significhi per l’incolumità di chi viene bollato con tale
epiteto.
Il separatismo di fatto fra uomini e donne islamici, ha assunto una
connotazione ormai visibile nelle nostre strade, la mancanza del diritto
all’autodeterminazione delle donne, non è un mistero ed è necessario
prenderne atto senza dover rinfrescare la nostra memoria attraverso scene di
degrado e di dolore che troppe donne stanno vivendo e che non raramente
confluiscono nella tragedia.
Tutti noi stiamo correndo dei grossissimi pericoli, poiché il nostro concetto
di DEMOCRAZIA almeno per ora, non fa ancora parte della dialettica
islamica, la quale si rifiuta di rispettare un semplice ma indispensabile
parametro: LA RECIPROCITA’ in nome di una presunta superiorità
ideologica che dimostra soltanto un razzismo puro, antioccidentale ed
anticristiano in genere.
La reciprocità, viene abilmente dissimulata sotto il mantello della
differente nazionalità di appartenenza di chi fa delle nostre libertà
qualcosa da gettare alle ortiche, in realtà il vero riferimento a cui si
attiene è la comunità islamica, cioè la ummah che sta imponendo in tutto
l’occidente e che sta riuscendo ad imporre, anche grazie a Giunte,
Amministrazioni e forze di Governo, che non hanno il senso del rispetto
primario verso i loro cittadini, ma stanno cercando nuove riserve di voti,
per garantirsi potere e durata nel potere.
Di tutta questa discriminazione nei nostri confronti, noi siamo stanchi e ci
batteremo, con le armi che la democrazia mette a nostra disposizione,
affinché non accada che gli interessi egoistici di parte prevalgano sulla
cultura italiana e su tutte le culture in genere, delle quali ammiriamo e
rispettiamo la differenza, compresa quella islamica, sempre che questa non
diventi il sudario entro cui seppellire le meravigliose diversità, che
partono dal singolo individuo alla collettività, di cui siamo felici di
essere parte.
Adriana Bolchini
Gaigher

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