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OSSERVATORIO DEL DIRITTO ITALIANO E INTERNAZIONALE

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ANNO ZERO - AMORE MIO la violenza sulle donne e l'islam integralista

29 Marzo  2007

 

 

Anno Zero. Al centro la violenza sulle donne

clicca sul banner se desideri vedere la trasmissione andata in onda il 29 marzo 2007

 

“Amore mio” è il titolo della quarta puntata di Annozero, il programma d’informazione ideato e condotto da Michele Santoro, andato in onda giovedì 29 marzo su Raidue alle 21.05. La violenza sulle donne è un fenomeno allarmante sia che riguardi le immigrate, vittime spesso di arretratezza culturale e fanatismo religioso, sia che riguardi le donne italiane.
Di questo si è occupato Annozero con dei reportage a firma Maria Grazia Mazzola e Nathascia Lucenti, all’interno del quale, come presidente dell’O.D.D.I.I. ho messo a disposzione la mia testimonianza, soprattutto in relazione alle mie esperienze accumulate in questi ultimi anni nell’incontro poco fortunato con l’islam integralista, una realtà che fino ad ora i grandi media hanno disconosciuto e le poche voci discordanti come la mia sono state bollate di “razzismo” o di “islamofobia”

A discuterne in studio: Souad Sbai presidente dell’associazione A.C.M.I.D. che rappresenta le donne marocchine in Italia e dirige da direttore responsabile della rivista mensile al Magrebija e soprattutto si scontra ogni giorno con una realtà devastata e devastante, sia per le generazioni presenti, che per le future, se nessuno avrà il coraggio di porvi rimedio, anche con leggi impopolari, ma assolutamente indispensabili.
Inoltre l’on. Carolina Lussana della Lega Nord Padania, l’on. Katia Bellillo dei Comunisti Italiani, Veronica De Laurentis (figlia di Silvana Mangano e Dino De Laurentis).

 

Fra gli altri personaggi che durante la trasmissione hanno avuto spazio personale, va segnalata il drammatico racconto di una donna marocchina che ha subito atroci violenze da parte del marito e che è stata vittima di poligamia imposta e alla fine anche del rapimento dei suoi due figli, che il marito ha portato in Egitto.

Insieme a Michele Santoro in studio i soliti ospiti-collaboratori: Beatrice Borromeo, Marco Travaglio e l’immancabile Vauro.

 

Adriana Bolchini Gaigher

 

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La mia presenza ha fornito un'importante, ma pesante testimonianza su episodi che riguardano la situazione che trovate pubblicata con questo titolo PICCHIARE LA MOGLIE SI PUO' SI DEVE: LO DICE IL CORANO, l'8 febbraio di quest'anno e su altri episodi, come le prediche durante le quali l'imam, Abdullah Aal Mahmud  insegna a picchiare la moglie.  Questa specifica predica è stata registrate e trasmessa al mondo islamico da uno studio televisivo nel Bahrain, già dal 2005. Potete visionarla sia cliccando sull'immagine che a questo indirizzo, grazie all'incessante ricerca e lavoro divulgativo che MemriTV riesce a far entrare nel circuito telematico, raggiungendo le voci libere del mondo occidentale.

Durante tale testimonianza ho avuto modo di mostrare anche il video che in Egitto esalta la poligamia e  immagini spaventose di donne giovani, anziane e persino bambine maltrattate e seviziate nel mondo, alle quali in Lisistrata ho dedicato parte di un dossier, nonché di altre che per sfuggire a tale orrore hanno tentato il suicidio attraverso il fuoco in Afghanistan.

Questa mia "inopportuna per alcuni presenza" mi ha attirato l'ira di una serie di personaggi che nel mondo dei blog operano proprio dalla parte dell'islam integralista e appoggiano le strategie della tensione e del terrorismo.

Alcuni di questi "personaggi molto discutibili", arrivano a raccogliere fondi per quelli che impropriamente definiscono "guerriglieri resistenti in Iraq" dimenticando volutamente che sono mercenari provenienti da tutti i paesi islamici e non propriamente iracheni e che stanno facendo strage fra la popolazione civile irachena, all'interno di una lotta intestina fra islamici appartenenti a confessioni diverse, che cercano di prendere il controllo sull'Iraq.

 

Immediatamente  è partita una campagna di diffamazione e di calunnia nei miei confronti, nell'intento di delegittimarmi, sono stati usati contro di me metodi vessatori, stravolgendo completamente il mio impegno in più settori culturali della ricerca, e al contempo trascinando assieme a me contro alcuni membri del Consiglio Nazionale dell'O.D.D.I.I. e poiché questi "signori" sono usi a ricorrere a tali vergognosi espedienti che sono veri e propri metodi diffamatori, lesivi sul piano della moralità e della credibilità, tesi a impedire l'esercizio della libertà di pensiero, tesi a impedire che si possano divulgare informazioni che permettano l'emergere di situazioni illecite e illiberali, che altrimenti continuerebbero a restare nell'ombra, nell'interesse di chi vive fuori dalla legge imponendo con la prepotenza la propria supremazia.

 

Poiché questa campagna di delegittimazione sembra scaturire, non tanto per amore della verità, ma da fini personali che non si comprende bene da cosa possono essere motivati, - se da odio o da interesse di parte-  produce danni che possono essere quantificati sul piano economico, vengono continuamente reiterati e dato che per quanto mi riguarda si ripetono già da un paio d'anni, mi sono rivolta alla magistratura querelando le persone in questione, sia come Adriana Bolchini, che come presidente dell'O.D.D.I.I., con l'intenzione di costituirci parte civile per ottenere un risarcimento danni.

 

VEDI LA DENUNCIA