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OSSERVATORIO DEL DIRITTO ITALIANO E INTERNAZIONALE

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PICCHIARE LA MOGLIE PER MOTIVI RELIGIOSI SI PUO'

8 Febbraio 2007

 

 

Picchiare la moglie per motivi legati alla religione non e' perseguibile per legge,

lo ha deciso la Cassazione (sesta sezione penale, sentenza n.40789).

Roma, 14 dicembre 2006 - Giustizia: Picchiare la moglie per motivi religiosi

per la Cassazione non e' reato RAINEWS24

Episodi sporadici di maltrattamenti tra coniugi, causati anche da "continui dissidi" per "l'educazione religiosa dei figli" possono non essere condannabili.

La Cassazione lo ha deciso, confermando l'assoluzione di un uomo "perche' il

fatto non costituisce reato", accusato di aver maltrattato la moglie con ripetute offese, minacce e aggressioni alla sua integrità fisica nel corso di dissidi causati dal diverso credo religioso dei due: la donna, in particolare, era testimone di Geova e impartiva la propria fede ai figli in contrasto con il marito.

Una sentenza che penalizza due volte il piu' debole LEGGI IL RESTO.

Questo articolo lo avevamo già trattato in Lisistrata,  in un altro intervento,  che potete LEGGERE QUI

 

Se potessi parlare con i giudici rivolgerei loro molte domande:

  • Se per un evento sporadico il marito accoltella la moglie e la uccide è giustificabile, se dice che nella sua religione è permesso? 

  • Se gli hanno riferito che la moglie è una donnaccia e lo assale una furia che è sporadica, può affettarla? 

  • E quando è considerabile sporadico?

  • Una volta ogni 10 giorni, o ogni 5?

  • Un giorno sì o un giorno no?

  • Una volta all’anno o ogni due anni?

  • Oppure quando si torna a casa con le palle girate e quella scassacazzi di tua moglie, non ti ha ancora messo in tavola il piatto con la pastasciutta? 

  • O se lei guarda la TV mentre tu la vuoi a letto pronta a soddisfare le tue voglie che sono “rare” è sporadico? Non scopare col marito quando lui lo desidera, non offende forse la religione?

  • Evitare di scopare per non farsi mettere incinta, giustifica le botte da parte di tuo marito?

  • Restare incinta spudoratamente perché lui voleva solo scopare, mica voleva un altro figlio, lo giustifica?

  • Perciò, per cortesia volete spiegarmi cosa si intende per sporadico, signori giudici?

  • Qui si parla di botte signori, si parla di picchiare un essere umano, la propria moglie.

  •  

Immaginiamo ora che la situazione sia capovolta, cioè sia la moglie a picchiare il marito:

  • Può la moglie picchiare il marito sporadicamente?

  • Se qualcuno le ha riferito che il marito la tradisce, può picchiarlo?

  • Se lui non vuole farlo iscrivere a catechismo può picchiarlo?

  • Se non accompagna il bambino dal medico può picchiarlo?

  • Se s'addormenta mentre la moglie sta ancora sparecchiando, può?

  • Oppure perché lei ha fatto voto di castità e il marito non ne vuole sapere, lui pretende che la signora rispetti il contratto di matrimonio, può picchiarlo?

  • Se lei ha fatto un fioretto alla madonna, "motivo estremamente religioso"  e appunto per ragioni religiose, vuole rispettare il suo fioretto, se lui non lo rispetta, e lei si incazza come una biscia e percuote il marito, insomma lo picchia… E’ accettabile questo signori giudici?

In fondo si tratta di un evento sporadico, mica c’era intenzione di fare del male, proprio come avete scritto voi sulla sentenza: "si e' pervenuti a una decisione assolutoria sulla base dell'apprezzamento di condotte violente e offensive dell'imputato nei confronti della moglie non riconducibili a un carattere di abitualita' ne' collegabili a un dolo unitario di vessazione". 

Allora è legittimo nel cambio del sesso attivo nel muovere le mani, leggerla così:

"si e' pervenuti a una decisione assolutoria sulla base dell'apprezzamento di condotte violente e offensive dell'imputata nei confronti del marito non riconducibili a un carattere di abitualita' ne' collegabili a un dolo unitario di vessazione".

 

Questa sentenza è gravissima, una palese manifestazione di misoginia legale, indipendentemente dal fatto che faccia riferimento a testimoni di Geova, anziché musulmani, perché apre la strada alle violenze domestiche, offrendo a chi le perpetra  una comoda giustificazione.

E non è forse quello che molti mariti musulmani perpetrano ogni giorno sulle loro mogli e dato che le denunce che arrivano alla magistratura nell’arco di un matrimonio sono sempre una o due, allora potranno assumere il carattere di “sporadicità” e poco importa se quelle donne vivranno l’inferno in Terra.

 

Per alcuni giudici: la religione lo giustifica, mentre tutti noi ci stiamo avvicinando sempre di più verso un totale rifiuto verso la magistratura italiana, e ci domandiamo come certi giudici possano arrogarsi ancora il diritto di giudicare, se non hanno nemmeno la capacità di comprendere l’enormità etica e l’ingiustizia che loro stessi hanno ideologicamente favorito, in nome e per conto di una legge, che la magistratura non riesce più a comprendere nella sua alta forma ispirativa a principi di giustizia, della quale sembra che a molti non importi nulla, preferiscono cavillare sulla lana caprina.

 

A questi giudici, che giustificano i maltrattamenti, le malvessazioni e le botte con motivi religiosi, in considerazione della loro profonda religiosità fondamentalista, vista la sentenza,  suggerisco delle preghiere, preghino che non accada mai alle loro figlie, perché se dovesse accadere sappiano che sono stati loro stessi ad armare le mani e consegnarle ai loro carnefici.

 

Adriana Bolchini Gaigher