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Episodi
sporadici di maltrattamenti tra coniugi,
causati anche da "continui dissidi" per "l'educazione
religiosa dei figli" possono non essere condannabili.
La
Cassazione lo ha deciso, confermando l'assoluzione di un uomo "perche'
il
fatto non
costituisce reato",
accusato di aver maltrattato la moglie con ripetute offese, minacce e
aggressioni alla sua integrità fisica nel corso di dissidi causati dal
diverso credo religioso dei due: la donna, in particolare, era
testimone di Geova e impartiva la propria fede ai figli in contrasto
con il marito.
Una sentenza che penalizza due volte il
piu' debole
LEGGI IL RESTO. |
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Questo articolo lo avevamo già trattato in
Lisistrata, in un altro intervento, che potete
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Se potessi
parlare con i giudici rivolgerei loro molte domande:
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Se per
un evento sporadico il marito accoltella la moglie e la uccide è
giustificabile, se dice che nella sua religione è permesso?
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Se gli
hanno riferito che la moglie è una donnaccia e lo assale una furia
che è sporadica, può affettarla?
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E
quando è considerabile sporadico?
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Una
volta ogni 10 giorni, o ogni 5?
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Un
giorno sì o un giorno no?
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Una
volta all’anno o ogni due anni?
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Oppure
quando si torna a casa con le palle girate e quella scassacazzi di
tua moglie, non ti ha ancora messo in tavola il piatto con la
pastasciutta?
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O se
lei guarda la TV mentre tu la vuoi a letto pronta a soddisfare le tue
voglie che sono “rare” è sporadico? Non scopare col marito quando lui
lo desidera, non offende forse la religione?
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Evitare di scopare per non farsi mettere incinta, giustifica le botte
da parte di tuo marito?
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Restare incinta spudoratamente perché lui voleva solo scopare, mica
voleva un altro figlio, lo giustifica?
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Perciò, per cortesia volete spiegarmi cosa si intende per sporadico,
signori giudici?
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Qui si
parla di botte signori, si parla di picchiare un essere umano, la
propria moglie.
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Immaginiamo
ora che la situazione sia capovolta, cioè sia la moglie a picchiare il
marito:
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Può la
moglie picchiare il marito sporadicamente?
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Se qualcuno le ha riferito che il marito
la tradisce, può picchiarlo?
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Se lui non vuole farlo iscrivere a
catechismo può picchiarlo?
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Se non accompagna il bambino dal medico
può picchiarlo?
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Se s'addormenta mentre la moglie sta
ancora sparecchiando, può?
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Oppure
perché lei ha fatto voto di castità e il marito non ne vuole sapere,
lui pretende che la signora rispetti il contratto di matrimonio, può
picchiarlo?
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Se lei ha fatto un fioretto alla
madonna, "motivo estremamente religioso"
e
appunto per ragioni religiose, vuole rispettare il suo fioretto, se
lui non lo rispetta, e lei si incazza come una biscia e percuote il
marito, insomma lo picchia… E’ accettabile questo signori giudici?
In fondo
si tratta di un evento sporadico, mica c’era intenzione di fare del
male, proprio come avete scritto voi sulla sentenza:
"si e' pervenuti a una decisione
assolutoria sulla base dell'apprezzamento di condotte violente e
offensive dell'imputato nei confronti della moglie non riconducibili a
un carattere di abitualita' ne' collegabili a un dolo unitario di
vessazione".
Allora è
legittimo nel cambio del sesso attivo nel muovere le mani, leggerla
così:
"si e' pervenuti a
una decisione assolutoria sulla base dell'apprezzamento di condotte
violente e offensive dell'imputata nei confronti del marito non
riconducibili a un carattere di abitualita' ne' collegabili a un dolo
unitario di vessazione".
Questa
sentenza è gravissima, una palese manifestazione di misoginia legale,
indipendentemente dal fatto che faccia riferimento a testimoni di Geova,
anziché musulmani, perché apre la strada alle violenze domestiche,
offrendo a chi le perpetra una comoda giustificazione.
E non è forse quello che
molti
mariti musulmani perpetrano ogni giorno sulle loro mogli e dato che le
denunce che arrivano alla magistratura nell’arco di un matrimonio sono
sempre una o due, allora potranno assumere il carattere di
“sporadicità”
e poco importa se quelle donne vivranno l’inferno in Terra.
Per
alcuni giudici: la religione lo giustifica, mentre tutti noi ci stiamo
avvicinando sempre di più verso un totale rifiuto verso la magistratura
italiana, e ci domandiamo come certi giudici possano arrogarsi ancora
il diritto di giudicare, se non hanno nemmeno la capacità di
comprendere l’enormità etica e l’ingiustizia che loro stessi hanno
ideologicamente favorito, in nome e per conto di una legge, che la
magistratura non riesce più a comprendere nella sua alta forma
ispirativa a principi di giustizia, della quale sembra che a molti non
importi nulla, preferiscono cavillare sulla lana caprina.
A questi giudici, che
giustificano i maltrattamenti, le malvessazioni e le botte con motivi
religiosi, in considerazione della loro profonda religiosità
fondamentalista, vista la sentenza, suggerisco delle preghiere,
preghino che non accada mai alle loro figlie, perché se dovesse
accadere sappiano che sono stati loro stessi ad armare le mani e
consegnarle ai loro carnefici.
Adriana
Bolchini Gaigher
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